"ALLERTA" DEGLI ASTRONOMI PER UNA COMETA MANCATA

Fotografata una misteriosa nube luminosa

di Paolo Toselli

Nel corso della serata del 3 maggio 1994 un insolito fenomeno luminoso, visibile distintamente ad occhio nudo nel cielo settentrionale, ha suscitato notevoli perplessita' tra gli occasionali osservatori, molti dei quali astrofili.

Il CISU si E' subito attivato a raccogliere i dati provenienti da varie localita' della penisola, trovandosi, come capitato altre volte grazie alla fiducia guadagnatasi nell'ambiente, a svolgere il ruolo di trait d'union tra i vari gruppi di astrofili non perfettamente preparati ad affrontare fenomeni che rientrano nella cosiddetta anomalistica.

Lo strano oggetto celeste E' stato scorto verso le ore 21.20 locali da numerosi componenti del Circolo Culturale Astronomico di Farra d'Isonzo, in provincia di Gorizia. Si presentava come una cometa visibile ad occhio nudo con una coda molto ampia nella costellazione del Perseo, in direzione nord-ovest a circa 20ø gradi sull'orizzonte. Verso le 22 l'alone che contornava l'oggetto si E' man mano dissolto, mentre il nucleo E' rimasto visibile al telescopio sino alle 23.20 circa. Numerose fotografie sono state scattate grazie all'ausilio di questo strumento nonch‚ attraverso un piu' comune teleobiettivo.

Ad osservare il fenomeno, dalle 22.05, E' stato anche Romano Serra del Dipartimento di Fisica dell'Universita' di Bologna che ci ha direttamente segnalato la sua testimonianza. Attraverso il telescopio (30 centimetri di diametro) dell'Osservatorio degli astrofili di San Giovanni in Persiceto (BO) l'oggetto mostrava un corpo (nucleo) luminoso da cui usciva del materiale. La "nuvoletta" che lo circondava era formata da un doppio cono e da una scia centrale. "Pareva un albero di Natale". Verso le 22.25 l'oggetto si E' dissolto lasciando per alcuni minuti una fugace macchia lattiginosa.

Attraverso il loro telescopio da 40 centimetri anche gli astrofili isontini hanno raccolto numerose immagini digitali che mostrano un corpo principale da cui si diparte un'ampia scia. Ma le speranze di aver scoperto una nuova cometa, avanzate in un primo tempo un po' da tutti gli astrofili, sono presto svanite. L'oggetto in effetti si muoveva troppo velocemente.

Negli stessi istanti, il fenomeno veniva osservato dall'equipaggio di un aereo di linea in volo da Roma a Milano, dagli operatori dell'Osservatorio di Asiago, da alcuni componenti degli astrofili imolesi, e dal gruppo astrofili del Basso Vicentino, nei pressi di Sossano. Altre segnalazioni sono giunte da un gruppo di astrometristi di Roma, da un astrofilo di Jesi (AN) e da un nostro collaboratore di Padova. Un'altra testimonianza, ripresa dalla stampa locale, E' quella di Gabriele Capocchia che in prossimita' del lago Trasimeno, in provincia di Perugia, ha cosi' descritto l'evento, osservato tra le 20.30 e le 22.30: due coni che sembrava entrassero l'uno nell'altro, circondati da una formazione nebulosa a forma di fungo, in lento movimento ascensionale.

Altre conferme del fenomeno anomalo sono poi giunte dall'estero. Dalla Francia, per esempio, e per la precisione dall'Osservatorio del Pic des F‚es, nel Var. L'oggetto, dalle dimensioni apparenti pari a un quarto della Luna piena, E' stato visto per circa 45 minuti, a partire dalle 21.45. Chi lo ha osservato ad occhio nudo, ha notato come due "V", una piu' grande dell'altra, unite per la punta, mentre chi ha utilizzato binocoli o il telescopio ha scorto un corpo simile ad una sfera infuocata. Segnalazioni si sono raccolte anche dalla Germania, dall'Austria e dalla Croazia, dove Korado Korlevic, dell'Osservatorio di Visnjan, ha seguito l'evoluzione del fenomeno ottenendone una quarantina di immagini.

Ma cos'era l'oggetto misterioso, osservato da un cosi' ampio territorio, per ben due ore e in lento movimento apparente?

A seguito dell'analisi delle fotografie a grande campo effettuate dalle postazioni di Imola e Sossano la sezione meteore dell'UAI, diretta da Enrico Stomeo, ha valutato, attraverso calcoli di triangolazione, l'altezza dell'oggetto alle 19.50 TU (21.50 locali) sui 1345 chilometri sulla verticale di un luogo sito tra l'Inghilterra e l'Irlanda, e alle 20.00 TU intorno ai 4380 km di quota in una zona a ovest della Groenlandia. In base alle informazioni pervenuteci da Alberto Latini, si sarebbe trattato di un satellite con un'orbita inclinata di circa 66ø sull'equatore terrestre, in risalita dal perigeo verso l'apogeo di un'orbita ellittica, e pertanto con velocita' in diminuzione (da 7 km/s a 5 km/s circa). Le dimensioni della "nube" sarebbero passate, nel corso dell'osservazione, da circa 50 a circa 500 km.

Ma E' grazie alle precise misure della posizione dell'oggetto, ricavate durante la notte stessa dagli astrofili di Farra d'Isonzo, e trasmesse tempestivamente al Minor Planet Center, nel Massachusetts, che l'astronomo Brian G. Marsden ha potuto identificare il fenomeno osservato da numerosi stati europei nella messa in orbita di un satellite militare da parte di un razzo vettore Titan 4 Centaur lanciato da Cape Canaveral quello stesso giorno alle 15.55 TU.

Pertanto, niente cometa o super-bolide, come sulle prime qualcuno aveva ipotizzato, ma il lancio di un satellite militare. Va pero' aggiunto che nulla si sa di questo satellite, salvo che il suo costo E' stimato a un miliardo di dollari e che E' stato correttamente inserito in un'orbita ad alta inclinazione.

La notevole durata del fenomeno (circa due ore) potrebbe poi far sospettare qualcosa che forse E' andato ben oltre la semplice messa in orbita di un satellite. Il fenomeno osservato non era poi tanto banale. Per trovare un evento simile, segnalato dalla nostra penisola, dobbiamo tornare indietro nel tempo sino al 21 dicembre 1968. Nel tardo crepuscolo, alle 17.45 (ora locale) era apparso improvvisamente, nella costellazione dell'Aquila, un oggetto luminosissimo di colore azzurro chiaro, formato da un nucleo in espansione e un alone evanescente che raggiunse un'ampiezza pari a nove volte il diametro lunare. Alle 18.40 il fenomeno non era piu' visibile. Ma, dopo venti minuti, dove si era dissolta la prima apparizione, brillava con intensa luce giallastra un altro oggetto, simile a un minuscolo triangolo con un vertice molto allungato. Al telescopio appariva simile a un "ventaglio" che si espandeva rapidamente. L'oggetto poi assunse una forma ombrelliforme sino a formare due corpi distinti che scomparvero definitivamente alle 20.45. Il fenomeno, che venne osservato pressoch‚ da tutta Italia, ebbe come testimoni anche Salvatore Furia, direttore dell'Osservatorio di Campo dei Fiori, il Prof. F. Zagar, direttore degli Osservatori di Brera e di Merate, e Walter Ferreri dell'Osservatorio di Pino Torinese.

Anche all'epoca ci fu chi ritenne di aver avvistato una cometa, chi la deflagrazione di un ordigno nucleare, chi l'arrivo di un'astronave da altri pianeti. Ma, con molta probabilita', si tratto' dell'accensione del terzo stadio del razzo Saturno al momento di porre la navicella Apollo 8 in orbita lunare.

In altre occasioni, tra la fine degli anni '70 e la meta' degli anni '80, episodi simili, dovuti all'accensione del terzo stadio di un missile che stava portando in orbita un satellite, hanno prodotto numerosi avvistamenti di massa nella ex-Unione Sovietica, che la fantasia popolare, grazie anche alla volonta' di mantenere segrete certe attivita' militari, ha attribuito ad astronavi extraterrestri.

UFO mancati, quindi. Ma E' qui che si rivela l'importanza del nostro ruolo. Dato lo scarso interesse che esiste da parte di persone che si occupano di astronomia e/o aeronautica nei riguardi di simili episodi si rischierebbe che i dati fenomenici ad essi correlati andassero irrimediabilmente persi. Ecco quindi la necessita' da parte nostra di raccogliere quanti piu' informazioni possibili anche su questi eventi "naturali" che possono contribuire ad un piu' corretto approccio al fenomeno UFO, in generale.

DAGLI USA UNA NUOVA SERIE DI TELEFILM SU CANALE 5

I misteri degli "X-Files"

di Paolo Toselli

Il 29 giugno 1994 ha preso il via su Canale 5 una nuova serie di telefilm statunitensi intitolata X-Files. La polizia federale americana, l'FBI, classificherebbe come "X-Files" quei casi apparentemente senza soluzione, avviati, a meno di ulteriori indagini, all'archiviazione definitiva. Ma non appena il Federal Bureau si arrende, ecco scendere in campo il cocciuto agente Fox Mulder (interpretato da David Duchovny), pronto a gettarsi in vicende dove fenomeni paranormali e presenze extraterrestri la fanno da padrone. Gli fa da compagna la scettica e razionale Dana Scully (l'attrice Gillian Anderson), che E' stata incaricata dai suoi superiori di tenere sotto controllo il collega e rapportare ogni notizia utile. Lei cerca infatti di frenare gli entusiasmi di lui, ma con scarso successo trovandosi a sua volta coinvolta in episodi al limite del reale.

L'ostinazione di Mulder per gli X-Files risiede in particolare in un episodio che lo ha coinvolto personalmente. Quando aveva 12 anni, sua sorella di otto scomparve dalla propria stanza rapita da un fascio di luce. Lui era presente al fatto, ma una forza misteriosa lo paralizzo' impedendogli di intervenire. Mulder spera, inseguendo gli X-Files, di ritrovare un giorno sua sorella.

La definizione di thriller fantascientifico data dalla stampa alla serie non E' piaciuta al suo creatore e produttore esecutivo, Chris Carter, che preferisce considerare X-Files come "una combinazione di probabilita' scientifica e di spettacolo".

"Le storie si svolgono in quella zona che io chiamo il regno della possibilita' estrema", spiega Carter. "Esse devono avere delle basi scientifiche, sia possibili che concrete. Il pubblico deve poter credere all'eventualita' che si possano avverare nel mondo reale. Cosa succederebbe se un uomo potesse essere ibernato e vivere piu' a lungo? E se esistesse davvero un mutante? Ci prendiamo delle liberta' non indifferenti nel costruire le storie, ma le inseriamo nel campo della possibilita' scientifica, in modo da renderle verosimili. Ognuno ha delle sensazioni diverse riguardo la veridicita' di questi casi. Non intendo dire che ogni puntata si basa su un fatto realmente accaduto o su possibilita' scientifiche, ma cerchiamo comunque di non staccarci dalla realta' scientifica".

Di fatto, la serie presenta, per quanto riguarda l'argomento UFO (a cui sono state dedicati quattro episodi dei tredici complessivi, tra cui quello di apertura), una visione pressoch‚ completa, seppur romanzata, degli attuali temi centrali dell'ufologia statunitense, percorrendone anche gli aspetti piu' folcloristici. Si spazia cosi' dai casi di rapimento da parte di presunte entita' aliene agli UFO crash (i dischi precipitati) che avrebbero permesso, dopo anni di studi e ricerche, lo sviluppo di super-tecnologie aeronautiche, a partire dallo stealth sino al fantomatico progetto Aurora, puntualmente citato. Il tutto immerso nel piu' completo cover-up, la congiura del silenzio che le autorita' attuerebbero nei confronti di questi fenomeni cospirando contro i propri cittadini ed elettori.

Dopotutto, le indagini e lo stesso operato di Mulder non sono condivisi dai suoi superiori che piu' volte hanno cercato di dissuaderlo dal proseguire il suo lavoro, tant'E' che in alcuni casi E' dovuto intervenire un alto esponente dei Servizi per toglierlo dai guai. Ed E' proprio attraverso questo personaggio non meglio identificato, alle sue brevi apparizioni, ai suoi mezzi assenzi e lunghi silenzi, che gli sceneggiatori fanno intendere che "i governi sanno" e non vogliono che altri sappiano. E' un po' il tema che di recente, a torto o a ragione, infervorisce gli animi della popolazione statunitense: la congiura, la cospirazione in tutti i campi, dalla politica alla scienza.

Ma esistono veramente gli X-Files? "Non so se esistono realmente, ma non sono neanche sicuro che non esistano", dice Carter. Le idee per gli episodi provengono da tutte le fonti, ma soprattutto da quotidiani e riviste.

Anche nelle puntate a tema non ufologico, ma piu' prettamente fanta-paranormale, ci sono accenni ad argomenti di settore: dalle mutilazioni di animali agli esperimenti genetici. Nelle storie proposte sono poi contenuti dei precisi riferimenti, seppur utilizzati in contesti non consoni, a dati ed episodi reali: le citazioni dell'onnipresente caso di Roswell, del NICAP (uno dei gruppi pionieri della ricerca ufologica negli USA) e degli archivi del Centro Studi UFO di Evanston, nell'Illinois (l'associazione fondata da Allen Hynek).

Sulla scia del successo ottenuto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, sono nati un po' ovunque gruppi di fan della serie televisiva che si scambiano impressioni e materiale sugli argomenti misteriosi trattati dai telefilm sulle reti telematiche collegate a Internet.

La serie ha avuto ampio seguito anche da noi. Nonostante il periodo estivo, ogni puntata ha ottenuto un ascolto medio di circa 3 milioni di telespettatori, pari ad uno share del 20%. Un buon risultato, tanto che Canale 5 ha deciso, fatto alquanto raro, di replicare subito i primi tredici episodi - in attesa di programmare la seconda serie gia' prodotta negli Stati Uniti e trasmessa in numerosi paesi anglosassoni, nonch‚ in Francia - a partire dallo scorso 24 settembre (ribattezzandoli X-Files - Le prime indagini).

Riportiamo di seguito le trame degli episodi ufologici.

- Al di la' del tempo e dello spazio

Sul cadavere di una studentessa morta misteriosamente, vengono trovati due segni rossi. Fox Mulder e Dana Scully, che indagano per conto dell'Fbi, sanno che quei segni sono comparsi sulla schiena di altre vittime. Si tratta infatti del quarto caso di morte per cause sconosciute verificatosi in zona. Alla riesumazione del corpo di un altro ragazzo viene rinvenuta la carcassa di uno strano ominide, di bassa statura, con grandi cavita' oculari e un cranio oblungo: all'interno della cavita' nasale uno strano oggetto metallico. Mulder e Scully decidono quindi di recarsi in una vicina clinica psichiatrica in cui sono ricoverati altri due ragazzi, compagni di scuola delle vittime. Il medico curante ne ha diagnosticato una grave forma di psicosi causata da stress post-traumatico. Mulder si convince che siano tutti stati rapiti dagli alieni.

Nella foresta, luogo delle morti, un lampo accecante abbaglia i due agenti mentre l'auto si ferma inspiegabilmente. Guardando l'orologio Mulder si accorge di aver perso nove minuti. Improvvisamente, mentre stanno discutendo, il motore riprende spontaneamente. Il giorno dopo il cadavere dell'alieno E' sottratto dal laboratorio e un incendio doloso distrugge ogni cosa. I due decidono pertanto di riesumare gli altri corpi, ma qualcuno li aveva preceduti. Raggiunto il bosco vi trovano il ragazzo incontrato prima nella clinica. Pareva in trance e un raggio di luce lo avvolgeva. Ad un tratto, come uscito da un incubo, il ragazzo stramazza a terra e torna normale, ma non ricorda nulla. Sottoposto a ipnosi regressiva racconta che durante una gita nella foresta la luce gli aveva dato ordine di portare sul luogo tutti i suoi compagni perch‚ potessero essere sottoposti a dei test. A tutti era stato inserito qualcosa nella cavita' nasale. L'esperimento pero' non aveva avuto buoni risultati, cosi' loro erano partiti.

L'agente Scully, chiamata a rapporto dai suoi superiori, viene redarguita per le affermazioni non documentabili contenute nel suo rapporto (salto temporale, cadavere dell'androide, ecc.). A sua difesa mostra l'oggetto metallico che aveva estratto dalla cavita' nasale di quest'ultimo: sottoposto ad analisi era risultato composto da materiali non identificabili. Uscita dalla stanza l'oggetto viene preso in consegna da un altro agente che lo ripone, assieme ad altri, in uno scaffale all'interno di un immenso magazzino. Sulla porta che si chiude alle sue spalle E' ben visibile una scritta: Pentagono.

- Il prototipo

La moglie di un pilota collaudatore dell'aeronautica denuncia la scomparsa del marito. Fox e Dana si occupano delle indagini, ma si scontrano con l'omerta' che regna nella base aerea in cui lo scomparso prestava servizio. In paese molti parlano di misteriosi velivoli che sorvolano la zona, e i due agenti si imbattono nella proprietaria di un bar che ne ha fotografato uno: una sagoma triangolare tutta nera. Per Mulder E' la prova che i suoi sospetti erano reali: il velivolo assomiglia all'immagine di un UFO precipitato al suolo scattata a Roswell nel 1947, copiando il quale l'aeronautica avrebbe sviluppato il progetto Aurora, un prototipo di nuova concezione dalle prestazioni strabilianti.

Una ricognizione notturna nei pressi della base li rende partecipi di uno spettacolo che li lascia a bocca aperta: due luci danzano nel cielo sfidando le leggi della fisica. Un giorno, lo scomparso torna a casa, ma qualcosa in lui E' cambiato: ha vuoti di memoria e ripete ossessivamente gli stessi gesti. Mulder, convinto che l'aeronautica nasconda una tecnologia aliena e che lo strano comportamento del pilota e di alcuni suoi colleghi sia dovuto all'inadeguatezza del corpo umano a sopportarne le prestazioni, decide di penetrare nottetempo nella base. Le sue aspettative non sono deluse: alcune luci gli si avvicinano nel piu' assoluto silenzio per poi fermarsi proprio sopra la testa mostrando un velivolo triangolare.

Ma nella base scatta l'allarme e l'agente viene prontamente catturato e reso innocuo con una iniezione sedativa. Attraversando un hangar, intravede alcuni tecnici che lavorano attorno alla sagoma di un velivolo di forma triangolare. Ma una specie di lavaggio del cervello gli fara' dimenticare ogni cosa. Una volta rilasciato i suoi ricordi sono confusi, ma E' sicuro di aver visto qualcosa: un UFO militare?

- Ricomparsa

L'agente Mulder indaga sul caso di Ruby, una ragazza scomparsa misteriosamente, supponendo che sia stata rapita dagli extraterrestri. La collega Scully e la polizia locale non credono molto all'ipotesi dell'UFO: preferiscono seguire la pista dell'omicidio. Ma la zona era stata oggetto di numerosi avvistamenti. Gia' nell'estate del '67 un UFO era stato visto a bassa quota da un gruppo di scout, e la ragazza che era riuscita a fotografarlo sarebbe poi diventata la madre di Ruby. Mentre gli agenti le fanno visita, scoprono che suo fratello Kevin, di 8 anni, sta tutto il giorno a fissare lo schermo televisivo e riempie quaderni con sequenze in codice binario. Fatta interpretare una pagina risulta contenere il programma di difesa di un satellite, documento top-secret.

Agenti del controspionaggio fanno irruzione nella casa di Kevin, sequestrano tutti i fogli da lui scritti. Ma, una volta decodificati, gli altri messaggi si rivelano essere di nessuna importanza: le catene del DNA, versi del Corano, un brano di musica, un sonetto, e cosi' via. Mulder E' sempre piu' convinto di trovarsi di fronte ad un'intelligenza extraterrestre di cui Kevin E' un canale involontario. Sul luogo dove la ragazza E' scomparsa le cime degli alberi risultano essere bruciate e la sabbia vetrificata. Inoltre il tetto del camper in cui dormiva la famiglia E' rovinato da un forte calore.

Una notte la ragazza ricompare dal nulla senza dare una spiegazione. Ricoverata al locale ospedale risulta in stato confusionale, ma nessun trauma cranico o l'assunzione di droghe E' riscontrata. Tuttavia i globuli bianchi sono alle stelle, ha una forte diminuzione dei linfociti ed un eccesso di glucosio, tutti segnali che, secondo Mulder, dimostrano una prolungata permanenza in assenza di gravita', gli stessi sintomi presentati dagli astronauti. I due agenti cercano di farsi spiegare da Ruby dove E' stata in quelle settimane, ma la madre le impedisce di parlare. Lei, che all'epoca aveva deciso di raccontare tutta la verita' sul suo avvistamento UFO, ha raccolto solo sofferenze e derisioni.

- Caccia all'alieno

Uno sceriffo muore in circostanze misteriose mentre E' intento a perlustrare un piccolo bosco colpito da un incendio. Poco prima un radar militare aveva intercettato la caduta di un oggetto non identificato. L'esercito, prontamente intervenuto con squadre speciali, recinta la zona attirando i sospetti degli agenti Mulder e Scully. La spiegazione ufficiale - una possibile fuga radioattiva dalla testata nucleare di un caccia abbattutosi nel bosco - non convince Mulder il quale, ritenendo che l'incendio abbia origini extraterrestri, inizia a indagare per conto proprio. Avvicinatosi ad uno spiazzo in cui diversi uomini in tute d'amianto stanno operando attorno ad un velivolo conficcato nel terreno, viene sorpreso a scattare fotografie, condotto al campo base e rinchiuso in cella. Qui fa la conoscenza di uno strano personaggio, Max, una specie di cacciatore di UFO, accorso sul posto a seguito dell'intercettazione delle comunicazioni intercorse tra due basi militari che avevano rilevato sui radar l'UFO.

Il giorno dopo Mulder viene rilasciato col preciso invito ad abbandonare le indagini, pena la sua sospensione. In effetti i militari stavano dando la caccia ad una creatura aliena. Ma l'incontro con l'entita' E' stato traumatico: una dozzina di militari ha perso la vita ed altri sono stati ricoverati in gravi condizioni al locale ospedale. La prognosi di Mulder: ustioni da radiazioni ionizzanti. Intanto Max E' scomparso. Per Mulder, Max era stato chiamato in quel luogo: le sue crisi epilettiche, il continuo sanguinare dal naso, la sospetta presenza di un oggetto all'interno del cervelletto erano indizi che lo facevano ritenere controllato dagli extraterrestri.

Nel frattempo l'entita' aliena viene segnalata alla periferia della citta'. Mulder si precipita sul posto dove trova Max, in stato confusionale e sofferente. Ripete che vuole essere lasciato in pace, che sta male. I militari circondano la zona, ma sia Max che l'alieno scompaiono nel nulla, lasciando, ancora una volta, le squadre dell'esercito a bocca asciutta.

OSTIA: PER DUE VOLTE INFRUTTUOSA CACCIA ALL'UFO

Quando le mongolfiere imperversano

di Fabrizio Dividi

Nella notte fra sabato 7 e domenica 8 maggio '94, i cieli di Ostia sono stati teatro di uno spettacolare avvistamento: un oggetto luminoso che proiettava un'intensa luce rossa E' stato segnalato in prossimita' del litorale da numerosi testimoni, fra i quali tre vigili urbani che, a bordo del furgone FIAT Ducato in dotazione e su precisa segnalazione della sala operativa centrale, si sono recati sul posto, e hanno in seguito steso un dettagliato rapporto, facendo si' che il caso assumesse un interesse rilevante da parte dei giornali romani i quali, per almeno tre giorni, hanno seguito costantemente gli sviluppi della vicenda.

Alle 2.53 di sabato 7 maggio una telefonata alla stazione dei Carabinieri di Ostia da' il via ufficiale all'avvistamento: un uomo, rimasto anonimo, segnala la presenza di un "oggetto lucente" che avrebbe sorvolato ad altissima velocita' le abitazioni di viale dei Promontori, una larga strada di percorrenza sulla quale si affacciano palazzi di otto-dieci piani abitati da migliaia di persone. Ed in effetti questa anonima testimonianza non rimarra' isolata. Sono stati centinaia infatti i testimoni, fra i quali molti giovani appena usciti dalle discoteche, e numerose le descrizioni dell'avvistamento, che, si E' protratto per circa un ora ed E' stato perfino ripreso con la telecamera de un operatore di una emittente televisiva locale.

L'oggetto, dalla forma di un grande pallone luminoso, E' stato descritto come una "sfera color fuoco", grande come "meta' della luna piena" posto ad un'altezza stimata di circa 400 o 500 metri; il globo luminoso aveva una coda luccicante che roteava ed emetteva una sorta di crepitio, ed anche se i radar di Pratica di Mare, sede del vicino aeroporto militare, non hanno di fatto rilevato presenze misteriose sull'abitato di Ostia, c'E' da rilevare che la relativa vicinanza a terra avrebbe comunque impedito l'identificazione.

Forse le differenze piu' vistose nelle descrizioni da parte dei numerosi testimoni si sono evidenziate nel racconto di come l'UFO si muoveva: per alcuni la sua velocita' era impressionante, per altri dolce, quasi a seguire le folate di vento; altri ancora l'hanno definito un movimento "a scatti"; tutti comunque hanno riferito di evoluzioni prolungate e spettacolari. La pattuglia di Vigili Urbani, che ha addirittura tentato di rincorrere l'oggetto, ha prodotto un verbale nel quale si parla di un "globo luminoso di forma schiacciata", con un "fascio di luce violacea" proveniente dall'interno, e che procedeva con "movimenti ondeggianti".

A questo punto i giornali hanno passato la parola agli "esperti" ed E' interessante rendersi conto di quante spiegazioni, piu' o meno interessate, siano state rese. Per il noto contattista Eufemio Del Buono, intervistato da Il Messaggero, non c'E' alcun dubbio: "quello - dice - E' il tipico movimento dei dischi volanti", e prosegue "anche i colori sono tipici degli UFO, e quella non poteva che essere un'astronave"; tralasciamo per pieta' del lettore le sue elucubrazioni sulla combustione dell'oggetto.

Altri commentatori hanno riportato i piedi per terra: la tesi piu' comune E' stata forse quella di una mongolfiera, anche se altri hanno parlato di aereo, di luci di discoteche, di "fulmini vorticosi", di miraggi...

Come accennato, l'ipotesi del pallone aerostatico si era affacciata fin dal primo momento, anche se pochi pensavano che sarebbe stata quella esatta. E cosi', mentre eminenti "ufologi" a convegno a San Marino parlavano di "rotte tirreniche" e di congiure del silenzio, Francesca Avenati, presidente dell'associazione Aquilandia, confessava in un'intervista - non senza un briciolo di compiacimento - la reale natura dell'avvistamento.

Sabato 7 maggio, presso il campeggio Country di Castelfusano, a pochi chilometri da Ostia, si era tenuto un raduno internazionale di aquilonisti: non una semplice festa per pochi intimi, ma una delle piu' importanti manifestazioni del genere al mondo, con appassionati di tutte le nazioni. Ebbene, come gia' era successo in altri raduni, si E' pensato di celebrare l'incontro con il volo di una mongolfiera, preparata in questo caso da un aquilonista brasiliano di nome Dirceu, coadiuvato da amici inglesi, americani e neozelandesi. "Il pallone era alto 12 metri e decorato con 650 bicchierini di carta contenenti delle candeline accese, necessarie per farlo salire". Della mongolfiera a terra, prima del decollo, vengono anche esibite le foto scattate dagli stessi costruttori.

Effettivamente la struttura del pallone corrisponde a molti dei particolari descritti dai testimoni, e soprattutto coincide con i resti di una piccola mongolfiera ritrovata la mattina del 9 maggio, nei pressi del gia' citato aeroporto di Pratica di Mare, e costruita con un'armatura di canne e di legno, con resti di bicchierini e bengala bruciati.

Anche il particolare movimento dell'oggetto risponde effettivamente a quello dei palloni aerostatici, che si spostano in base alle correnti d'aria che li fanno cambiare facilmente di direzione e altitudine. Il crepitio sarebbe dovuto evidentemente ai lumini e ai razzi luminosi, ed E' appena il caso di precisare che la carta con la quale l'oggetto E' stato costruito E' del tutto insensibile ai radar.

Il presidente di Aquilandia ha poi smentito categoricamente che si fosse voluto costruire ad arte un avvistamento ufologico, ammettendo pero' di essersi divertita a leggere sui giornali le varie versioni che si davano del fenomeno e le fantasiose ipotesi di alcuni pseudo-ufologi. E prometteva: "Lo rifaremo. Sin d'ora diamo appuntamento ai curiosi di Ufolandia, il prossimo fine settimana a Castelporziano".

Ma nonostante questo preavviso, dopo due settimane esatte dal primo avvistamento, ecco scattare nuovamente a Roma l'allarme UFO: nella notte tra sabato 21 e domenica 22, intorno all'una, numerosi cittadini residenti nella zona di Montesacro hanno telefonato al 113 segnalando l'avvicinarsi di un oggetto volante fiammeggiante che scendeva lentamente, poi si E' fermato in aria e, dopo due forti bagliori, E' sceso fino ad atterrare in un prato. Polizia, vigili del fuoco, carabinieri e guardie comunali accorrono in forze alla Bufalotta, in Tor San Giovanni. Alla luce dei potenti fari dei pompieri, ecco in un prato i resti fumanti dell'UFO: un involucro di lattice lungo cinque metri e largo quattro, tenuto alla base da un triangolo di fil di ferro: sotto, legato con nastro adesivo, un fornello che soffiava gas nella pancia del pallone.

L'AERONAUTICA USA INTERVIENE SUL CASO ROSWELL

Era un pallone segreto?

di Matteo Leone

Il 10 settembre scorso un flash d'agenzia proveniente dall'America veniva ignorato dalla quasi totalita' della stampa italiana. Oggetto della notizia: secondo i risultati di un'inchiesta interna dell'Aeronautica militare americana, l'UFO precipitato a Roswell nel 1947 sarebbe stato in realta' un pallone lanciato nell'ambito del segretissimo e sperimentale "Progetto Mogul", destinato a missioni di spionaggio sull'attivita' nucleare dell'Unione Sovietica.

Per ovvi problemi di spazio, ci limitiamo a sintetizzare brevemente il rapporto di 23 pagine dell'U.S. Air Force (che il CISU ha ottenuto in copia grazie alla cortese collaborazione del collega americano Stanton Friedman) e la significativita' di quest'ultimo sviluppo dell'affare Roswell (da noi ampiamente trattato su UFO n. 12).

L'iniziativa dell'USAF di aprire un'inchiesta interna deriva proprio dall'interessamento del parlamentare repubblicano Steven Schiff, che nel gennaio '94 aveva annunciato l'intenzione di ricorrere al General Accounting Office (GAO) (l'equivalente della nostra Corte dei Conti) per dirimere la controversia sul misterioso oggetto caduto nel New Mexico (si veda UFO n. 14). Come conseguenza, gia' dalla fine di gennaio, un reparto specializzato dell'Ufficio del Segretario dell'Air Force (SAF/AAZ), ha condotto un'operazione di ®ricerca [di documentazioni ufficiali relative all'incidente] ed assistenza volta ad aiutare le indagini del GAO¯. Nell'introduzione si precisa inoltre che ®questo rapporto E' da intendersi come la posizione finale e ufficiale dell'Aeronautica militare rispetto a questa faccenda¯.

Veniamo ora alle conclusioni. ®La ricerca dell'Air Force non ha localizzato nessuna informazione che comprovi che l'"Incidente di Roswell" fosse un evento UFO. Tutti i documenti ufficiali disponibili, sebbene non si riferiscano a Roswell per s‚, indicano che l'origine piu' probabile del materiale recuperato nel ranch di Brazel fosse un treno di palloni del Progetto Mogul¯.

Tale progetto, condotto dall'Univer-sita' di New York in collaborazione con i Laboratori Watson, comportava l'uso di palloni (in neoprene e, successivamente, in polietilene) a quota costante, attrezzati con equipaggiamento telemetrico e sensori acustici. I palloni furono lanciati sperimentalmente dalla base di Alamogordo, non lontana da Roswell, proprio in quei mesi del 1947. Secondo il responsabile tecnico del progetto, il prof. Charles B. Moore, il lancio del pallone poi recuperato nei pressi di Corona sarebbe avvenuto all'incirca il 4 giugno e comunque non dopo il 5.

®Sebbene il progetto fosse originariamente classificato TOP SECRET, non E' emersa alcuna indicazione a favore dell'esistenza di un'operazione ufficiale di mascheramento dell'evento accaduto con una storia pre-pianificata di copertura. Sembra che l'identificazione dei frammenti come parti di un pallone meteorologico, come riportato dai giornali dell'epoca, si sia basata sul fatto che non c'era alcuna differenza fisica tra i bersagli radar e i palloni in neoprene e (a parte il numero e la configurazione) tra palloni Mogul e normali palloni meteorologici. Inoltre sembra che vi sia stata una reazione eccessiva da parte del Colonnello Blanchard e del Maggiore Marcel, quando riferirono dapprima che era stato ricuperato un 'disco volante', in quanto all'epoca nessuno sapeva con sicurezza che cosa il termine indicasse, dato che era in uso solo da un paio di settimane. Allo stesso modo, non vi sono indicazioni, dai documenti ufficiali dell'epoca, di un incremento delle operazioni militari o delle attivita' di sicurezza che sarebbero dovute conseguire al recupero di materiali e/o persone provenienti da un altro mondo. L'esercito statunitense nel dopo-guerra (o anche oggi per quello che puo' importare) non aveva la capacita' di identificare rapidamente, recuperare, coordinare, nascondere e minimizzare rapidamente l'interesse del pubblico per un simile evento¯.

Circa il fatto che nel rapporto non si accenna alle testimonianze di recupero di "corpi alieni", l'aeronautica ne motiva le ragioni:

Primo, il materiale recuperato proveniva da un pallone del Progetto Mogul, e all'interno non vi erano passeggeri "alieni". Secondo, i gruppi pro-UFO che sposano le teorie sui corpi alieni non sono neppure in accordo tra di loro su che cosa, quanti e dove tali corpi furono presumibilmente recuperati. Inoltre alcune di queste affermazioni sono state dimostrate false da altri ricercatori UFO.

In terzo luogo, quando vengono fatte tali affermazioni, spesso si attribuiscono a persone note sotto pseudonimi o che comunque non desiderano essere identificate pubblicamente, cosicch‚ nessun tipo di provvedimento possa esser preso contro di loro (quantunque nessuno sia mai morto, scomparso o abbia in qualche modo sofferto ad opera del Governo negli ultimi 47 anni). Quarto, molte delle persone responsabili delle piu' grandi rivelazioni su "corpi alieni" si guadagnano da vivere grazie all'"Incidente di Roswell"... Infine le persone venute allo scoperto, che oltre alle testimonianze hanno anche fornito i loro nomi, possono aver, in buona fede ma nella "nebbia del tempo", confuso eventi passati. La ricerca di documenti da parte dell'Air Force non ha portato alla luce nessuna indicazione che l'Aeronautica stessa abbia preso parte ad un'operazione di recupero di corpi "alieni" o che continui ad occultarne le prove¯.

Le prime reazioni da parte degli studiosi americani del caso Roswell sono assai critiche. Si sono subito formati due schieramenti.

Alcuni (come Kevin Randle e Stanton Friedman) ritengono che lo scenario proposto dall'USAF sia integralmente falso e che il rapporto rilasciato non sia nient'altro che un attacco preventivo contro l'indagine del GAO, e sostengono che la sequenza temporale proposta sarebbe irragionevole e contraddittoria, che le caratteristiche del neoprene con cui erano costruiti i Mogul sarebbero inconsistenti con i resoconti testimoniali.

Altri ufologi (fra cui Karl Pflock e Fred Whiting) sostengono che i rottami del ranch Foster provenivano effettivamente da un Mogul, come risulterebbe ad esempio, dai famosi "geroglifici" osservati sulle barre a I, che corrisponderebbero alla descrizione dei sostegni in balsa dei palloni Mogul, decorati con carta a fiori (cosi' come riferito dal prof. Moore).

Il rapporto dell'U. S. Air Force da un lato assesta un duro colpo alla credibilita' complessiva del caso Roswell come possibile evento di matrice extraterrestre, dall'altro per giungere a cio' si affida parzialmente a testimonianze emerse proprio grazie alle inchieste ufologiche, e propone una soluzione gia' suggerita da alcuni ufologi (Karl Pflock e Robert Todd).

Ma non E' ancora stata detta l'ultima parola. Siamo ancora in attesa dell'esito dell'inchiesta parlamentare del GAO.