AUTOPSIE ALIENE NEL 1947?

Alla ribalta i filmati, clamorosi e controversi,

attribuiti all'UFO crash del New Mexico

di Matteo Leone

"Quelli che vogliono sapere, ascoltano.

quelli che non vogliono sapere, urlano piu' forte.

quelli che sanno, non parlano.

quelli che parlano, non sanno.

quelli che sanno e parlano, non vivono molto a lungo!"

(Proverbio letto sulla rete telematica "Internet")

Non sappiamo se l'autore di questa massima, quando la scrisse, avesse in mente la storia che stiamo

per raccontare. Senza saperlo ha pero' centrato un problema, anzi il problema cardine dell'intera

vicenda, per capire il quale dobbiamo ripercorrere cronologicamente l'intera storia.

FEBBRAIO 1994 -

SPIELBERG E IL FILMATO SU ROSWELL

Il 2 febbraio la stampa italiana ha pubblicato la notizia, di fonte inglese, secondo cui Spielberg

sarebbe entrato in possesso di un filmato originale relativo all'UFO precipitato a Roswell nel 1947. Il

filmato, che sarebbe stato girato da un cine-operatore di nome Von Poppen, riprodurrebbe le

immagini di quattro alieni accanto al disco volante fracassatosi al suolo, e sarebbe stato girato nel

contesto di ricerche "top secret" sulle analogie tra alieni ed esseri umani. Stando alla notizia,

Spielberg si sarebbe assicurato 50 milioni di dollari per girare il film, la cui uscita sarebbe prevista

per il 1997, in corrispondenza con il cinquantennale del-l'ufologia.

Come abbiamo gia' riportato su "UFO" n. 14, diversi aspetti rendono alquanto inverosimile la

notizia: in primo luogo la fonte, due "tabloid" scandalistici inglesi (il "Daily Mirror" del 22

dicembre 1993 e il "Daily Star" del 1 febbraio 1994), e poi il nome del cine-operatore, Von Poppen

(personaggio attorno al quale circolano dagli anni '50 notizie tanto eclatanti quanto infondate).

E difatti oggi sappiamo che la compagnia di produzione di Spielberg, "Amblin Entertainment"

comunica all'inizio del '94 all'ufologo inglese Philip Mantle, tramite il proprio ufficio londinese, che

®le voci secondo cui Spielberg sarebbe coinvolto in un progetto legato agli UFO sono false¯.

L'ufficio americano della "Amblin" precisa inoltre che ®il nostro dipartimento di sviluppo non ha in

progetto alcun film sul caso Roswell¯.

Caso chiuso, dunque? Non proprio.

GENNAIO 1995 -

UN ALTRO FILMATO SU ROSWELL? O NO?

Il giorno 13 gennaio, alle ore 11.45, il cantante pop e leader del gruppo dei "Troggs" Reg Presley,

noto appassionato di UFO, e' ospite ad un "talk-show "mattutino della BBC, "Good Morning with

Anne and Nick". Dovrebbe parlare del fenomeno dei cerchi nei campi, invece...

®Ho grandi notizie. L'altro giorno ho parlato con un produttore che ha appena messo le mani sul

filmato originale dell'autopsia degli alieni. Questo produttore si trovava in America alla ricerca di

materiale su Elvis Presley, quando l'anziano 76enne, da cui si e' recato, gli dice: ""se lei pensa che

questo materiale su Elvis sia fantastico, cosa ne pensa di questo?"" E tira fuori da sotto il letto 15

pellicole dicendo ""a suo tempo pensai che questa roba fosse cosi' importante che chiesi di farne una

copia con la promessa di non farne menzione con nessuno, e cosi' e' stato da allora"".¯

®Ma tu lo hai visto il filmato?¯ viene chiesto a Reg.

®Ho visto il filmato, che e' stato fatto analizzare e si e' scoperto essere su pellicola originale del

'47¯.

®Che cosa si vede?¯

®L'autopsia di un alieno, eseguita da degli uomini; se ne vede uno [di alieno], ma penso ce ne siano

altri tre. Ci sono 15 pellicole, per un totale di 150 minuti su luogo dell'incidente, frammenti e

autopsie¯.

®Come sai che si tratta di un alieno?¯ chiede Anne.

®Beh, non somiglia a nessuno di noi due!¯ scherza Reg, che aggiunge ®(...) quello che ho visto e'

alto piu' di 1 metro e 80¯.

La notizia, per quanto eclatante, non ottiene, nel seguito, alcun risalto sui "mass media".

FEBBRAIO/MARZO 1995 -

LE VOCI CORRONO SU INTERNET

La notizia comincia invece a circolare nell'ambiente ufologico e in particolare nei "gruppi di

discussione ufologica" sulla rete telematica "Internet" , sulla quale si apre un dibattito e uno scambio

di informazioni e voci piu' o meno fondate che continua tuttora. Eccone alcune:

- il programma televisivo americano "Encounter" avrebbe acquistato il filmato per 150.000 dollari;

- sarebbero state organizzate due proiezioni, una a Los Angeles e una sulla costa est degli USA;

- in un frammento di filmato si vedrebbe anche il Presidente statunitense Truman aggirarsi tra i

rottami dell'UFO precipitato a Roswell;

- il ricercatore inglese sui cerchi nei campi Colin Andrews avrebbe visto 15 minuti di filmato in cui

si vedono corpi "alieni";

- sarebbe stata organizzata anche una proiezione per diversi leader religiosi. Si parla ad esempio di

una proiezione il 4 marzo per l'Arcivescovo di Canterbury: quest'ultima voce viene in seguito

smentita direttamente dall'ufficio dell'alto prelato;

- la casa produttrice americana "Fox" si appresterebbe a proiettare 15 minuti di filmato (costati

150.000 dollari) nel mese di marzo (cosa che peraltro non avviene);

- viene reso noto il nome dell'attuale proprietario dei filmati: si tratta del documentarista inglese Ray

Santilli, proprietario di una piccola casa di produzione a Londra, la Merlin.

Altre voci riguardano il formato e il numero delle pellicole, se le stesse pellicole sono in gran parte

ancora da sviluppare oppure no, la cifra pagata da Santilli per acquistarle, il ruolo di Reg Presley, se

quella filmata fu un'autopsia o una procedura d'emergenza per tenere in vita un alieno, le

caratteristiche fisiche dei corpi, eccetera.

27 MARZO 1995 -

IL COMUNICATO STAMPA DELLA BUFORA

L'agenzia ANSA rimbalza in Italia un comunicato stampa proveniente da Londra. Nel comunicato si

annuncia che l'associazione ufologica inglese "BUFORA" proiettera' questa estate, in un convegno

organizzato a Sheffield, il filmato dell'autopsia di un extraterrestre. Nel filmato di 91 minuti, che

sarebbe in bianco e nero e girato in 16 millimetri, si vedrebbero ®pezzi del disco volante che sarebbe

stato fatto di materiale indistruttibile¯ (?) ripresi da un cameraman militare, ora 82enne. Il

comunicato riporta anche quelle che dovrebbero essere le parole testuali di Mantle: ®il film e' gia'

stato esaminato dalla Kodak che ha confermato che e' vecchio di 50 anni e ora vogliamo farlo

esaminare da esperti universitari¯.

Mantle ha in seguito chiarito la genesi di questo comunicato e il contenuto di alcune affermazioni in

esso contenute. Egli avrebbe appreso dell'esistenza del filmato circa due anni fa, quando viene

contattato da Santilli per realizzare un documentario sugli UFO. Per motivi non specificati ne' da

Mantle ne' da Santilli il progetto non va in porto. Santilli pero' informa Mantle dell'esistenza del

filmato con l'autopsia (non e' tuttora chiaro se in questa fase Santilli sia gia' in possesso oppure no

del filmato). Mantle chiede quindi di poterlo vedere. Inutilmente pero', poiche' Santilli continua a

rinviare la proiezione, fino a che Mantle lascia perdere ritenendo la storia tutta una bufala.

Verso gli inizi del '95 Mantle, che sta completando una recensione del film americano "Roswell" che

dovra' uscire nei cinema inglesi, ne approfitta per contattare nuovamente Santilli al fine di sapere se

egli dichiara ancora di avere il filmato con l'autopsia. Con somma sorpresa di Mantle, Santilli

risponde affermativamente, e si mette d'accordo con lui per concordare un incontro, che viene fissato

il 17 marzo '95 nell'ufficio londinese del documentarista. Non viene proiettato alcun filmato, ma

Santilli da' a Mantle una copia video di un frammento del medesimo, della durata di 7 minuti, con la

promessa di non mostrarlo in pubblico.

In questo filmato si vede il corpo di un presunto alieno disteso su un tavolo posto all'interno di quella

che pare essere una tenda da campo. Stando a quanto avrebbe riferito Santilli tale frammento sarebbe

stato girato direttamente sul luogo del-l'"UFO-crash", vicino a Roswell. L'interno della tenda e'

scarsamente illuminato, probabilmente solo mediante lampade a gas o ad olio, sicuramente non

elettriche. Il corpo e' parzialmente coperto da un telo, il quale lascia scoperti i piedi, le braccia e la

testa (quest'ultima e' visibile solo malamente per la scarsa illuminazione). Si nota la presenza di due

medici, vestiti con camici bianchi, ma privi di mascherine; questi sembrano esaminare le braccia e

prendere campioni di pelle o altro tipo di tessuto da un fianco dell'essere. La camera e' fissa e sullo

sfondo si nota la presenza di un individuo inquadrato di schiena, il quale non sembra svolgere

nessuna attivita' in particolare, fuorche' passeggiare ogni tanto di fronte alla camera. Il filmato e'

privo di sonoro.

Questo e' l'unico frammento di filmato (in copia videoregistrata) tuttora in possesso di Mantle. Sia

Mantle che Santilli mostreranno questo video in diverse occasioni successive a diverse persone.

Mentre si trova nell'ufficio di Santilli, Mantle gli chiede se e' disponibile a partecipare e mostrare il

filmato il 19-20 agosto all'8ø Congresso internazionale sugli UFO che proprio Mantle sta

organizzando per la "BUFORA "a Sheffield, e Santilli risponde affermativamente. Pochi giorni dopo

la conferma della partecipazione di Santilli al convegno di Sheffield, Mantle riceve una telefonata

dell'amico David Clarke, ex membro del consiglio direttivo della "BUFORA", e ora giornalista del

periodico "Sheffield Star". Costui, che sta scrivendo un articolo di cronaca locale sugli UFO, chiede

a Mantle qualche notizia sul convegno di Sheffield. Mantle lo informa sui partecipanti e in

particolare sulla presenza di Santilli e del filmato. L'articolo di Clarke viene pubblicato ed

immediatamente l'agenzia Whites Press contatta Mantle per avere una conferma della notizia del

filmato ed ulteriori particolari. Dopodiche', come ricorda Mantle, ®cominciai a ricevere chiamate da

TV, radio e giornali, un po' da tutto il mondo e tutti volevano sapere del filmato¯.

APRILE 1995 - VOCI, VOCI E ANCORA VOCI

Anche nel mese di aprile si rincorrono su reti telematiche, bollettini specializzati e tam tam

ufologico, notizie vaghe e non confermate. L'aspetto piu' notevole dell'intera vicenda e' proprio la

mancanza di chiarezza da parte del presunto proprietario dei filmati, Santilli. Ecco alcune delle voci

raccolte:

- La Kodak avrebbe fatto analizzare il filmato e scoperto che si tratta di un filmato genuino del 1947.

Tale voce affonda le proprie radici quasi certamente nel comunicato stampa di cui sopra, il quale

pero' non riporta correttamente il pensiero di Mantle. Questa stessa voce viene continuamente

alimentata dallo stesso Santilli, il quale seguita a parlare di conferme della Kodak sull'autenticita' del

filmato.

La verita' pero' e' che la Kodak non ha analizzato nessun filmato, come ha ancora recentemente

confermato Peter Milson (della Kodak) al giornalista Nick Fielding del "Mail on Sunday". Ha solo

recentemente manifestato la propria disponibilita' a farlo analizzare. L'equivoco sorge perche'

Mantle ha riferito che sul bordo del filmato "della tenda" (ma non sappiamo se Mantle riferisca una

testimonianza personale o un'affermazione di Santilli) si vedrebbero le lettere in stampatello

"KODA" seguite da un triangolo e da un quadrato pieni. E stando alla Kodak quello sarebbe una

sorta di codice per datare la pellicola; tali codici vengono riciclati ogni venti anni. Il codice potrebbe

percio' corrispondere a uno dei seguenti anni: 1927, 1947, 1967. Quindi cio' sarebbe coerente con

l'anno (1947) in cui avvenne l'incidente di Roswell (anche se nulla di quanto viene ripreso sulla

pellicola prova di per se' che vi sia un legame col caso del New Mexico), ma non e' certamente una

prova definitiva che la pellicola risalga veramente al 1947.

- Santilli avrebbe pagato 150.000 dollari per acquistare il filmato: la notizia rimane priva di

conferma.

- Il filmato sarebbe stato offerto all'ufologo franco-americano Jacques Valle'e, mentre egli si trovava

in Brasile alcuni anni fa. Lo stesso Valle'e ha smentito la notizia, in una lettera a Mantle, indicando

anche il nome della persona che l'avrebbe diffusa.

- Secondo un'altra versione della medesima voce, il filmato sarebbe stato offerto allo show televisivo

americano "Unsolved Mysteries", il cui inviato avrebbe pero' subito riconosciuto le riprese come

facenti parte di un documentario o di un "B-movie" sud-americano. "Unsolved Mysteries" ha in

seguito smentito a Mantle che la notizia avesse un qualche fondamento.

Lo stesso Mantle smentisce anche le voci secondo cui il cantante pop Reg Presley sarebbe stato il

finanziatore di Santilli, e che Presley sarebbe entrato nella vicenda del filmato per ragioni

pubblicitarie. Smentita anche la notizia che vorrebbe la compagnia di Santilli in difficolta'

finanziarie.

Un importante sviluppo avviene il giorno 20 del mese allorche' Mantle presenta a Santilli, per conto

della "BUFORA", una proposta scritta di 2 pagine ove si suggerisce come potrebbero condursi le

analisi del filmato. Il materiale necessario per le analisi comprende: copia video di tutto il filmato,

tutta la documentazione connessa, numeri seriali delle pellicole e una pellicola originale. Due societa'

inglesi si sono dette disposte a sottoporre ad analisi il filmato: una e' la Kodak, l'altra e' la Hasan

Shah Films. Si richiede inoltre di avere accesso al cine-operatore che effettuo' le riprese. Santilli si

dice d'accordo in linea di principio alla proposta, ma ai primi di luglio deve ancora metterla in

pratica.

28 APRILE 1995 - IL FILMATO DELLA PRIMA AUTOPSIA

Per questa data e' prevista una proiezione alla sala conferenze del Museo di Londra estesa ai possibili

acquirenti del filmato. E' infatti ormai chiaro che l'interesse di Santilli non e' tanto quello di

verificare la genuinita' del filmato quanto di realizzare il massimo guadagno possibile dalla sua

vendita.

La proiezione viene pero' spostata di una settimana, e in suo luogo ne avviene una piu' ristretta,

nell'ufficio londinese di Santilli, a cui assistono Mantle e la moglie. Viene mostrato loro una copia

video di un altro frammento del filmato, lunga una quindicina di minuti. Stando a quanto riferisce

Mantle, il filmato, a differenza di quello consegnatogli da Santilli il 17 marzo, e' piuttosto chiaro. E'

anche questo in bianco e nero e privo di sonoro. Questa volta e' girato all'interno di una stanza dalle

pareti bianche (in un ospedale militare nel Texas, a Dallas o Fort Worth, riferisce Santilli).

Il corpo dell'essere ora e' visibile nella sua interezza. E' lungo disteso sopra una sorta di tavolo, ha

l'addome dilatato, sei dita sia alle mani che ai piedi, e' privo di peli, la testa e' leggermente piu'

grande del normale, ha naso, bocca, orecchie e due occhi neri. Sono visibili organi genitali

femminili. I medici ad un certo punto rimuovono quella che sembra una membrana posta di fronte

agli occhi: sono cosi' visibili due bulbi oculari ruotati verso l'interno del cranio. Durante l'autopsia

l'"alieno" viene sezionato, e i vari organi estratti vengono riposti in vari ricettacoli. Viene anche

estratto dalla pancia qualcosa di simile a un cristallo o minerale. Si procede quindi all'apertura del

cranio e all'estrazione di quello che dovrebbe essere il cervello. I due medici indossano delle tute di

protezione, e i loro lineamenti non sono visibili. Durante le operazioni, scrivono ogni tanto degli

appunti. Nella stanza si nota un vetro dietro il quale si vede un altro individuo in divisa chirurgica,

camice, cappello e mascherina.

Lo stesso filmato viene mostrato anche ad altre persone prima e dopo la proiezione organizzata per

Mantle.

5 MAGGIO 1995 - IL FILMATO DELLA SECONDA AUTOPSIA

E' lo spezzone di filmato piu' noto. Viene proiettato intorno alle ore 13 presso una sala del Museo di

Londra. Dovrebbe essere una proiezione ristretta ai possibili acquirenti, ma si rivela qualcosa di assai

piu' ampio. Viene infatti visto da un numero di persone compreso tra le 100 e le 300 unita'.

Assistono alla proiezione eventuali acquirenti, come Bob Kiviat, produttore dell'americana "Fox

Network", ufologi di diverse nazionalita', ed anche Nick Pope, l'ufficiale del Ministero della Difesa

inglese (MoD) incaricato di raccogliere informazioni sul fenomeno UFO.

Il filmato, lungo 18 minuti, e' assai simile al precedente, con la differenza che questo essere ha una

profonda ferita alla gamba destra. Al termine della proiezione del filmato Santilli si rifiuta di fornire

informazioni piu' dettagliate alle persone pervenute alla proiezione.

Alcuni particolari del filmato stanno suscitando una vivace polemica tra gli studiosi, poiche' fra essi

vi e' chi li reputa non consistenti con una scena girata nel 1947.

Si nota ad esempio nella stanza la presenza di un telefono a muro con un cavo a spirale. Alcuni

affermano che nel 1947 quel tipo di cavo non era ancora in uso. La questione pare ora essere

superata: l'ufologo canadese Stanton Friedman, che dagli anni '70 si occupa del caso Roswell, ha

verificato che il telefono con quel particolare tipo di cavo e' stato brevettato nel 1936 e che il primo

esemplare e' stato venduto del 1937. Altri ricercatori hanno sollevato poi la questione del materiale

di cui sembra essere composto tale cavo (se di plastica, non avrebbe potuto essere del '47).

L'orologio visibile durante l'autopsia non sarebbe esistito nel '47. Santilli riferisce che venne

commercializzato a partire dal 1938 circa. L'informazione e' ancora pero' da verificare.

Stando a Mantle, ad un'attenta visione del filmato si noterebbe che su un notes sono visibili due nomi

che, dovrebbero corrispondere agli autori dell'autopsia: dr. Bronk e dr. Williams. Mentre

quest'ultimo nome dice poco, il primo e' assai significativo. Nel 1947 era infatti attivo il dr. Detlev

Bronk, fondatore della disciplina della Biofisica, membro della commissione scientifica dei

Laboratori Nazionali di Brookhaven, presidente dell'Accademia Nazionale delle Scienze, presidente

della John Hopkins University e del National Research Council, ecc., ma soprattutto, membro del

presunto gruppo supersegreto denominato Majestic-12.

Secondo quanto contenuto in documenti inviati anonimamente ad alcuni ricercatori alcuni anni fa,

documenti di dubbia veridicita', il cosiddetto MJ-12 sarebbe stato costituito in seguito al "crash "di

Roswell con ordine esecutivo speciale del 24 settembre 1947, dal presidente Truman, su

raccomandazione del dr. Vannevar Bush e del segretario alla Difesa James Forrestal. Al di la' del

fatto che i documenti sul MJ-12 vengono ritenuti da molti ricercatori contraffatti, e' stato sollevato il

problema se e' credibile la scelta di Bronk come autore di un'autopsia. L'opinione di Friedman, il

quale pure crede nella veridicita' dei documenti sul MJ-12, e' che forse Bronk non era la persona

piu' adatta per condurre un'autopsia poiche', pur essendo il fondatore della biofisica, non era un

medico.

Diverse persone che hanno visto il filmato rilevano un altro particolare perlomeno curioso: in base

all'orolo-gio all'interno della stanza sembra che l'autopsia sia durata circa una mezz'ora: un po' poco

per un'analisi di quello che dovrebbe essere l'evento del millennio!

MAGGIO/GIUGNO 1995 - IL DOCUMENTARISTA, IL SUO ASSOCIATO E IL CINE-

OPERATORE

In questi ultimi due mesi si aggiungono al mosaico diversi pezzi, ma nel complesso la faccenda

continua a rimanere piuttosto confusa. Ad esempio non e' chiara la data dell'autopsia, che Santilli

dice di conoscere, ma vi e' chi dice di aver visto in uno dei filmati la data 30 luglio 1947. Non e'

ancora chiaro se in qualche pezzo del filmato si veda veramente Truman aggirarsi tra i rottami

dell'UFO precipitato o, a seconda delle fonti, assistere ad una delle autopsie degli alieni. Ma se cosi'

fosse, e se veramente l'autopsia fu condotta a Fort Worth il 30 luglio, Friedman ha gia verificato che

la presenza di Truman dovrebbe essere esclusa, poiche' stando alla "Truman Library", il Presidente

non si reco' mai in Texas nel periodo compreso tra l'1 luglio e il 30 settembre 1947.

A ben vedere non e' neppure chiara la durata totale del filmato e il numero complessivo di pellicole.

L'ultima versione parla di 21 o 22 pellicole per una durata totale di circa 90 minuti, 30 dei quali di

buona qualita' dell'immagine, e i restanti 60 di qualita' piu' scadente. Attualmente un laboratorio sta

conducendo, per conto di Santilli, una ripulitura degli spezzoni piu' scadenti; si tratterebbe di

sottoporli ad un processo di digitalizzazione. Negli spezzoni che verranno resi pubblici in futuro (e

che sono stati fatti vedere ad alcuni studiosi) dovrebbero vedersi anche l'oggetto a terra, i rottami e

perfino i simboli presenti su alcuni dei rottami (cfr. numerose testimonianze nel caso Roswell).

Stanno circolando, nelle ultime settimane, voci incontrollate a proposito di autorevoli pareri riguardo

l'autopsia. Santilli afferma anche che un ®rapporto patologico ufficiale del Ministero dell'Interno

inglese¯ l'avrebbe reputata genuina. Come poi si e' verificato il patologo autore del rapporto, Chris

Milroy, che non rappresenta la posizione del Ministero dell'Interno, essendo semplicemente sotto

contratto con esso, ha dato un parere assai piu' problematico sull'autopsia.

Santilli riferisce che il filmato sarebbe poi stato mostrato anche ad altri patologi a Londra, Parigi e

Roma. Ma alla proiezione parigina, ad esempio, il giornalista Pradel (che ha mostrato alcune foto

tratte dal filmato su Tf1 il 21 giugno) ha fatto partecipare in incognito il patologo francese Patrick

Braun, che ha rilevato possibili somiglianze con il cadavere di una ragazza colpita da malformazioni.

Durante i mesi di maggio e giugno continuano le proiezioni di spezzoni di filmato e diapositive tratte

dal medesimo, durante le quali viene sempre posta una particolare cura nel controllare che nessuno

carpisca, con macchine fotografiche o videocamere, immagini del prezioso documento (si e' parlato

ad esempio di un'offerta israeliana - mai confermata - di sette milioni di dollari).

Il 3 giugno, finalmente, viene mostrato il filmato al consiglio direttivo della "BUFORA", trascinata

pubblicamente suo malgrado nella vicenda. Nel frattempo emerge il nome del cine-operatore: si

chiamerebbe Jack Barnett, avrebbe 82 anni (o forse 76), ma non si conoscerebbe per ragioni di

riservatezza, il suo attuale recapito. Ricerche condotte da Friedman presso gli archivi militari hanno

dato esiti infruttuosi: ®Santilli fornisce per Jack Barnett tre indirizzi diversi. _ un nome

comunissimo, ce ne saranno migliaia in America. Io ho controllato: non sembra che nei tre casi citati

si tratti veramente della persona che ha filmato l'autopsia. Santilli dice che Barnett fu in servizio

all'Air Force tra il'42 e il '52. Ma quando ho controllato sul computer centrale di Saint Louis, in cui

ci sono le schede di tutto il personale militare, senza inserire i dati di nascita, quelli relativi alla

pensione sociale, e altri, di Jack Barnett vennero fuori pagine e pagine¯.

Secondo Santilli, Barnett gli avrebbe venduto il filmato perche' aveva bisogno di soldi, essendo

imminente il matrimonio di una nipote. Barnett gli avrebbe inoltre riferito che gli fu ordinato di

partire da Washington per recarsi a Roswell dal generale McMullen. Il cine-operatore avrebbe quindi

effettuato le riprese, durante le quali, si produssero centinaia di pellicole filmate. Fu fatta una prima

spedizione a McMullen, contenente pero' la non totalita' del materiale. La seconda spedizione, quella

col materiale restante, non avvenne mai, poiche' da Washington pensarono che la spedizione

precedente comprendesse tutte le pellicole. Il materiale acquistato da Barnett sarebbe percio' il

contenuto di quella che avrebbe dovuto essere, ma non fu, la seconda spedizione.

Il ruolo di McMullen all'interno del caso Roswell e' gia' stato sottolineato in passato da altri

testimoni, come il colonnello Thomas DuBose, secondo il quale McMullen ordino' al generale

Ramey alla Base di Fort Worth, dove era pervenuta parte dei frammenti di Roswell, di coprire tutta

la storia (ne e' scaturita la famosa conferenza stampa dell'8 luglio).

Secondo Barnett l'incidente sarebbe avvenuto il 2 giugno del 1947 (in contraddizione con tutte le

precedenti "time-line" ricostruite dai vari ricercatori del caso), e lui effettuo' le riprese in tre

localita': nel ranch Foster, presso Corona, ove Mac Brazel trovo' i frammenti; nella Piana di San

Agustin, ove Grady "Barney" Barnett (nessun legame col cine-operatore), avrebbe rinvenuto un disco

volante precipitato; alla Base di Fort Worth, sede della presunta autopsia degli (almeno due) alieni.

A rendere ancora piu' confusa la vicenda, recentemente Santilli ha riferito come non solo Barnett

anticipa la data dell'"UFO-crash" di almeno un mese rispetto a quanto si pensava, ma sposta anche il

luogo di impatto dell'oggetto, che non e' ne' il ranch Foster, ne' la Piana di San Agustin, ne' un

posto piu' o meno distante a nord di Roswell (secondo i vari scenari). Il disco volante sarebbe

precipitato poco fuori una riserva degli indiani Apache, vicino a White Sands. Probabilmente si tratta

della riserva Mescalero, circa 60 miglia a ovest-sud-ovest di Roswell. C'e' chi ha fatto notare come il

posto coincida, grosso modo, con quello indicato anonimamente a Kevin Randle (ricercatore sul caso

Roswell) da uno dei presunti archeologi sopraggiunti sul luogo dell'impatto; l'"archeologo" aveva

riferito di aver fatto parte di una spedizione alla ricerca di tracce di occupazione pre-indiana in una

zona delle Capitan Mountains, poco distanti. Inoltre non si capisce come mai Barnett fu inviato alla

base di Roswell e non a quella di Alamogordo, dal momento che, stando allo scenario da lui

descritto, quest'ultima sarebbe stata assai piu' vicina.

Sempre a proposito di Barnett, sembra che Santilli non abbia acquistato subito (cioe' circa due anni

fa) il filmato, bensi' solo da circa sei mesi. Percio' quando Santilli contatto' per la prima volta

Mantle, non aveva ancora il filmato in suo possesso.

Per concludere il panorama sul documentarista non rimane che aggiungere che, come si e' da poco

scoperto, egli dispone di un socio tedesco, tale Volker Spielberg (nessun legame col regista), mentre

il suo collaboratore, Chris Cary si occuperebbe degli aspetti piu' commerciali della vicenda. Come

abbiamo infatti appreso dallo stesso Cary, in occasione di una proiezione di diapositive tratte dal

filmato avvenuta a San Marino il 20 maggio, in occasione del Simposio internazionale sugli UFO e i

fenomeni connessi, Santilli e Cary stanno attuando una campagna di rilascio graduale, alla stampa e

alla TV, di frammenti del filmato. Questo al fine di suscitare il massimo interesse nella storia, che

dovrebbe esplodere, come da comunicato stampa, nella prima proiezione pubblica del filmato, al

convegno di agosto della "BUFORA". In altre parole, un'accurata operazione di "marketing".

Alla luce di questa operazione si inquadra il fatto che Santilli sembra non desiderare che il verdetto

sull'autenticita' del filmato venga pronunciato prima del convegno di Sheffield; egli ha finora

rifiutato qualsiasi offerta di collaborazione da parte di altri inquirenti dediti al caso Roswell, quali

Friedman o Kent Jeffrey. Il documentarista starebbe infatti pianificando la cessione dei diritti del

filmato, separatamente nei diversi paesi. Per il seguito ha gia' annunciato la vendita per

corrispondenza di una videocassetta del filmato (a 33 sterline, da pagare in anticipo a scatola chiusa

per poi ricevere il video dopo il congresso di Sheffield) cosi' come ha anche annunciato la

realizzazione di un documentario sulla vicenda.

L'opinione prevalente dei principali ricercatori americani occupatisi del caso Roswell, ai quali non e'

stato finora concesso di vedere il filmato, e' di aperto scetticismo.

Un'ultima cosa ci pare corretto aggiungere: a parte Santilli, fino ad ora nessun ricercatore

sembrerebbe aver visto la proiezione del filmato originale direttamente dalle bobine.

LA NOSTRA OPINIONE

Non avendo visto alcun frammento di filmato, e disponendo perlopiu' di informazioni aneddotiche e

di seconda mano, come d'altronde la pressoche' totalita' della comunita' ufologica, non riteniamo

opportuno esprimere un giudizio sulla genuinita' del medesimo. Ci limitiamo a constatare come da

piu' parti siano state sollevate serie questioni che finora non hanno avuto, da parte di Santilli,

concrete risposte. Come ricercatori sul fenomeno UFO riteniamo inoltre scorretto ed autolesionista

che alcuni "ufologi "accettino di stare al gioco di Santilli il quale fa, comprensibilmente, i propri

interessi. Un gioco che rischia di mettere a repentaglio quel poco di dignita' rimasta allo studio del

fenomeno UFO. La campagna di "marketing" di Santilli e soci non e' ufologia, pero' puo' rovinare

l'ufologia.

E SPIELBERG?

Abbiamo iniziato questo lungo articolo accennando alla notizia di Spielberg. A nessuno sara' sfuggita

la coincidenza tra i due avvenimenti: a distanza di un anno dalla bufala dal film di Spielberg con

filmati originali sugli alieni, ecco che saltano fuori i filmati di Santilli. In un caso una notizia apparsa

su periodici scandalistici "inglesi", nell'altro un filmato trovato da un documentarista "inglese".

Coincidenza? No, calcolo premeditato.

Come abbiamo appurato direttamente da Mantle, la notizia di Spielberg fu "ideata "da Carl Nagaitis -

un giornalista noto per i suoi articoli sui fogli scandalistici inglesi, coautore di un libro di Mantle sui

casi di rapimento UFO - verso la fine del '93. La voce di un presunto filmato in possesso di

Spielberg circolava in Inghilterra gia' da qualche tempo e Nagaitis, il quale sapeva di Santilli,

sperava in questo modo di costringerlo a venire allo scoperto. Probabilmente allora Santilli non era

ancora in possesso del filmato, ma cosi' come Mantle, forse anche Nagaitis lo ignorava.

VERO O FALSO? QUALI LE CONSEGUENZE

E' appena il caso di notare che, se il filmato fosse autentico, esso sarebbe proprieta' del governo

degli Stati Uniti d'America, Barnett lo avrebbe in sostanza rubato e Santilli, acquistandolo, si

troverebbe nella spiacevole situazione di possibile imputato di ricettazione, cosi' come chiunque lo

acquistasse da lui. Se invece il filmato fosse un falso, e' indubbio che Santilli ne sarebbe

legittimamente proprietario e detentore di ogni diritto di utilizzo, con il solo rischio - se ne fosse

consapevole - di eventuali azioni legali di chi si sentisse truffato.

Inoltre, se il filmato fosse autentico, ne deriverebbe la conferma (anzi lo smascheramento definitivo)

della tanto conclamata "congiura del silenzio". Ma e' credibile che chi per quasi 50 anni avrebbe

gestito con successo un "cover-up" su scala planetaria si lasci ora sbugiardare da un Barnett e un

Santilli senza fare nulla per impedirglielo? Non pochi studiosi temono infatti che il filmato sia un

falso pilotato, avente lo scopo di depistare l'attenzione di pubblico e studiosi dal "vero" caso

Roswell, che potebbe emergere dall'indagine del "General Accounting Office", se non addirittura di

screditare - una volta scoperto il falso - lo stesso caso Roswell o perfino l'ufologia nel suo insieme.

La chiave di tutto e', evidentemente, il presunto autore del filmato. E cosi' come il filmato originale,

Santilli sembrerebbe il solo ad averlo mai visto. Questo fantomatico "Jack Barnett" esiste davvero?

Se esiste realmente non dovrebbe passarsela in buone acque, al di la' dei 150.000 dollari incassati.

Egli avrebbe consapevolmente venduto un documento segretissimo di proprieta' del Governo

americano. Per molto meno altri testimoni del caso Roswell hanno ricevuto minacce di morte...

Cosa diceva il proverbio del saggio cibernauta citato all'inizio? Chi sa e parla non vive molto a

lungo.

Un consiglio, Jack: quando esci di casa, guardati le spalle!

BIBLIOGRAFIA

Per la prima volta abbiamo basato un articolo prevalentemente su fonti tratte dalla rete telematica

"Internet", in particolare dai "newsgroup" alt.paranet.ufo ed alt.alien.visitors, dalla "mailing-list"

UFO-L e soprattutto dal quotidiano "ALTUFO-L Digest", nel periodo da marzo a giugno 1995. Si

tratta di decine di articoli, notizie, interviste, opinioni, scambi di posta elettronica, ecc. Abbiamo

utilizzato informazioni fra gli altri dei seguenti autori: Colin Andrews, Graham Birdsall, Bill

Chalker, Mark Chorvinsky, Loren Coleman, James Easton, Stanton Friedman, Paul Fuller, Steve

Gamble, Kent Jeffrey, Steven Kaeser, Joachim Koch, Philip Mantle, John Powell, Bob Rickard, Ray

Santilli, John Stepkowsky e George Wingfield. Chiunque desiderasse ottenerne copia cartacea o su

dischetto magnetico dell'elenco delle fonti, puo' farne richiesta alla redazione.

Una seconda fonte sono state le interviste e i colloqui diretti di Paolo Fiorino, Matteo Leone,

Edoardo Russo e Maurizio Verga con Maurizio Baiata, Chris Cary, Philip Mantle e Roberto Pinotti

(che ringraziamo per la disponibilita' dimostrata) nel corso del "3ø Simposio internazionale sugli

UFO e i fenomeni connessi", svoltosi a San Marino il 20 e 21 maggio 1995.

Abbiamo inoltre attinto alcune informazioni sul filmato dai seguenti articoli:

- Graham Birdsall, "The alleged Roswell archive film", e "The truth is out there", su "UFO

Magazine", luglio-agosto 1995.

- Luca Ciarrocca, "Gli USA nascondono la verita' su ET", "Il Giornale" del 26 giugno 1995.

- Philip Mantle, "Roswell - A year of myth, mayhem and movies", su "UFO Times", n.34, marzo-

aprile 1995.

- Renaud Marhic, "Le film du siecle? Une alternative simple", su "Phenomena "n. 27, maggio-

giugno 1995.

- Isabelle Morini-Bosc e Philippe Latil, "Si c'est une supercherie, elle est magistrale", su "VSD" ,

22 giugno 1995.

- Perry Petrakis,"Document historique ou manipulation du siecle?" e "Un film mais qui montre

quoi?", su "Phenomena" n. 27, maggio-giugno 1995.

- Jenny Randles, "Alien carve-up", su "Fortean Times", giugno-luglio 1995.

- Bob Rickard, "Brief memory of an alien autopsy", "ibidem".

Per informazioni piu' dettagliate sul caso Roswell si vedano i nostri articoli pubblicati su. "UFO"

nn.12, 14 e 15.

[Tratto da: "UFO - Rivista di informazione ufologica" n. 16, luglio 1995,

semestrale a cura del Centro Italiano Studi Ufologici

(c) CISU - casella postale 82 - 10100 Torino - tel. 011 3290279]