First Artist's SketchSecond Artist's Skecth

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


4701. 14 Agosto 1947 09.14 IR3 N.AF./POSS. FALSO


RAVEO (UD) - Il pittore e scrittore di fantascienza R.L. Johannis (pseudonimo di Luigi Rapuzzi), nel corso di un'escursione in montagna, notò la presenza di uno strano ordigno lenticolare, dal diametro di cira dieci metri, incastrato verticalmente all'interno di una fenditura trasversale di una parete rocciosa. Appariva costituito di un metallo verniciato con un vivo colore rosso; al centro v'era una bassa cupola, sormontata da un'antenna telescopica. Ad una cinquantina di metri, il teste notò la presenza di due esseri: credendoli dei pastorelli, li chiamò e si avviò verso di loro. Si trattava di due omini che avanzavano a piccoli passi, con le mani lungo i fianchi: avevano delle grosse teste, coperte da una specie di cuffia marrone, mentre gli occhi erano enormi, sporgenti, di colore giallo verde e con una linea sottile nel centro. Indossavano una tuta nero-azzurra, come di plastica lucida. Sia il teste che gli esseri si fermarono ad osservarsi reciprocamente, poi Johannis chiese loro chi fossero, alzando nel contempo la piccozza che aveva con sè: uno degli esseri portò la mano alla cintura che indossava e da essa si sprigionò una leggera fumata. L'uomo si ritrovò a terra ed un nano raccolse la piccozza che gli era sfuggita di mano: entrambi si diressero poi verso il disco, scomparendo alla vista. improvvisamente, l'oggetto si staccò dalla fenditura, librandosi immobile in posizione verticale: poi si inclinò leggermente e partì velocemente verso l'alto, scomparendo. Johannis notò, in seguito la perdita della picozza e di alcuni elementi del suo equipaggiamento fatti di alluminio.

3° Artist's Sketch4° Artist's Skecth (Clypeus 4, 2 & 3; UFO in Italia I, 82-85; GdM 2, 11, 27 + GdM 5, 56, 6-8 + SANI I, 160 + Giorni 11/5/77 + OSSOLA III, 700-703 + LORENZEN II, 77 + Globus sett./ott. 1980 + RIBERA I, 219-221 + GIANFRANCESCHI I, 171-174 + CLYPEUS 1, 2-5, 3 & 6-9, 3 + CLYPEUS 6, 22, 29-31 & 23, 86-88; INTCAT 183; BOWEN I, 207, 213 + RIBERA I, 199-200 + FSR 13, 1 + Magonia 81 + M63 +INTCAT (Belgio), 14 + UFO INFO 12, 48, 18 + UFO SVERIGE AKTUELLT 4, 2, 24 )

Il caso trae origine da una testimonianza diretta fornita dal teste (Luigi Rapuzzi) alla rivista Clypeus, nel 1964. L'uomo era un noto scrittore di fantascienza, oltre che essersi interessato direttamente di "dischi volanti" ed essere assertore della teoria secondo cui tali ordigni erano pilotati dagli antichi abitatori del pianeta una volta esistente tra le orbite di Marte e Giove, dove ora è presente la nota fascia di asteroidi. Il resoconto dell'esperienza appare molto elaborato e circostanziato (troppo!). Basti pensare per esempio all'esattezza della data, anteriore di ben 17 anni al momento della divulgazione del caso), con una stupefacente ricchezza di particolari, nonostante il lungo periodo trascorso. Da notare che, secondo quanto riferito da E.Russo, il Johannis avrebbe confidato al torinese G.Settimo di aver scritto un romanzo agli inizi degli anni cinquanta e di averlo inviato a D.Leslie: quest'ultimo lo avrebbe impiegato per costruirci sopra il nucleo del famoso libro "Flying Saucers have Landed", scritto insieme a G.Adamsky. A giudizio dell'Autore appare piuttosto plausibile la possibilità che si sia trattato di un racconto inventato per fini non conosciuti (scherzo rivolto agli appassionati dell'epoca con cui il Rapuzzi era in contatto ?).