Gli avvistamenti UFO in Campania dal 1988 al 1992

(Relazione di : Pietro Barbato e Giorgio Russolillo)


Negli ultimi anni in Campania sembra accadere un po' tutto. Si

sono verificati casi molto interessanti sui quali, il centro

Solaris di Napoli ha prodotto una accurata documentazione.

Iniziamo dal 1989, con il caso di Luogosano in provincia di

Avellino. In un cantiere delle Ferrovie dello Stato, nel dicembre

del 1989, in localita' Luogosano, venne scoperta una traccia

circolare di circa tre metri di diametro.

Con l'ausilio di alcune diapositive passo ad esporvi il caso.

L'indagine del centro Solaris ha inizio subito dopo la

pubblicazione di un articolo comparso sul quotidiano "Il Giornale

di Napoli" in cronaca regionale la mattina del 23 dicembre 1989.

Come potete osservare dal titolo del pezzo e' abbastanza chiara la

volonta' del giornalista di collegare e "giustificare" la scoperta

di questa traccia con un presunto fenomeno ufologico. In seguito,

anche altri articoli, torneranno sul caso in questione e

sull'eventualita' che tale "traccia circolare" fosse da collegare,

naturalmente, all'atterraggio di un U.F.O.

Tale evidenza ufologica per gli inquirenti del centro Solaris e

della sede campana del C.I.S.U., appare forzata ed inopportuna.

Ci siamo quindi recati a Luogosano e, raggiunto il cantiere,

abbiamo rilevato effettivamente la presenza al suolo di una

impronta circolare di circa tre metri di diametro da cui

abbiamo prelevato alcuni campioni di terra; nella diapositiva

potete osservare la traccia in questione che appare come un solco

nel terreno stesso, un solco che e' stato, senza alcun dubbio,

provocato dalle decine di curiosi che hanno letteralmente

"invaso" il cantiere.

La traccia appariva ricorperta da una polvere di colore rosso e

che, a detta del testimone, appariva molto leggera, quasi

impalpabile. Proseguendo con le diapositive possiamo osservare al

centro di questa foto, appunto il sig. Pietro De Luca, la persona

che ha scoperto la traccia. Il De Luca ha 44 anni ed e' un

dipendente delle Ferrovie dello Stato nonche' il responsabile del

cantiere delle Ferrovie.

Fu appunto la mattina del 22 dicembre del 1989, poco prima delle

ore 08.00, che il De Luca individuo' la traccia al suolo. Di l a

poco giunsero sul posto gli inviati del "Mattino" e de "Il

Giornale di Napoli" che realizzarono, in seguito, alcuni articoli

che, naturalmente, collegavano e "giustificavano" l'intera

vicenda con l'atterraggio di un UFO.

Per quanto riguarda l'area del cantiere di Luogosano, non abbiamo

registrato segnalazioni di presunti avvistamenti UFO dal 21 al

24 dicembre 1989.

Il cantiere, come potete osservare dalla diapositiva, e'

vicinissimo ad una fabbrica, un opificio, la persona che

osservate sulla vostra destra nella diapositiva e' un guardiano

notturno che, nella notte fra il 21 ed il 22 dicembre 1989 era in

servizio; egli ha dichiarato, con decisione, di non aver

osservato assolutamente nulla di anormale e di non aver rilevato

alcun rumore, bagliore o altro, una notte tranquilla senza alcuna

preoccupazione o allarmi di alcun genere.

Tirando le somme e facendo un primo bilancio possiamo solo dire

che a Luogosano e' stata trovata una traccia circolare al suolo,

la cui genesi ci e' ignota allo stato delle nostre indagini ma che

riteniamo assolutamente ingiustificato collegare ad un presunto

atterraggio di un UFO non sussistendo alcun riferimento

testimoniale in tal senso. Non sussistendo l'avvistamento di un

prseunto UFO allora noi, in Campania, dovremmo occuparci di tutte

le tracce scoperte al suolo, eseguire le analisi del suolo e poi

"costruire" un caso ufologico ? Ragionare in tale senso ci sembra

voler anteporre gli effetti alle cause (presunte) e questo per

noi risulta scientificamente inaccettabile. Dalle indagini e dai

rapporti prodotti da altri ufologi sul caso di Luogosano ci

sembra che, a tutti i costi, la presenza di una traccia al suolo

debba essere necessariamente giustificata con la presenza di un

oggetto volante, un oggetto volante che a Luogosano nessuno ha

visto sul cantiere e dove non esistono testimonianze parallele ed

eventualmente ricollegabili alla scoperta di questa traccia.

Questo e' il succo della questione. Il Dott. Marcel Delaval del

CUFOC ha eseguito, su nostra richiesta, delle analisi sui

materiali prelevati al suolo dalla traccia stessa, ci ha inviato

il risultato delle sue prove di laboratorio che, testualmente, vi

leggo <<...dopo ore di conteggio nessuna radiottivita' particolare

al di fuori della radiottivita' naturale del terreno e probabile

contaminazione in seguito all'incidente di Cernobyl e' stata

rilevata; non ci sono differenze significative nelle

concentrazioni riguardanti la quasi totalita' degli elementi noti.

Queste analisi sono state eseguite con un spettrometro di massa

SIEMENS SRS 300...>>

Non ritengo sia necessario aggiungere altro se non evidenziare,

ancora una volta, l'arbritario collegamento fra una traccia al

suolo, di natura presumibilmente sconosciuta, ed una presunta

fenomenologia ufologica che resta tutta da dimostrare.

Passiamo ora al caso di Cicciano del dicembre del 1990, avvenuto

in provincia di Napoli.

Nella diapositiva osserviamo i testimoni, due ragazzi di tredici

anni, Carmine Mascolo e Ludovico Crocetta. La sera del 3 novembre

del 1990, verso le ore 21.00, sono intenti a giocare all'interno

del Parco Verde in localita' Cicciano in provincia di Napoli. Ad

un tratto osservano un oggetto luminoso a forma di "medusa"

all'interno del cortile che osservate in diapositiva. Si tratta

di un cortile piuttosto piccolo dove noi abbiamo posizionato al

suolo alcune lettere e numeri in corrispondenza delle tracce

presenti al suolo. Siamo in presenza di una traccia triangolare

di circa tre metri di lato, un triangolo isoscele con i due lati

maggiori aventi una lunghezza di circa 340 centimetri con una

base di 280 cm. Questo triangolo e' idealmente "disegnato" al

suolo grazie alla presenza ai vertici di tre impronte circolari

aventi un diametro di 20 cm. Nella diapositiva che segue potete

osservare l'impronta - C - che e' molto piu' evidente rispetto alle

altre e che sembra indicare la presenza di materiale residuale al

suolo o comunque modificato nella sua struttura chimica. Queste

tre impronte circolari formano, come gia' e' stato detto, un

triangolo isoscele, hanno un diametro di 20 cm e sono presenti al

suolo insieme ad una quarta impronta circolare, piu' ampia e posta

al centro di questa figura. Quest'ultima traccia ha un diametro

di 30 centimetri ed appare ugualmente annerita come le impronte C

ed A.

Uno dei due ragazzi afferma di aver osservato una struttura a

forma di medusa, rotondeggiante, a pochi centimetri di altezza e

quindi vicinissima al suolo.

Insieme dichiarano di aver visto anche un fascio di luce "solida"

proveniente dal centro dell'oggetto stesso e in corrispondenza,

probabilmente, dell'impronta B visibile in questa diapositiva.

Nella deposizione rilasciata dai ragazzi viene anche citato un

altro particolare molto interessante, l'oggetto si allontano' dal

cortile a forte velocita', quasi schizzando verso l'alto,

lasciando cadere una sostanza nerastra, una specie di "nuvola

nera" molto ampia e larga che ricadde al suolo.

Questa "nuvola nera", letteralmente dalla dichiarazione dei due

testimoni, era simile a dei coriandoli neri che ricadevano

lentamente; parte di questa sostanza fin in una pozzanghera

(poco prima era piovuto) che immediatamente divenne di colore

scuro. Nessuno, purtroppo, penso' di prelevare parte di questo

liquido che sarebbe stato oltremodo interessante poter

analizzare. La struttura che i ragazzi videro era percorsa, per

l'intera superfice, da lampi di luce viola e verde, erano dei

lampi di luce "coerente" e per coerente intendiamo che tali lampi

si ripetevano ad intervalli brevi e sempre in un verso. Questi

sono, sinteticamente, i fatti accaduti a Cicciano e riferiti dai

due ragazzi che ci sembrano giovani seri ed educati, di buona

cultura e livello sociale. Ci sono, comunque, alcuni particolari

che vanno chiariti ed approfonditi. Uno di questi puo' essere

identificato nelle numerose fotografie di presunti UFO osservate

in casa dei testimoni, un particolare che sinceramente ci ha

sorpreso. Ci sono state sottoposte alcune istantanee e siamo

stati sollecitati ad un commento. Cio' ci e' sembrato abbastanza

strano ed inusuale, non si era mai verificato durante le nostre

indagini di incontrare dei testimoni di giovane eta' i cui

genitori erano interessati all'argomento al punto di possedere

foto di prrsunti UFO da sottoporre alla nostra attenzione. Cio' ci

ha insospettito, questo e' un particolare che ha la sua importanza

e che valuteremo in sede di commento.

Per il caso di Cicciano che dovrebbe rientrare nella categoria

degli Incontri Ravvicinati del secondo tipo, siamo propensi a

ritenere che, effettivamente, qualcosa di reale ed ufologicamente

interessante sia realmente accaduto la sera del 3 novembre del

1990 all'interno del Parco Verde di Cicciano in provincia di

Napoli. Il Dott. Giorgio Pattera che e' qui presente in sala e che

io cordialmente saluto anche da parte di tutti gli amici di

Napoli, sta eseguendo alcune approfondite analisi su alcuni

reperti. Sui risultati non siamo in grado di pronunciarci perche'

i risultati finali non sono ancora in nostro possesso; in seguito

il dott. Pattera potra' magari aggiornare e relazionare sul suo

lavoro che per noi riveste enorme importanza.

Veniamo, in ultimo, al caso di Battipaglia. La fonte da cui sono

partite le indagine e' stata, al solito, quella gionalistica. Un

articolo prodotto in cronaca di Salerno e riproducente la foto di

un presunto oggetto volante non identificato scattata da uno

studente salernitano. Per la tipologia desidererei aprire un

piccola parentesi. Come gia' altre volte comunicato noi in

Campania incontriamo alcune difficolta' ad inquadrare un

determinato fenomeno facendo uso della tipologia del prof. Hynek.

E' indubbio che tale tipologia rappresenti quanto di meglio

esista, ma e' anche vero tentare di ipotizzare qualcosa di piu'

completo e che sia in grado di valutare ed inquadrare tutta una

serie di fenomeni e casi che noi non riusciamo ad incasellare e

che a volte, pur rientrando nella casistica ufologica

sembrano lasciare aperta anche la possibilita' di essere

inquadrati come la manifestazione di altre fenomenologie.

Io, in questa sede, lancio quindi la proposta per la creazione di

un gruppo di studio che possa studiare ed approntare una nuova

tipologia maggiormente adatta ad inquadrare determinate

fenomenologie. Tornando al caso di Battipaglia posso dire che

siamo in presenza di un presunto oggetto diurno, una tipologia

del tipo DD/F. Procedendo con la diapositiva osserviamo il

testimone e, sullo sfondo, il presunto oggetto volante non

identificato che e' stato fotografato. Mi scuso per la qualita'

delle immagini, purtroppo non e' stato possibile ottenere dal

testimone i negativi delle foto o dei positivi di prima

generazione; abbiamo quindi riprodotto la diapositiva che state

osservando dalla fato pubblicata dal settimanale "Visto" che ha

dedicato alcune pagine a questo avvistamento. Per l'analisi dei

negativi siamo stati, purtroppo, preceduti da altri ricercatori

e, naturalmente, quando siamo stati ricevuti dal testimone, tali

negativi non erano piu' disponibili. Ma passiamo ad esporre

brevemente il caso.

La mattina del 9 aprile del 1992, alle 09,30, la mamma del sig.

Salvatore Califano, chiama il figlio con una certa insistenza

perche' vedeva qualcosa di strano in cielo, voleva richiamare

l'attenzione del figlio per cercare di capire cosa fosse quello

strano oggetto che passava proprio sulla verticale dei palazzi

che si osservano dall'abitazione dei Califano. In effetti il

Califano appena sente la madre che lo chiama a viva voce, si

precipita sul balcone ad osservare il fenomeno; immediatamente

prende una macchina fotografica che era poggiata sulla scrivania

e che, pochi giorni prima, aveva acquistato da alcuni profughi

polacchi; senza alcuna procedura tecnica, inquadra l'oggetto e

scatta due istantanee ottenendo due fotografie incredibili. Una

di queste foto potete osservarla in diapositiva. Il testimone e'

il sig. Salvatore Califano, uno studente universitario di 21

anni iscritto alla Facolta' di Pedagogia, si presenta come una

persona seria, appare tranquillo e preciso nell'esposizione dei

fatti. Per quanto riguarda le nostre impressioni generali bisogna

subito dire che, in 20 anni di attivita', raramente abbiamo

incontrato difficolta' simili a quelle superate per svolgere

questa indagine o per avere, almeno, un primo contatto con il

testimone, cio' appare strano, indubbiamente. Sappiate che solo

per poter avere un colloquio con il Califano sono intercorse

decine di telefonate con i familiari; il sig. Guido Carione

residente in provincia di Salerno, collaboratore del Solaris e

del CISU, si e' impegnato non poco per riuscire a contattare il

testimone. Alla fine siamo riusciti a "strappare" nel senso

letterale della parola, una intervista al Califano, durante la

quale siamo stati ricevuti in maniera cordiale ma anche con una

certa malcelata freddezza, come se l'intervista ci fosse stata

concessa solo per cortesia, un fatto per noi inusuale e che,

raramente ci era accaduto di constatare in tanti anni di

attivita'.

Ad ogni modo, il caso di Battipaglia ci lascia dubbiosi e questo

per alcuni motivi, fra cui:

a) l'uso di un apparecchio fotografico di tipo economico;

b) lo scatto di due istantanee senza alcun accorgimento tecnico

(messa a fuoco - tempi e diaframmi);

c) la mancata consegna a tutt'oggi dei negativi e di positivi di

prima generazione;

Tutti questi fattori uniti alle difficolta' incontrate per poter

intervistare il Califano ci lasciano in dubbio sulla valenza

delle foto stesse. Naturalmente ci auguriamo di essere in errore

e di poter approfondire il caso con l'analisi dei negativi. Al

momento, per quanto riguarda il centro Solaris ed il CISU di

Napoli, siamo in presenza di una testimonianza che non puo' essere

considerata piu' importante delle altre a causa delle foto

prodotte perche' in ufologia la fotografia non puo' essere

considerata una prova determinante. La posizione che altri

ufologi hanno sul caso di Battipaglia e' diametralmente opposta.

Ho pertanto esaurito il mio intervento sui casi di Luogosano,

Ciccianoi e Battipaglia. Desidero comunque riassumere le ultime

notizie ufologiche provenienti dalla Campania citando un

recentissimo caso di Luci Notturne, delle luci ovoidali che si

inseguivano in cielo e venivano osservate principalmente da

Gragnano e nelle zone limitrofe. La notizia e' stata pubblicata

da alcuni quotidiani con una certa rilevanza; posso comunque

sgombrare il campo da qualsiasi fantasia in quanto tali

"misteriose luci" sono state osservate anche da chi vi parla e

sono state prodotte da una serie di fasi laser di un circo

itinerante, il circo "Lo Squalo" che e' appunto in possesso di una

centralina di fari laser molto potente in grado di produrre luci

ad alta quota nella zona vesuviana.

Io stesso, la sera del 17 ottobre del 1992, intorno alle ore

20.30, come gia' comunicato al redattore del quotidiano campano

"ROMA" che ha pubblicato l'articolo, ho osservato insieme a mia

moglie e mio suocero, per quindici minuti, le evoluzioni di

questi dischi luminosi. Abbiamo, inoltre, una ulteriore conferma

che ci viene fornita dal sig. Pasquale Russo, ufologo e nostro

collaboratore per la zona di Castellammare di Stabia, il quale ha

individuato il circo e la relativa emisiione di fasci luminosi.

Devo ancora aggiungere, in conclusione, che contemporaneamente a

tali avvistamenti di fasci laser, una signora di Gragnano,

dichiarava di aver osservato delle "entita'" altissime, di circa

tre metri e mezzo di altezza, transitare nella campagna che si

estende di fronte la sua abitazione. Questa signora, pero', e'

sparita nel nulla, non e' stato possibile incontrarla o

intervistarla anche solo telefonicamente, e' un po' lo stesso

discorso fatto per Battipaglia; per esperienza posso dirvi che,

per quanto ci riguarda, quando si incontrano tali

"inconvenienti" in cui i testimoni si defilano e si sottraggono

all'intervista c'e' sempre qualcosa che non quadra ed incide sulla

verificabilita' del caso.

Concludo l'intervento di stasera proponendovi il "caso Renzi", un

rapporto ufologico molto interessante che viene esposto con

l'ausilio del supporto audiovisivo. La convinzione di chi vi

parla e dei componenti del "Solaris" e' che una videoripresa

possa sicuramente agevolare un ricercatore ad ottenere un quadro

generale ed esauriente del resoconto testimoniale e presunti

riscontri fisici del fenomeno. Inoltre cio' che riteniamo

importante e' che con l'ausilio di un supporto video si puo',

senza alcuna urgenza, visionare il filmato, la dichiarazione del

testimone ed il suo atteggiamento durante l'intervista, (se e'

tranquillo, nervoso, se produce particolari smorfie del viso e

movimenti degli occhi, etc.). Tutte informazioni che possono

fornire un quadro psicologico del testimone, un particolare a

nostro avviso molto importante per la valutazione del caso in

sede di commento ed in generale sulla vicenda su cui si sta

indagando.

Tale video vuole essere un promozionale di circa 10 minuti che il

gruppo Solaris di Napoli presenta in occasione del sesto convegno

nazionale di ufologia. Il testimone, tutt'ora vivente ha 84 anni,

e' napoletano ed ha vissuto un'esperienza interessante molti anni

orsono. Parliamo di un caso avvenuto nel 1937, cioe' dieci anni

prima della nascita "ufficiale" dell'ufologia moderna, un

particolare a cui il testimone tiene moltissimo. Desideriamo

proporre con questo nostro lavoro l'uso di routine del sistema

della videorelazione in tutti quei casi che rivestono una certa

importanza.

-------------------

dibattito: (caso CICCIANO - Napoli).

....il lato che si osserva e' quello delle cucine, cioe' ci sembra

strano che a quell'ora, appunto le 21.00 circa, non ci sia

nessuno in cucina che possa essersi accorto di qualcosa, di una

luce, di un runore, etc....

(Verga) ...ma le tracce avevano evidenza di annerimento o

cos'altro ?

(Russolillo) erano nette, come dei timbri, come se il suolo fosse

stato sottoposto a forte calore, il materiale al suolo era

brecciolino, cioe' quel materiale che, abitualmente si usa per

cortili, parcheggi, etc;

(Verga) ...su tutte e quattro le impronte ?

(Russolillo) si; inoltre, sia chiaro, non sembrava un deposito,

un residuo, ma una alterazione dello strato superficiale del

terreno, come se il terreno fosse stato bruciato

superficialmente, si trattava di una parte superficiale dura, di

colore nero, cio' puo' anche essere confermato dal Dott. Pattera...

(dal pubblico)...cosa pensa dell'attendibilita' dei testimoni per

quanto concerne il caso di Cicciano ?

(Russolillo)..beh, ci troviamo in presenza di due ragazzi di

soli tredici anni. Ad ogni modo il caso di Cicciano risultera'

piu' attendibile appena avremo i risultati delle prove di

laboratorio che rivestono estrema importanza, le analisi dei

reperti prelevati dal suolo e che ci sembrano obiettivamente

molto interessanti.

Il fatto di aver trovato delle fotografie di UFO il giorno stesso

della prima intervista ai testimoni, e' indubbiamente un caso

molto strano che non ci era mai accaduto. Forse e' la prima volta,

in tanti anni di attivita', che veniamo avvicinati da un genitore

che ci mostra alcune foto affermando, senza mezzi termini, di

occuparsi di ufologia.

Adesso io non ricordo perfettamente il caso fotografico che mi fu

sottoposto, ricordo una foto in cui si osserva un oggetto

lenticolare in alto sulla destra...

(interviene Verga)..Gela, 1978.

(Russolillo) Probabilmente. Quindi per quanto riguarda la

dichiarazione dei due ragazzi posso affermare che questi ci

sembrano sinceri. Piu' che un'inchiesta ed un'intervista sembra di

aver fatto una conferenza; avevamo infatti stabilito un

appuntamento solo con i genitori ed i ragazzi, eppure, il giorno

in cui ci siamo recati sul luogo dell'avvistamento erano presenti

familiari, amici, semplici conoscenti e curiosi, alcuni

giornalisti inviati dalle redazioni locali, era presente anche

una autorita' del Comune di Cicciano.

Questo, sinceramente, non ce lo aspettavamo e ci ha sconcertato

non poco. Quel giorno vi erano persone in attesa di notizie e

"rivelazioni" sul fenomeno UFO che noi, evidentemente, potevamo

fornire. In effetti eravamo invece noi che desideravamo essere

informati sul fenomeno avvenuto a Cicciano; pertanto questo

aspetto della vicenda ci lascia, fortemente dubbiosi.

(Verga) Per Battipaglia invece, le fotografie sono disponibili ?

L'oggetto sembra completamente fuori fuoco, pur apparendo un

oggetto molto vicino.

(Russolillo) Spero che le foto di Battipaglia siano prima o poi

disponibili perche' credo che i negativi, probabilmente, sono

stati restituiti al legittimo proprietario. Noi purtroppo non

siamo giunti in tempo a prelevarli, ne' abbiamo foto di prima

generazione; non siamo in grado quindi di poterci esprimere al

momento.

Spero che con i negativi qualcosa possa essere fatto.

(dal pubblico) Per Cicciano e' probabile che loro non volevano

sapere qualcosa da voi, ma volevano dirvi qualcosa, un apparato

che probabilmente avevano costruito, cioe' la presenza di tutta

questa gente, la presenza di fotografie di UFO, io non dico che

hanno costruito anche le impronte, pero'... 

(Russolillo) Si, anche noi abbiamo avuto questa impressione, ad

ogni modo bisogna dire che noi non eravamo i primi inquirenti ad

intervistare i testimoni, siamo stati preceduti, e' purtroppo

probabile che i testimoni ed i genitori fossero gia' predisposti,

cioe' avendo gia' avuto un colloquio con altre persone avranno

domandato ed approfondito alcune tematiche tra cui il problema

dei "rapimenti UFO", la madre di uno dei due giovani, infatti,

era impaurita per il fatto che il figlio potesse essere rapito da

questi "dischi volanti", discorsi del genere certamente non

siamo stati noi a generarli.

Ogni traccia presenta un deposito di colore scuro, molto compatto

sembra del materiale fuso, come se una fonte di energia

fosse riuscita a mutare la materia al suolo, sul primo strato di

questo brecciolino. La nostra impressione e' che per dei ragazzi

di tredici anni risulterebbe molto difficile simulare un tale

residuo, una traccia del genere, questa sinceramente e' la nostra

impressione.

(dal pubblico) ...i ragazzi hanno detto come e' decollato questo

oggetto, se in linea retta, o altro...

(Russolillo) In quel momento c'eramo molti ragazzi nel parco, i

due testimoni erano insieme agli altri coetanei che giocavano nel

parco.

Solo loro due e, in particolare, uno dei due, ha potuto seguire

interamente il fenomeno; l'altro e' scappato subito, e' pero'

riuscito ad osservare abbastanza per individuarne due fasi:

nella prima tutti e due i ragazzi hanno verificato la presenza di

una "struttura" sospesa a pochissimi centimetri dal suolo, poi

uno dei due e' scappato via ed afferma di essersi allontanato per

chiamare gli altri, o per paura, non e' molto chiara la sua

dichiarazione in tal senso; l'altro e' rimasto sul posto ed ha

osservato per intero il fenomeno; egli dichiara di aver visto

questa struttura ascendere repentinamente e con elevata velocita'

verso l'alto e allontanarsi poi in direzione dei binari della

ferrovia lasciando cadere al suolo questa specie di "nuvola

nera".

(dal pubblico) .....dalla diapositiva ho visto che c'era un

muretto, ora questo ragazzo dice di aver visto l'oggetto

alzarsi perpendicolarmente, io ho notato che le case erano

molto vicine al caseggiato, se mi dici che era dalla parte delle

cucine, di solito dal lato delle cucine ci sono i fili per

stendere i panni, quindi l'oggetto avrebbe dovuto avere un

leggero movimento verso destra o verso sinistra cioe' verso il

muro prima di salire perpendicolarmente; ora, i ragazzi dicono

di aver osservato questo movimento oppure no ?

(Russolillo) Noi abbiamo anche prelevato le misure di questo

cortiletto che sono comunque ridotte. Anche a noi sembra strano

che un aereomobile possa fare agevolmente questo tipo di

manovra nel piu' assoluto silenzio o senza essere osservato da

nessuno e senza urtare i fili degli stenditoi. Fili che, secondo

noi, al primo piano, sono stati probabilmente sfiorati. Riteniamo

che questa struttura quando si e' sollevata ha lambito questi

fili; si tratta di una eventualita' ipotizzabile, noi non siamo in

grado di produrre documentazione in tal senso perche', quando

abbiamo eseguito l'inchiesta, i fili originari gia' non c'erano

piu', naturalmente erano stati "asportati" per "ulteriori,

approfondite analisi di laboratorio".

(dal pubblico) Cioe' da un'indagine precedente la vostra ?

(Russolillo) Certamente. Riteniamo che gli stessi effetti

riscontrabili al suolo fossero presenti anche sui fili degli

stenditoi, non posso pero' esserne sicuro perche' non e' stato

possibile prelevare alcun tipo di campione.

(dal pubblico) A che ora e' avvenuto questo avvistamento ?

(Russolillo) Alle ore 20,30 - 21.00 circa

(dal pubblico) A che altezza erano i primi fili ?

Da terra circa 70-80 cm. dal primo balcone.

(dal pubblico) ci sono delle anticipazioni o se ci sono

stati nuovi sviluppi sul caso di STURNO ?

(Russolillo) Si, ci sono alcuni nuovi sviluppi, noi in occasione

di questo convegno abbiamo consegnato la trascrizione completa di

una nuova intervista ad uno dei sette testimoni, il sig. Rocco

Cirullo, tale documentazione e' stata consegnata sia a Gian Paolo

Grassino per il CISU che a Giuseppe Stilo per la SUF; si tratta

della trascrizione di una cassetta audio realizzata nel 1977 da

un nostro colloboratore con cui non eravamo piu' in contatto.

Siamo riusciti a recuperare il nastro e lo abbiamo trascritto. Si

tratta di 30 cartelle con alcune notizie che noi riteniamo

inedite; la prima notizia che possiamo fornirvi e' che nella

frazione di Sturno, dopo circa 15 giorni dallo svolgersi degli

avvenimenti, verso il 20 di settembre, e' stata fatta una seduta

spiritica organizzata da alcuni ricercatori napoletani di cui,

purtroppo, non ci vengono fornite le generalita' e che, pertanto,

resteranno ignote. La "seduta" ebbe luogo sul posto del presunto

atterraggio, seguendo scrupolosamente il "modus operandi"

adottato dagli studiosi di occultismo. La "medium" ando' in trance

e, con voce alterata, dichiaro' che "l'entita' di Sturno" doveva

essere recuperata da una navetta di salvataggio. A suo dire

quindi la luce vista sul crinale della cava di Sturno altro non

era che una scialuppa di salvataggio intenta ad operare il

recupero dell'entita' di Sturno. Questo e' quanto ci viene

riferito dal sig. Rocco Cirullo e noi ci limitiamo, in questa

sede, a riportarlo integralmente. Si tratta di un documento

inedito che va integrato alla documentazione prodotta nel 1977 su

questo caso di incontro ravvicinato del terzo tipo. Durante

l'intervista il Sig. Rocco Cirullo afferma anche, testualmente,

di essere fuggito perche' questo tipo di esperimenti lo

impaurivano. Tutto il "rito preparatorio" e' stato rispettato, con

la preparazione alla seduta spiritica con l'arrivo di queste

cinque persone da Napoli, con una medium, con il "posizionamento"

in terra di un "pendolino" rosso; la "medium" poi e' caduta in

trance, variando il timbro della voce; seguono poi le

"rivelazioni" ai partecipanti della seduta, rivelazioni su cui

noi non desideriamo esprimerci o fare alcun commento. Vorrei

invece chiarire un particolare inerente l'orma dell'umanoide di

Sturno, un fatto piu' volte ripreso ed enfatizzato su quotidiani,

bollettini e riviste varie.

Per noi questa "impronta" altro non e' che l'orma di un piede

sovrapposta ad un'altra impronta, sempre umana, non dobbiamo

infatti dimenticare che tutta la zona e' stata visitata da

centinaia di curiosi gia' dalla mattina stessa in cui si venne a

sapere in paese dei fatti in questione. Quando ci siamo recati

noi sul posto c'era molto fango e centinaia di impronte di tutti

i tipi, perche' quindi affermare, con tale sicurezza, che

quell'orma apparteneva alla "entita' umanoide di Sturno" ? E non

denunciare, alla stessa maniera, la presenza di altre decine e

decine di impronte ? Io stesso ho riempito di calce questa

"famosa orma", quindici anni or sono, nel 1977 eravamo tutti

molto giovani ed inesperti, e forse tutti volemamo "credere" che

quella fosse realmente l'impronta di un extraterrestre...

Rivisitando pero' criticamente l'intera questione ci sembra

doveroso dichiarare che su tutta la superfice della cava di

Sturno erano presenti decine di impronte che, ipoteticamente,

potevano tutte essere quelle lasciate dall'entita' che fu vista

dai sette testimoni. Noi riteniamo trattarsi di due orme umane

sovrapposte.

(dal pubblico) Allora il caso e' un po' dubbio ?

(Russolillo) Non credo, ritengo che il caso di Sturno resti fra i

casi piu' importanti e probabili della casistica ufologica campana

e sicuramente fra i piu' documentati.

(dal pubblico) Che eta' avevano i testimoni e la loro professione?

(Russolillo) Si, erano tutti dei professionisti, avevano una eta'

media sui 28-30 anni. Vi era un medico, un baritono del San Carlo

di Napoli, tutte persone che, professionalmente, con questa

storia, avevano tutto da perdere e nulla da guadagnare in

immagine personale.

Ci sono inoltre altre notizie inerenti il caso di Sturno, ritengo

che nessuno abbia mai citato il particolare, riferito da alcuni

testimoni, inerente una specie di "casacca bianca" indossata

dall'Entita' e che lo ricopriva fin sotto la cintola; viene

citato anche un cinturone e di un casco color alluminio; ci sono

in effetti molti altri dati, discordanti fra loro, e su cui

stiamo lavorando da anni man mano che otteniamo nuove

informazioni.

(dal pubblico) Voi non avreste la possibilita' di rivistare il

caso ?

(Russolillo) Noi con il caso Renzi abbiamo iniziato tale tipo di

lavoro, sono allo studio altre produzioni.

(intervento di Giorgio Pattera) (Caso di CICCIANO - Napoli):

Come gia' sai sto lavorando su questi dati, non sarei rientrato

sull'argomento se non fossi stato sollecitato dall'amico quindi,

a parziale conferma o smentita di quanto affermato sul caso di

Cicciano possiamo affermare che il 90% delle analisi eseguite ci

porta a qualche conclusione anche se parziale. Come vedi, ad

esempio, il terreno cosiddetto nero, cioe' quello con i residui

carboniosi, anche se non e' esatto dire residuo carbonioso,

confrontato con il terreno bianco, il terreno improprio, il

conglobato bianco, hanno una curva praticamente identica tranne

due piccolissimi picchi, sovrapponendoli vi e' questo picco che

qui non c'e', questi altri due picchi ci sono ma sono piu'

spostati, tutto il resto e' praticamente identico; questo cosa

vuol dire ? Significa che se avessero voluto realizzare un falso

lo facevano piu' corposo, piu' sostanzioso, avrebbero immesso delle

sostanze rilevabili da una parte e non rilevabili dall'altra.

Una cosa ancora importante, in attesa della quantificazione

dell'Itterbio che necessita di tempo e' la comparazione

di altri due diagrammi, questa e' l'analisi termica differenziale

e presenta l'andamento del campione - A - e del campione - C -,

il campione C e' il marrone e il campione A e' il rossiccio danno

conferma di quello che abbiamo visto prima che fino ad una certa

temperatura che e' di circa 800 gradi per il primo e 870 per il

secondo, decorrono parallelamente, vedete le due forme di colore

differente decorrono quasi parallele fino qua, poi qui hanno dei

picchi che pero' sono a temperature diverse, in altre parole cio'

potrebbe stare a significare che fino ad una temperatura di circa

800 gradi i due conglobati non hanno subito variazioni mentre da

800 ad 850 gradi le hanno avute, quindi questo potrebbe far

presupporre come per il caso di Luogosano un irradiamento

brevissimo ma di altissima temperatura , oltre gli 850 gradi.

(Russolillo) D'accordo, ci sara' comunque un approfondimento.

---------------------------

Nota: sono state eseguite diverse correzioni sul testo originale;

riteniamo di non aver alterato il senso del discorso e degli

interventi. Ad ogni modo, cio' che e' stato inserito e che non e'

presente nel testo e nella trascrizione originale della

audiocassetta, deve considerarsi parte integrante del nostro

intervento in occasione del Sesto Convegno Nazionale di Ufologia

organizzato dal Centro Italiano Studi Ufologici di Torino.

Le variazioni e gli inserimenti nel testo originale sono state da

noi liberamente elaborate in base alla documentazione sulla

casistica campana attualmente in nostro possesso.

- Napoli, 10 aprile 1993 - Pietro Barbato e Giorgio Russolillo