First Artist's Sketch


5204. 16 Novembre 1952 09.30 IR3 INS./N.AF.

CASTELFRANCO EMILIA (MO) - Un agricoltore, Nello Ferrari (40), spinto da una necessità fisiologica, si trovava a poca distanza dalla propria stalla, in aperta campagna: all'improvviso, si accorse di una luminescenza color rame che si diffondeva per un raggio di circa quaranta metri intorno a lui. Alzando gli occhi, vide uno strano ordigno, costituito come da due piatti capovolti l'uno sull'altro, ma distaccati, al cui centro, sia superiormente che inferiormente, sporgeva un cilindro metallico di circa cinque metri di diametro, formato da parti che ruotavano velocemente, producendo un ronzio. Degli "uomini" si sporgevano dalle fessure della torretta (secondo un'altra versione, dal bordo del piatto inferiore), mentre parlavano fra loro: quasi subito dopo, si ritirarono all'interno. Erano di dimensioni normali, indossavano una tuta "come di gomma" e avevano davanti agli occhi una mascherina trasparente. Pronunciavano parole incomprensibili, come: "Verren.....iirg....unch". Improvvisamente il Ferrari sentì un forte "scatto metallico", seguito da un'intensificazione del ronzio, quindi l'oggetto decollò velocemente.

(Il Giornale dell'Emilia 18/11/52; NOTIZIARIO UFO 6, 40/41, 34-36; UFO in Italia I, 157-158; Il Tempo 12/7/1963; DELVAL I, 128-129; RIBERA I, 197; INTCAT 261 + M106 + GUIEU I, 96 + WILKINS I, 253)

Esistono solo ed unicamente delle fonti di stampa a supporto del caso: un'inchiesta condotta dal ricercatore bolognese R.Cabassi avvenne nel 1969, quando il teste era già morto da alcuni anni. I pochi particolari disponibili non sono affatto chiari. Stando a quanto riferito dai familiari, il testimone, a seguito della propria esperienza, avrebbe subito un cambiamento, in senso negativo, nella propria condotta di vita.