CATALOGO PROVINCIALE
BARI
(II)
Centro Italiano Studi Ufologici ©1984-1997

Parte I
Parte II
Parte III
Parte IV

CODICE GIORNO MESE ANNO ORA COMUNE PROVINCIA TIPO TESTO FORMA COLORE ADP
60BA01 02 05 60 20.?? BARI BA LN BARI - Verso le ore 20, fu notato un oggetto che, con direzione  
OVEST-EST, attraversava il cielo della città. I numerosi  
testimoni dissero che lo stesso aveva "le solite caratteristiche"  
del disco volante, mentre da parte dell'Aeronautica Militare fu  
affermato che l'oggetto sembrava un "razzo pirotecnico".

(La Gazzetta del Mezzogiorno 03/05/1960)



60BA02 14 11 60 21.?? BARI BA IDP-SATELLITE ART. BARI - Un corpo luminoso fu visto attraversare il cielo  
cittadino, insolitamente sgombro di nuvole. Tra le ipotesi  
formulate o il passaggio del satellite artificiale "ECHO II" o di  
un meteorite "lento nella caduta".

POSSIBILE CAUSA: Satellite artificiale.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 15/11/1960)



61BA01 31 01 61 18.50 ANDRIA BA LN ANDRIA (BA) - Padre Giuseppe Civerra, mentre dall'Osservatorio  
dell'Opera di S. Antonio, stava osservando il cielo insieme ad  
alcuni alunni, potè assistere al passaggio di un oggetto  
luminoso di color rosso e delle dimensioni di una "stella di  
grandezza naturale", che, a fortissima velocità, si diresse da  
SUD-EST verso NORD-EST. Il fenomeno durò circa 60 secondi.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 01/02/1961)



61BA02 20 04 61 19.?? MOLFETTA BA LN MOLFETTA (BA) - Il sig. Felice La Forgia, insieme ad altre sei  
persone, notò nel cielo una grossa sfera color rosso fuoco, con  
riflessi azzurrognoli e con un diametro "quintuplo" della luna,  
che si muoveva in direzione NORD-OVEST. Il fenomeno, che fu  
visibile per circa 20 minuti, risultò essere simile, per  
direzione e dimensioni, ad uno visto, nello stesso giorno a  
Modena.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 23/04/1961)



61BA03 21 04 61 19.?? MOLFETTA BA LN MOLFETTA (BA) - Identico fenomeno fu notato anche il giorno  
successivo, alla stessa ora.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 23/04/1961)



61BR01 12 08 61 06.35 S.VITO DEI NORMANNI BR IDP-PALLONE SONDA SAN VITO DEI NORMANNI (BR) - Per circa 40 minuti, alcuni  
testimoni videro un oggetto luminoso che, con direzione SUD-OVEST  
/NORD-OVEST, solcava il cielo a notevole altezza. La forma  
dell'oggetto fu paragonata a quella di "un tronco di cono  
capovolto", grande circa una decina di centimetri di altezza e  
tre/quattro di larghezza, nella parte centrale; in quella  
inferiore, invece, si notava qualcosa di scuro. L'oggetto fu visto  
allontanarsi "in verticale" nello spazio, per poi scomparire,  
probabilmente per l'alta quota raggiunta.

POSSIBILE CAUSA: Pallone sonda.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 13/08/1961)



62BA01 11 12 62 ??.?? RUTIGLIANO BA *-2 RUTIGLIANO - Il sig. Donato Deluzio affermò che in un vigneto di  
sua proprietà, in contrada De Rossi, era caduto dal cielo un  
pezzo di ghiaccio dell'apparente peso di circa 60 kg.

(Gli Arcani aprile 1973 - Ufo in Italia Vol. 3°)



63BR01 14 01 63 23.?? S.PIETRO VERNOTICO BR IR-0 SAN PIETRO VERNOTICO (BR) - Verso le ore 23 del 14 gennaio, il  
sig. Antonio De Luca sentì un cavallo ed un cane, di sua  
proprietà, che si agitavano in una rimessa poco lontano dalla sua  
abitazione, adibita a stalla. Poiché era già a letto, lasciò  
trascorrere alcuni minuti nella speranza che gli animali si  
calmassero da soli; ma visto che ciò non accadeva, decise di  
andare a controllare. Dopo aver constatato che tutto era in  
ordine, uscì dalla stalla, e la sua attenzione fu attratta da un  
oggetto luminoso, che proiettava un fascio di luce verso terra, e  
che, lentamente, stava scendendo dal cielo al centro di una  
piazzetta, a circa 30 metri da lui.
Il testimone, che poté osservare l'oggetto per un paio di minuti,  
disse che la parte inferiore, alta circa 70 cm, era forse di  
colore grigio scuro, mentre la parte superiore presentava una  
cupola trasparente, all'interno della quale egli vide alcune  
"sagome scure" che non riuscì a stabilire se fossero strumenti  
o persone. La lunghezza dell'oggetto fu valutata intorno ai  
tre/quattro metri.
Dopo qualche minuto, l'oggetto si allontanò, a velocità  
incredibile, in direzione di Brindisi.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 15/01 e 09/02/1963 - Le Ore  
24/01/1963 - Il Giornale d'Italia 25/01/1963 - La Nazione  
09/02/1963 - Ufo in Italia Vol. 3° - ITACAT di M. Verga - Lumière  
dans la nuit n.134 4/1974 - Flying Saucer n.45 1/66)




63LE01 19 02 63 05.30 LECCE LE DD LECCE - Un ragazzo di 17 anni, Giovanni Morelli, poté osservare,  
da un balcone della sua abitazione, un oggetto luminoso che si  
librava nel cielo. Osservato con un binocolo, l'UFO presentava  
una "calotta" luminosa intorno alla quale roteava un anello  
anch'esso luminoso.
Durante l'osservazione, dall'oggetto si distaccò una "minuta  
particella" che si allontanò a forte velocità, seguita dallo  
stesso dopo qualche minuto.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 20/02/1963)



63BA01 19 03 63 21.?? PUTIGNANO BA LN PUTIGNANO (BA) - Dopo essere usciti da un cinema del paese, il  
sig. Michele Leone ed un suo amico, notarono, ad un'altezza di  
circa 700/800 metri, in direzione NORD-EST, una luce molto  
abbagliante, che fu scambiata per i fari di un aereo in  
atterraggio sulla vicina base militare di Gioia del Colle,  
situata a circa 20 km di distanza. Ma dopo qualche secondo, la  
luce si rivelò essere un oggetto a forma di mezza luna allungata,  
di color argento, da cui fuoriusciva una scia grigio scuro, non  
molto visibile a causa dell'oscurità, e sui cui bordi erano  
presenti delle luci arancioni che giravano lungo il perimetro  
dello stesso. Le dimensioni dell'oggetto furono paragonate a  
quelle di un grosso aereo da trasporto.
Ad un tratto dalla parte inferiore dell'UFO, scaturì un fascio di  
luce verde-azzurro, ben definito nei suoi bordi, che, con un  
movimento oscillatorio di circa 180°, iniziò ad illuminare la  
campagna sottostante. Mentre i due testimoni erano intenti a  
guardare l'oggetto, notarono, ai suoi lati, la comparsa di altri  
7 oggetti, color rosso scuro, (4 a sinistra e 3 a destra), senza  
poter precisare se gli stessi erano arrivati da una direzione ben  
precisa. Trascorso qualche attimo, mentre il fascio luminoso  
"rientrava", i 7 oggetti più piccoli furono "assorbiti"  
nell'oggetto "principale". Terminata questa operazione, l'UFO  
aumentò la velocità scomparendo alla vista dei testimoni. Tutto  
l'avvistamento durò 4-5 minuti.
Interpellati dal sig. Leone, alcuni amici che lavoravano presso  
la base di Gioia del Colle dissero, dopo molte insistenze, che  
quella sera i radar avevano avuto dei disturbi non meglio  
precisati.

(Inchiesta di Arcangelo Cassano, Coordinatore C.I.S.U./PUGLIA)



63BR02 16 04 63 24.00 BRINDISI BR IR-0 BRINDISI - Mentre rientravano a casa, due persone, Umberto  
Cazzolla, di 23 anni, e Francesco Mano, di 19 anni, assistettero  
ad uno strano fenomeno. Nei pressi del villaggio Montecatini,  
videro, ad un altezza di circa 400-500 metri, due "fusi" che,  
procedendo vicinissimi e planando da SUD-OVEST a NORD-EST, si  
univano formando una sola "sagoma emisferica" luminosa, nella  
quale si potevano scorgere due finestrini illuminati da una luce  
rossastra.
Allora il Cazzolla, che era alla guida di una FIAT 600, spense i  
fari e poté notare che il chiarore che usciva dai finestrini  
dell'oggetto si riverberava tutto attorno. I due testimoni  
dissero di aver udito anche un rumore non meglio definito  
provenire dall'oggetto che si fermò ad una decina di metri dal  
suolo; dopo alcuni secondi la luce si spense e tutto piombò nel  
buio. Mentre Francesco Mano, molto impressionato, si diresse  
immediatamente verso casa, Umberto Cazzolla, sceso dall'auto,  
salì su di un piccolo terrapieno per cercare di individuare  
l'oggetto, senza per'altro riuscirci. Lo stesso, dopo circa 15  
minuti, tornò sul luogo dell'avvistamento nella speranza di  
riuscire a trovare qualche traccia ma, anche questa volta, non  
notò nulla di particolare.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 17/04/1963)



64FG01 22 06 64 00.30 S.FERDINANDO DI PUGLIA FG LN SAN FERDINANDO DI PUGLIA (FG) - Il panettiere Matteo Scala notò,  
insieme al figlio e ad altri lavoranti, due "ruote luminose",  
della apparente grandezza di "ruote d'auto" e di un colore tra il  
bianco ed il viola, apparse improvvisamente nel cielo notturno a  
grande altezza, che si dirigevano a forte velocità verso la  
costa. Il fenomeno si ripetè ogni notte sino al 2 luglio ed ebbe,  
come testimoni, oltre allo Scala, anche il prof. Bafunno e sua  
moglie.

(Il Giornale del Mattino 03/07/1964 - La Domenica del Corriere  
19/07/1964 - Inchiesta del Gruppo "F.U.R.S.E.P." di Bari - Il  
Giornale dei Misteri 85/1978 - Ufo in Italia Vol. 3°)



64LE02 07 07 64 20.31 GIUGGIANELLO LE LN GIUGGIANELLO (LE) - Lo stesso fenomeno fu notato, per una durata  
di 10 secondi, a Giuggianello.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 08/07/1964)



64LE01 07 07 64 20.30 SECLI' LE LN SECLI' (LE) - Per 20 secondi fu avvistato un piccolo "cerchio  
infuocato", che divenuto sempre più grande col passare dei  
secondi, scomparve improvvisamente "come inghiottito da un banco  
di nebbia". L'oggetto proveniva da OVEST.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 08/07/1964)



64TA01 07 07 64 20.33 STATTE TA LN STATTE (LE) - Lo stesso oggetto fu avvistato, per 30 secondi, nel  
cielo di Statte.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 08/07/1964)



64BA01 08 07 64 SERA BARI BA IDC-NUBE DI SODIO BARI - Uno "strano oggetto" comparve nel cielo della città e di  
altri centri della Regione. Non è dato sapere altri particolari;  
solo che, nella stampa dell'epoca, l'avvistamento fu messo in  
relazione con un nube di sodio liberata a km. 225 di altezza da un  
razzo "SKYLARK" lanciato dal poligono missilistico di Salto di  
Quirra, in Sardegna.

CAUSA DEL FENOMENO: Nube di sodio.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 09/07/1964)



65BA02 30 07 65 17.?? ANDRIA BA IDP-PALLONE SONDA ANDRIA (BA) - Alcuni studenti dell'istituto professionale "S.  
Antonio", affermarono che l'oggetto avvistato anche a Bari,  
osservato attraverso gli strumenti ottici dell'Osservatorio  
astronomico "Barbadangelo", aveva la forma di "una pera  
capovolta", emetteva una luce bianca opaca e si spostava in  
direzione NORD-OVEST.

POSSIBILE CAUSA: Pallone sonda.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 31/07/1965 - Espresso Sera 01/08/1965)



65BA01 30 07 65 17.00 BARI BA IDP-PALLONE SONDA BARI - Numerose persone, tra cui il comandante dei Vigili del  
Fuoco, ing. Formisano, avvistarono un oggetto di forma sferica  
che, dopo essere rimasto fermo per circa tre ore, scomparve alla  
vista "probabilmente perché non più illuminato dal sole".  
Esperti della Terza Regione Aerea, affermarono trattarsi di un  
pallone sonda fermo a causa di un vuoto d'aria.
Lo stesso oggetto fu avvistato anche da due piloti di un aereo  
civile della linea Bari-Roma, da un pilota militare in volo verso  
Ciampino e da numerosi testimoni in altri centri della provincia.

POSSIBILE CAUSA: Pallone sonda.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 31/07/1965 - Espresso Sera 01/08/1965)



65FG03 30 07 65 17.?? AMENDOLA FG IDP-PALLONE SONDA AMENDOLA (FG) - Identico oggetto fu avvistato anche ad Amendola.

POSSIBILE CAUSA: Pallone sonda.

(Espresso Sera 01/08/1965)



65FG01 30 07 65 17.?? FOGGIA FG IDP-PALLONE SONDA FOGGIA - Identico oggetto fu avvistato anche a Foggia.

POSSIBILE CAUSA: Pallone sonda.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 31/07/1965)



65FG02 30 07 65 17.?? MANFREDONIA FG IDP-PALLONE SONDA MANFREDONIA (FG) - Identico oggetto fu avvistato anche a  
Manfredonia.

POSSIBILE CAUSA: Pallone sonda.

(Espresso Sera 01/08/1965)



66BR02 24 06 66 ??.?? S.DOMENICO di MESAGNE BR *-2 SAN DOMENICO di MESAGNE (BR) - Il sig. Antimo Farina trovò in un  
campo degli oggetti cilindrici, lunghi circa 30 cm e del diametro  
di circa 12 cm., forniti di "due piccoli bracci sporgenti". Gli  
oggetti furono ritrovati disseminati, uno addirittura conficcato,  
per terra nei pressi di un albero di fico che presentava strane  
bruciature ed un ramo spezzato. (Vedi caso precedente)
Tali oggetti, lunghi circa 25 cm., cavi all'interno' lisci, senza  
alcun segno particolare, erano costituiti da una sostanza non ben  
identificata, apparentemente fragilissima, di colo bianco latte.  
In effetti, questi oggetti erano di una durezza notevole visto che  
macellaio, Vincenzo Marasco, amico del Farina, ne colpì uno con  
una mannaia che ne risultò scalfita, mentre l'oggetto non riportò  
alcun danno.
Il Centro Clipeologico Partenopeo, venuto a conoscenza dei fatti,  
si recò sul luogo del ritrovamento, e, oltre ad avere conferma  
dell'accaduto, raccolse e sottopose ad analisi dei pezzi staccati  
dal fico ed altri trovati alla base dell'albero.  
Questi i risultati: i reperti risultarono essere "silicati di  
ferro, allumino e manganese" che soltanto l'acido fluoridrico a  
caldo sembrò fondere. Quindi, non solo non si riscontrarono  
analogie con le strutture vegetali tipiche dell'albero di fico,  
ma non si riuscì a comprendere come fosse stato possibile  
trasformare, istantaneamente, materia organica (albero di fico)  
in silicati.
Quando i componenti del Centro cercarono di entrare in possesso  
di altri reperti, fra cui anche qualche "oggetto cilindrico",  
si sentirono rispondere che o erano stati rubati (Marasco) o  
erano spariti (Università di Bari, dove erano stati portati per  
essere analizzati).

(La Gazzetta del Mezzogiorno 26/06/1966 - Roma 26/06/1966 -  
Inchiesta del Gruppo "C.C.P." di Napoli - Il Giornale dei Misteri  
27/1973)




66FG01 ?? 09 66 SERA COSTA DEL GARGANO FG LN COSTA del GARGANO (FG) - Il Dr. Gerardo Bagnulo notò, insieme  
alla moglie ed alle figlie, bassi sull'orizzonte, due corpi  
luminosi che si stagliavano nettamente contro un banco di nuvole.  
Il primo oggetto, più grande, aveva la forma di un sigaro, ma non  
era molto nitido; era di colore grigio-verde-azzurro, ed aveva un  
moto piuttosto irregolare. Il secondo, più piccolo, aveva la  
classica forma a "cappello da prete" con una cupola, di  
materiale trasparente, ben visibile; presentava, inoltre, una  
intensa luce fosforescente verde azzurra sul bordo esterno.  
Entrambi si muovevano da SUD-EST a NORD-OVEST, con un moto  
rettilineo e veloce intervallato da brevi pause. Il fenomeno durò  
alcuni secondi, e questo dette modo al Bagnulo di scattare una  
fotografia dello stesso.
Il Centro Ufologico Nazionale, dopo essere venuto a conoscenza  
casualmente dell'accaduto, riuscì ad avere la foto ed il relativo  
negativo. Dalle analisi fotografiche fatte non risultò alcuna  
manipolazione del negativo; anzi si poté accertare che la  
colorazione del'oggetto più piccolo era giallo-rossastra e non  
verde-azzurro, come affermato dal testimone.

(Ufo in Italia Vol. 3°)



67LE01 01 05 67 17.35 LECCE LE DD LECCE - Probabilmente lo stesso oggetto avvistato a Brindisi, fu  
visto anche a Lecce, solo che qui fu notata una forma  
triangolare. L'oggetto, che rimase per un certo tempo immobile  
sulla città, aveva una luminosità meno intensa rispetto a quello  
brindisino.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 03/05/1967)



67BR01 01 05 67 17.30 BRINDISI BR DD BRINDISI - Un oggetto di forma romboidale, luminosissimo, fu  
avvistato nel cielo della città. L'oggetto, che si muoveva per un  
po' e poi restava immobile, fu visto dividersi in due triangoli  
che, dopo essersi riaccostati una volta, si allontanarono  
definitivamente uno verso NORD e l'altro verso EST.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 03/05/1967 - Nazione Sera 02/05/1967  
- Ufo in Italia Vol. 3°)



67LE02 01 05 67 17.35 CASARANO LE DD CASARANO (LE) - Anche qui fu avvistato lo stesso oggetto visto a  
Lecce; esso fu seguito nel suo moto da OVEST verso EST finché ci  
fu luce solare. Da questo particolare nella stampa dell'epoca  
prevalse l'ipotesi del pallone sonda.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 03/05/1967)



67FG01 08 07 67 23.?? MANFREDONIA FG LN MANFREDONIA (FG) - Uno strano puntino luminoso, simile ad una  
stella, fu visto compiere delle evoluzioni: dopo essere andato  
verso EST, tornò indietro, lentamente, per andare poi verso SUD.  
Infine, dopo circa 15 minuti e dopo essersi nuovamente fermato,  
scomparve verso SUD ad una velocità incredibile.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 09/07/1967)



67BA02 19 08 67 01.01 ANDRIA BA IDP-METEORA ANDRIA (BA) - Stesso fenomeno fu visto ad Andria.

POSSIBILE CAUSA: Meteora.

(Corriere della Sera 20/08/1967 - Giornale del Mattino 20/08/1967  
- Il Messaggero 20/08/1967 - Roma 20/08/1967 - Ufo in Italia Vol.  
3°)



67BA01 19 08 67 01.00 BARI BA IDP-METEORA BARI - Un grosso globo luminoso con una scia anch'essa luminosa,  
fu avvistato nel cielo della città. Probabilmente si trattò di  
una meteora di notevoli dimensioni.

POSSIBILE CAUSA: Meteora.

(Corriere della Sera 20/08/1967 - Giornale del Mattino 20/08/1967  
- Il Messaggero 20/08/1967 - Roma 20/08/1967 - Ufo in Italia Vol.  
3°)



67FG02 19 08 67 01.01 SIPONTO FG IDP-METEORA SIPONTO (FG) - Lo stesso fenomeno fu visto a Siponto, ma con due  
varianti: il colore del globo era verde, quello della scia  
"policromo".

POSSIBILE CAUSA: Meteora.

(Corriere della Sera 20/08/1967 - Giornale del Mattino 20/08/1967  
- Il Messaggero 20/08/1967 - Roma 20/08/1967 - Ufo in Italia Vol.  
3°)



67BA03 19 10 67 19.30 BARI BA LN BARI - Due studenti, Gaetano Giordano e Giuseppe Giorgio, mentre  
passeggiavano sul molo, nei pressi del porto, dopo aver sentito  
uno strano rumore, "un rombo cupo, come di un grande aereo in  
difficoltà", videro nel cielo tre luci (due di colore bianco-blu  
e rosso, ed una fra il rosso ed il giallo), che viaggiavano verso  
NORD-NORD/OVEST. Non ci fu alcuna conferma da parte della torre  
di controllo dell'aeroporto di Palese.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 20/10/1967)



67BA04 21 10 67 19.?? BARI BA LN BARI - Alcuni giorni dopo fu avvistato, dalla stazione meteo  
dell'aeroporto di Palese, un altro oggetto luminoso che procedeva  
nella stessa direzione di quello visto il giorno 19. Gli addetti  
della stazione accertarono, "con sicurezza", che non si trattava  
di satellite artificiale. L'oggetto fu seguito con i binocoli, nel  
suo movimento lungo la costa, per circa 10 minuti, dal personale  
della stazione e della torre di controllo. Del fatto furono  
informati anche i posti di controllo dell'Aeronautica Militare  
situati lungo la costa.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 22/10/1967)



67BA05 24 10 67 22.?? BARI BA LN BARI - Due signori, Nicola Cangiano ed Onofrio Lamacchia,  
notarono nel cielo 5 oggetti, disposti in formazione (tre al  
centro e due ai lati), che si dirigevano lentamente verso SUD.  
Anche personale de "La Gazzetta del Mezzogiorno" ebbe modo di  
notare gli oggetti che furono descritti di forma rotonda ed  
emananti una luce rossastra.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 25/10/1967)



68LE01 11 08 68 00.?? S.FOCA LE LN SANTA FOCA (LE) - Arcangelo Vitale, mentre controllava le reti da  
pesca stese sottocosta, notò nel cielo un oggetto di forma  
circolare che emetteva una luce molto intensa di colore  
giallastro. L'oggetto scomparve, dopo pochi minuti, nello spazio,  
all'improvviso.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 12/08/1968 - Ufo in Italia Vol. 3°)



69TA01 25 01 69 NOTTE TARANTO TA LN TARANTO - Due oggetti rotondi e di colore rosso intenso furono  
visti bassi sull'orizzonte in direzione EST; gli stessi rimasero  
fermi per diverso tempo.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 26/01/1969)



69BA01 07 02 69 SERA BARI BA IDP-SATELLITE ART. BARI - Fu notato nel cielo della città, anche nelle sere  
successive al giorno 7, un oggetto luminoso la cui luce intensa  
cambiava colore dal bianco, all'arancione, al blu scuro.
Il sig. Luigi Cea, che per molti giorni seguì le evoluzioni  
dell'oggetto, affermò che, secondo i suoi calcoli, l'oggetto  
viaggiava a velocità molto elevata, ad un'altezza di circa 600  
km.
Il giorno 17 marzo la 3^ Regione Aerea, in un comunicato emesso  
dall'Ufficio Stampa, identificava "presumibilmente" l'oggetto  
con un satellite artificiale del tipo "ESSA VI" o "TOS".

POSSIBILE CAUSA: Satellite artificiale.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 08/02/1969 - 16/02/1969 -  
18/02/1969)



70BR01 17 07 70 22.20 VILLANOVA - OSTUNI BR IR-0 VILLANOVA - OSTUNI (BR) - Mentre erano in auto con il padre, la  
domestica ed un sorella più piccola, Maria Pia e Bibì, due  
ragazze di 14 e 12 anni, videro un oggetto piatto ma oblungo, di  
dimensioni "quanto un DC 9, o meglio tra un DC 9 ed un Fokker",  
che scendeva velocemente dal cielo. Il disco volante, di colore  
bianco splendente, era sormontato da una cupola di materiale  
simile al "plexiglas", di un "rosso vivissimo". Dopo essersi  
fermato all'altezza degli alberi ed aver proseguito un po' in  
linea orizzontale, l'UFO si innalzò repentinamente, "come succede  
agli Apollo", lasciandosi dietro una scia luminosissima.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 18/07/1970 - La Stampa 18/07/1970)



70LE01 17 07 70 22.?? ARNESANO - PORTO CESAREO LE LN ARNESANO - PORTO CESAREO (LE) - Alcune persone che transitavano  
per la strada che da Arnesano va a Porto Cesareo, videro un  
oggetto grande quanto un aereo che, seguito da una lunga scia,  
andava da EST verso OVEST.

(La Gazzetta del Mezzogiorno 18/07/1970)



71TA01 ?? 09 71 22.30 TARANTO TA LN TARANTO - Mentre si trovava nei pressi di Taranto, in volo notturno  
sul circuito Lecce-Grottaglie-Brindisi-Lecce, per assistere  
all'esercitazione di un gruppo di allievi piloti della Scuola  
Aeronautica di Lecce, il col. Salvatore Marcelletti, nei pressi di  
Taranto, fu investito da una luce bianca molto intensa. Mentre  
tentava di individuare il luogo da cui proveniva la luce, questa  
iniziò a cambiare colore: prima rossa, poi arancione, gialla ed  
infine verde. A quel punto, alzando lo sguardo, poté notare una  
"cosa" enorme (valutata intorno ai 100 metri di diametro!), di  
cui vedeva il netto contorno circolare, che sovrastava il suo  
aereo e che volava alla sua stessa velocità.
Trascorsi circa venti secondi, l'oggetto accelerò in maniera  
vertiginosa, scomparendo in direzione di Gioia del Colle.
Dopo essersi messo in contatto con la base radar di Otranto per  
sapere se avessero notato qualcosa di particolare sui loro  
monitor, ed avutone risposta negativa, terminò l'esercitazione.  
Al suo rientro alla base di Lecce non riferì ad alcuno  
dell'avvistamento, anche se molte persone gli domandarono il  
perché della sua faccia stravolta.
Molto tempo dopo, il col. Marcelletti venne a sapere che quella  
sera qualcun altro avvistò l'oggetto perché dei caccia  
intercettori si erano levati in volo per identificare "quel coso  
sfuggito ai radar".

(Ufo in Italia Vol. 3° - Il Secolo XIX 06/05/1984 - Epoca  
18/05/1984 - Il Tempo 27/10/1986)



72TA01 11 08 72 00.20 MANDURIA TA IDP-ELICOTTERO MANDURIA (TA) - La sig.ra Carla Maggi notò nel cielo un oggetto  
con una luminosità tendente all'arancione, di forma leggermente  
ovale, che, con una velocità costante tipo "quella di un normale  
aereo di linea", procedeva da SUD/EST verso NORD/OVEST.  
All'improvviso l'oggetto scomparve alla vista.

POSSIBILE CAUSA: Elicottero.

(Il Giornale dei Misteri 24/1973)



72TA02 11 08 72 22.53 MANDURIA TA IDP-ELICOTTERO MANDURIA (TA) - Anche il sig. Gianaldo Pantanella, figlio della  
sig.ra Maggi, ebbe modo di osservare, la sera seguente, un  
oggetto identico a quello visto dalla madre.
Poiché nelle vicinanze del luogo dell'avvistamento c'era una zona  
riservata per le esercitazioni militari, si può ipotizzare che il  
fenomeno possa essere stato causato da qualche velivolo militare.

POSSIBILE CAUSA: Elicottero.

(Il Giornale dei Misteri 24/1973)