SESSANT'ANNI DI UFO

Il 24 giugno 2007 cade il sessantesimo anniversario della "nascita" degli UFO (oggetti volanti non identificati). Risale infatti al 24 giugno 1947 il primo avvistamento.
In tale data un imprenditore statunitense, Kenneth Arnold, in volo sul suo aereo privato nello stato del Washington osservò nei pressi del Monte Rainier nove oggetti argentei che si muovevano in formazione "a cuneo, simile a quella delle anatre". Tornato a terra descrisse i corpi visti come dei "piattini volanti", dei flying saucers coniando un termine che per diversi anni identificò analoghi avvistamenti (in Italia l'espressione venne tradotta con il termine "disco volante", ancora oggi di uso corrente).
L'osservazione di Arnold focalizzò l'attenzione dei mass-media, prima statunitensi poi di tutto il mondo, sull'esistenza di strani fenomeni osservati in cielo. Dopo questa prima segnalazione ne seguirono numerose altre, accompagnate dai primi interrogativi sull'origine degli oggetti osservati, dando vita ad un vero e proprio fenomeno giornalistico, che a sua volta incrementò l'interesse del pubblico.

IL FENOMENO

UFO (unidentified flying object) è una sigla d'uso internazionale che significa oggetti volanti non identificati.
Per fenomeno UFO si intende l'insieme di testimonianze di persone che riferiscono di aver visto in cielo delle luci o degli oggetti che non sono riusciti ad identificare con qualcosa di noto.
La casistica ufologica offre un'ampia tipologia di fenomeni che vanno dalle luci notturne, agli oggetti diurni che si caratterizzano come strani per l'aspetto (forma, dimensioni, colori) o per il comportamento (forti velocità, rapidi movimenti, manovre). Un certo numero di avvistamenti è accompagnato da conferme strumentali quali fotografie, filmati, rilevamenti radarici.
Sulla base del più diffuso sistema di classificazione dei vari tipi di osservazioni UFO, si parla inoltre di incontri ravvicinati quando la luce o l'oggetto si trovano a pochi metri di distanza dai testimoni. Nei casi di incontri ravvicinati del secondo tipo si riscontra in particolare la presenza di effetti permanenti o temporanei sulle persone (fisiologici, psicologici), sulle cose (es. disturbi elettromagnetici su auto, radio e TV) oppure sull'ambiente (tracce al suolo, bruciature, piante schiacciate); mentre in alcune occasioni all'osservazione di una luce od oggetto è associata la presenza di esseri animati, di aspetto generalmente umanoide (incontri ravvicinati del terzo tipo).
L'ufologia è lo studio di queste testimonianze allo scopo di individuare le cause degli avvistamenti.

LE ONDATE DI AVVISTAMENTI

Il numero di osservazioni raccolte in tutto il mondo dal 1947 ad oggi è nell'ordine delle centinaia di migliaia di casi, dei quali oltre 20.000 nel nostro Paese.
La distribuzione degli avvistamenti UFO nel tempo e nello spazio non è uniforme. Dal dopoguerra ad oggi, infatti, a periodi particolarmente ricchi di avvistamenti se ne alternano altri di calo o di quasi totale assenza di casi. Si parla perciò di ondate che possiedono peraltro una loro localizzazione geografica a livello di nazione o di zona. E' ancora discusso se le ondate rispecchino una reale caratteristica del fenomeno o rivestano invece solo un carattere sociologico, legato ai meccanismi della diffusione dell'informazione ufologica da parte dei mass-media.

GLI UFO IN ITALIA

Per quel che riguarda l'Italia, le grandi ondate si sono avute negli anni 1950, 1954, 1962, 1973 e 1978. In effetti, l'intero periodo 1973-1979 è stato caratterizzato da un'intensa "attività" UFO, con un apice nel 1978 - con quasi duemila segnalazioni raccolte in tutta la penisola. Poi, dopo un periodo di stasi (1980-1982) si è assistito ad una ripresa delle segnalazioni, culminata in una nuova ondata dell'estate 1985, e ad un assestamento negli anni successivi su una media superiore ai cento avvistamenti all'anno. Altre ondate si sono avute nel 1993 e nel 1997, e negli ultimi anni il livello medio degli avvistamenti raccolti è comunque aumentato.

I CASI IDENTIFICATI

Sulla base degli studi finora effettuati, risulta che circa il 90% dei casi è identificabile, cioè spiegabile come osservazioni di oggetti o fenomeni noti sia naturali (stelle e pianeti, meteore) sia artificiali (aerei, rientri di satelliti, palloni meteorologici), non riconosciuti dai testimoni a causa di particolari condizioni dell'avvistamento oppure per la rarità e singolarità che alcuni di questi oggetti o fenomeni manifestano.
Rimane però una percentuale, esigua ma significativa, di casi non riconducibili a cause convenzionali (UFO in senso stretto), i quali richiedono ulteriori analisi approfondite.

IL "MITO UFO"

In conseguenza dell'aumento di interesse nel fenomeno e di diffusione delle informazioni su di esso che si è registrato nel corso degli anni, parallelamente al fenomeno UFO è nato un vero e proprio "mito UFO": praticamente tutte le persone hanno oggi una conoscenza, anche solo occasionale, dell'esistenza degli UFO e delle principali caratteristiche del fenomeno: a ciò si aggiunge un diffuso insieme di convinzioni e aspettative sulla natura del problema che influenzano addirittura i testimoni, inducendoli a chiamare "UFO" qualunque luce o oggetto aereo insolito.
Un discorso a parte va fatto per certi gruppi di persone che dell'"UFO extraterrestre" hanno fatto un oggetto di culto pseudo-religioso: esistono vere e proprie sette guidate da persone che dicono di essere in contatto con questi extraterrestri, da cui riceverebbero messaggi di pace e fratellanza cosmica.

LE IPOTESI PROPOSTE

Sulla natura delle cause del fenomeno UFO esistono numerose ipotesi. Quella senza dubbio più conosciuta è quella extraterrestre, secondo la quale gli UFO sarebbero astronavi provenienti da altri mondi.
La possibilità di vita intelligente al di fuori della Terra è un problema che da sempre impegna e divide gli scienziati e affascina l'uomo della strada e l'eventualità che altre creature stessero già visitando il nostro pianeta ha contribuito a diffondere l'interesse e la curiosità nei confronti del fenomeno UFO. Al di là però degli stessi problemi legati a questa ipotesi (quali la provenienza di questi "visitatori cosmici" e i loro metodi di spostamento) mancano delle prove in grado di confermare in modo inconfutabile questa tesi, così come non trovano riscontro nella realtà molte delle credenze che si hanno sugli UFO, come l'immagine dell'astronave a forma di "disco" o la presenza di "omini verdi".
Parallelamente all'ipotesi extraterrestre, se ne sono sviluppate ancora più esotiche relative a viaggiatori nel tempo, universi paralleli, fenomeni paranormali, apparizioni religiose. Queste teorie sono state formulate nel corso degli anni per cercare di adeguare le possibili spiegazioni all'apparente irrazionalità della casistica raccolta, ma rientrano nel campo della fantasia piuttosto che in quello della speculazione scientifica.
Un secondo gruppo di ipotesi nega ogni causa straordinaria: si tratterebbe invece di velivoli sperimentali più o meno segreti (ipotesi terrestre), di fenomeni atmosferici ancora sconosciuti (ipotesi naturale), oppure ancora di pure e semplici confusioni da parte dei testimoni sotto l'effetto del "mito UFO" (ipotesi socio-psicologica).
Allo stato attuale delle conoscenze, non esistono prove concrete in favore di alcuna ipotesi. Gli stessi dati finora raccolti sono insufficienti per una qualsiasi conclusione definitiva, a causa della loro frammentarietà ed imprecisione, trattandosi perlopiù di testimonianze rese da osservatori occasionali e come tali affette da errori legati alla stessa percezione umana. Inoltre i dati estratti dagli avvistamenti ufologici sembrano spesso contraddittori ed i parametri costanti finora emersi dagli studi non bastano ad identificare chiaramente una sola possibile causa, tanto da far presupporre la concorrenza di fattori diversi dietro l'unica sigla "UFO".

LE INDAGINI MILITARI

Il fenomeno UFO, sviluppatosi in pieno clima di guerra fredda, si trasformò subito da semplice curiosità a tema legato alla sicurezza nazionale e di conseguenza l'Aeronautica Militare americana (USAF) già a partire dal 1947 iniziò ad occuparsene con la prima di una serie di commissioni di studio per verificare se gli UFO fossero o meno una qualche arma segreta proveniente da oltre cortina o se comunque rappresentassero un pericolo per la difesa statunitense. Di ambiente militare è la stessa sigla UFO (Unidentified Flying Object) usata in origine per indicare velivoli dei quali non era provvisoriamente nota la natura.
Vari progetti di ricerca si susseguirono nel corso degli anni sino al famoso Project Blue Book, iniziato nel 1951 e conclusosi nel 1969, ma nessuno di questi fornì dei risultati conclusivi. Se infatti l'analisi dei singoli casi che continuamente venivano riportati (da semplici cittadini, ma anche da piloti, scienziati e altre persone maggiormente qualificate) portò ad affermare che il fenomeno UFO non rappresentava un pericolo dal punto di vista militare, d'altronde non si riuscì a dare una spiegazione soddisfacente a tutti i casi studiati. Il Project Blue Book portò inoltre il primo coinvolgimento ufficiale dell'ambiente accademico nello studio degli UFO poiché nel 1966 l'USAF incaricò dell'indagine un'équipe dell'Università del Colorado diretta dal fisico Edward Condon, la quale concluse nel 1969 che gli UFO non solo non costituivano una minaccia, ma non erano extraterrestri e il loro studio non avrebbe potuto portare alcun interesse per il progresso della scienza.

L'UFOLOGIA PRIVATA

Come era logico, una volta appurato che gli UFO non rivestivano interesse per la difesa, i militari cessarono di occuparsene e anzi adottarono un atteggiamento di negazione dell'esistenza stessa del problema che, insieme ai risvolti folkloristico-religiosi dei contattisti, ha contribuito a tenere lontani dall'argomento i ricercatori sceintifici, timorosi di compromettersi con un argomento poco "serio".
Lo studio degli UFO è quindi rimasto affidato quasi esclusivamente agli ufologi: degli appassionati che, da dilettanti, si occupano dell'argomento nel loro tempo libero e a proprie spese, e si sono riuniti in associazioni in tutto il mondo.
Ma qual'è la strada che ha percorso l'ufologia privata in questi decenni? Come si è già detto, i primi ufologi furono, negli anni '50 e '60, essenzialmente degli appassionati dell'ipotesi extraterrestre, che limitavano la loro attività a livello di discussioni sulla provenienza e le intenzioni dei piloti dei dischi volanti e svolgevano un'attiva propaganda per far conoscere alle autorità e al pubblico la natura extraterrestre del fenomeno.
Con il passare degli anni prese il via un'attività di raccolta dei dati relativi alle segnalazioni UFO che avrebbe portato, con l'inizio degli anni '70, alla graduale introduzione di metodologie scientifiche nell'ufologia e al passaggio dalle sole attività "da tavolino" ad un intervento più attivo sul campo per indagare e raccogliere direttamente il maggior numero di informazioni su ogni caso.

L'UFOLOGIA SCIENTIFICA

In quegli anni l'ufologia cominciò a trasformarsi da semplice argomento di conversazione in attività di ricerca vera e propria, con tutti i problemi che questo può comportare. La consapevolezza stessa di trovarsi di fornte a qualcosa che non poteva essere banalmente spiegato con l'ipotesi di viaggiatori interplanetari condusse a concentrarsi maggiormente sull'acquisizione dei dati grezzi relativi al fenomeno e sul loro studio a livello statistico, grazie anche al contributo di ricercatori universitari che portarono in ambito ufologico il loro bagaglio di conoscenze ed esperienze, pur se a titolo personale.
Importante fu a questo proposito l'opera svolta dall'astronomo Joseph Allen Hynek (scomparso nel 1986), il quale, avvicinatosi all'ufologia come consulente di una delle commissioni di studio dell'USAF, vi trovò spunti meritevoli di attenzione e fondò nel 1973 una delle più serie organizzazioni private di studio, il Center for UFO Studies, raccogliendo attorno a sé numerosi esponenti universitari e scientifici.
Il contributo scientifico più importante è stato però quello del Centre National d'Etudes Spatiaux francese, in seno al quale nel 1977 venne costituito un Gruppo di studio dei fenomeni aerospaziali non identificati (GEPAN) che ha prodotto diversi lavori di indagine su avvistamenti e di analisi della casistica che costituiscono attualmente la base metodologica fondamentale per lo studio scientifico del problema UFO.
Il secondo importante momento di mutamento iniziò verso il 1978 e portò ad un generale ripensamento degli ufologi sulle loro attività e sui pochi risultati fino ad allora conseguiti. Da un lato questo ha portato al formarsi di correnti di pensiero "scettiche" all'interno della stessa ufologia: a differenza del passato quando la contesa era tra ufologi credenti ed esterni scettici, il dibattito sull'esistenza di un fenomeno UFO inspiegabile avviene fra ufologi appartenenti a diverse scuole di pensiero. Dall'altro lato si è comunque evidenziata la necessità di più solide basi metodologiche per affrontare un problema che si presenta estremamente interdisciplinare e l'importanza dell'apporto delle scienze umane per valutare l'influenza dei fattori psicologici e sociali sui contenuti dei rapporti UFO.

L'UFOLOGIA OGGI

Sebbene sessanta anni non siano un tempo molto lungo, se paragonato ad altri settori del sapere, questo traguardo è particolarmente significativo per l'ufologia in quanto sottolinea la permanenza di un fenomeno ancora sconosciuto e la presenza di una disciplina che non è ancora scienza, ma aspira a diventarlo.
La varietà della casistica e la natura soggettiva delle testimonianze costituiscono al tempo stesso le principali difficoltà e le caratteristiche di maggior interesse di uno studio scientifico del fenomeno UFO, che richiede un approccio interdisciplinare che faccia uso sia delle scienze fisiche (chimica, fisica, biologia, meteorologia) sia delle scienze umane (sociologia, psicologia), sia delle scienze dell'informazione, per fornire strumenti adeguati all'analisi dei vari aspetti del problema.
Per queste ragioni è in corso un'opera di sensibilizzazione dell'ambiente scientifico, per poter utilizzare le competenze e le esperienze già acquisite da altri campi di studio.
Il volto attuale dell'ufologia è quello di un'attività di studio condotta sulla base di criteri di serietà e professionalità: anche se finora più che risposte si sono prodotte soprattutto domande e dubbi, la sola conclusione certa è quella dell'indubitabile esistenza di un problema che necessità di adeguati studi e ricerche.

 

 
 
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