LA CENSURA OGGI
Le posizioni ufficiali degli enti pubblici statunitensi
di Barry Greenwood
La censura governativa in tema di UFO (il cover-up) E' un argomento di ci si parla molto, fin troppo. Negli ultimi anni hanno cominciato a circolare - soprattutto negli Stati Uniti - voci incontrollate circa rapporti riservatissimi, gruppi di studio super-segreti, commissioni statali clandestine e perfino basi segrete dove si conserverebbero astronavi extraterrestri, cadaveri alieni o extraterrestri vivi e vegeti, e addirittura si svilupperebbero tecnologie aliene, per non parlare delle farneticazioni di chi asserisce accordi segreti tra il governo USA ed una o piu' razze di extraterrestri.
Sull'argomento torneremo senz'altro con una prospettiva obiettiva di quanto a livello ufficiale si fa, non si fa o si nasconde a proposito dell'argomento UFO nei vari Paesi.
Circa il ruolo svolto, la politica di informazione adottata, il materiale rilasciato al pubblico dalle principali organizzazioni statali americane, lasciamo la parola ad uno dei maggiori esperti, l'ufologo Barry Greenwood, dirigente del gruppo Citizens Against UFO Secrecy e coautore del gia' citato, fondamentale libro sull'argomento Clear Intent (The UFO Coverup).
Venticinque anni dopo la chiusura del Progetto Libro Azzurro da parte dell'USAF, diversi enti statali continuano a ricevere richieste di informazioni sugli UFO. Il rilascio di documenti in proposito E' diminuito drammaticamente rispetto alla loro frenetica declassificazione avutasi tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80, ma la posizione pubblica di questi enti E' rimasta la stessa.
Abbiamo potuto dimostrare che le risposte standard, fornite al pubblico dopo la cessazione dell'interesse ufficiale per gli UFO, sono state di solito ingannevoli: enti che possedevano migliaia di pagine di documentazione ufologica dichiaravano pubblicamente che il Blue Book era l'unica fonte di documenti sugli UFO. Solo tramite la forte pressione di un piccolo gruppo di studiosi questa storia perduta E' divenuta finalmente disponibile, tramite azioni legali e grazie alla Legge sulla liberta' di informazione (Freedom of Information Act). Le carte cosi' rilasciate costituiscono una visione affascinante, spesso suggestiva, dell'incapacita' ufficiale in campo ufologico, ma non c'erano prove definitive che dimostrassero la realta' UFO oltre ogni ombra di dubbio.
Ci sono ancora documenti tenuti nascosti, centinaia di pagine di cui sappiamo per certo e forse molte di piu' di cui non sappiamo.
Ma cosa viene risposto a chi scrive a questi enti chiedendo informazioni sugli UFO?
- USAF (U. S. Air Force) [Aeronautica militare]: a chiunque faccia richiesta, vengono mandati alcuni fogli in cui si spiegano le conclusioni del Blue Book e si afferma che gli unici documenti sull'argomento sarebbero quelli oggi disponibili presso gli Archivi Nazionali. Pero' non si dice nulla dei documenti ottenuti dopo il 1970 in base al FOIA, ad esempio quelli relativi ai sorvoli di basi militari sul confine USA/Canada nel 1975 da parte di velivoli sconosciuti, o le 1700 pagine di documenti sugli UFO dell'intelligence USAF ottenute negli anni '80, o i numerosi altri rilasciati. Nonostante queste declassificazioni molto pubblicizzate, successive alla chiusura del Blue Book, al pubblico si continua a raccontare che tutto quel che c'E' dell'interesse USAF per gli UFO sono i documenti fino al 1969.
- CIA (Central Intelligence Agency) [Ente di spionaggio all'estero]: chi chiede informazioni viene avvisato che l'interesse ufficiale della CIA per gli UFO E' terminato durante gli anni '50, e che, anche se ancora si riceve qualche rapporto sporadico, gli unici documenti sugli UFO ottenibili dalla CIA sono quelli rilasciati come risultato di una causa legale condotta dal GSW [Ground Saucer Watch, un gruppo ufologico] nel 1979 contro l'Agenzia. Vennero rilasciate circa 900 pagine di dossier, pochi dei quali di grande interesse, e nessuno con classifica di segretezza. Questi documenti si possono ancora oggi acquistare dalla CIA a 77 dollari [circa 120.000 lire]. Piu' di recente sono stati rilasciate trascrizioni del Servizio informazioni sulle trasmissioni estere, ma non se ne fa cenno nel foglio informativo inviato al pubblico. Nella causa del 1979, alla CIA venne concesso di trattenere 57 documenti, e ce ne sono piu' di altri 200, menzionati nei documenti rilasciati, ma di cui non viene neppure ammessa l'esistenza.
- NSA (National Security Agency) [Ente di spionaggio elettronico]: qui sono abbastanza chiari. La NSA ammette l'esistenza di 156 documenti sugli UFO, di cui rifiuta il rilascio. Ogni singola richiesta di fare ricerche di materiale ufologico ai sensi del FOIA ottiene in risposta la richiesta di un anticipo spese di 250 dollari, dopodich viene sistematicamente risposto che nessuno dei documenti trovati puo' essere rilasciato.
- NORAD (North American Aerospace Defense Command) [Ente militare di difesa aerospaziale del Nord America]: non rispondono a richieste di dati ufologici, dichiarandosi esenti dal FOIA perch si tratta di un "ente internazionale" (le operazioni sono condotte in comune con il Canada). Sarebbe una buona fonte per rintracciare informazioni di sorvoli da parte di velivoli sconosciuti, ma purtroppo sono immuni da pressioni del pubblico o azioni legali.
- NASA (National Aeronautics and Space Administration) [Ente spaziale civile]: ha rilasciato alcuni documenti ufologici, relativi al tentativo del Presidente Jimmy Carter di far riaprire proprio alla NASA un'inchiesta sugli UFO, nel 1977; la NASA si rifiuto', e non se ne parlo' piu'. Curiosamente, in una lettera all'ufologo George Fawcett, un funzionario delle pubbliche relazioni dell'Ufficio Scienza e applicazioni spaziali della NASA, di nome Brian Dunbar, ammise che la NASA aveva condotto insieme all'USAF indagini sugli avvistamenti UFO, concludendo che nella maggior parte dei casi i dati erano stati falsificati, mentre nei pochi casi interessanti i dati puntavano verso spiegazioni terrestri. Si tratta di un fatto nuovo, perch finora si credeva che l'unico coinvolgimento ufologico della NASA fosse quello su richiesta di Carter. D'altra parte risultava gia' che la NASA fece uno studio degli oggetti sconosciuti filmati dai piloti dell'X-15 nel 1962, concludendo che si trattava di frammenti di ghiaccio.
Questo l'attuale atteggiamento ufficiale degli enti pubblici americani sull'argomento degli UFO. Per quanto non sia incoraggiante per l'appassionato, non ci aspettiamo grandi modifiche in futuro, a meno di sviluppi imprevisti. Ci vuole pazienza.
(da Just Cause n. 30, dicembre 1991)
IL RUOLO DELLA CIA
Come nacque in realta' la censura americana sugli UFO
di Edoardo Russo
Sul n. 14 di UFO abbiamo riportato la recente notizia secondo cui Stalin si sarebbe a suo tempo interessato dei dischi volanti, temendo che potessero essere nuove armi segrete americane. Proprio con riferimento alle preoccupazioni attribuite a Stalin a proposito delle prime segnalazioni di dischi volanti, puo' essere interessante riportare l'atteggiamento dei "supposti colpevoli": gli americani.
I timori e i sospetti dei sovietici erano ricambiati dagli analisti dell'intelligence statunitense. Anzi fu proprio il silenzio osservato dalla stampa sovietica in tema di dischi volanti ad innescare i peggiori sospetti e forse addirittura ad ispirare la politica americana del cover-up (che potremmo tradurre come "insabbiamento") assunta a partire dagli anni '50. Vediamo cosa si riesce a ricostruire dai documenti ufficiali, resi pubblici negli ultimi quindici anni in base alla legge sulla liberta' di informazione (Freedom of Information Act, FOIA).
I libri di ufologia citano spesso il Comitato Robertson (Robertson Panel), ovvero il gruppo di scienziati americani riuniti dalla CIA il 14 gennaio 1953 per esaminare i dati raccolti dall'Aeronautica Militare, fra le cui raccomandazioni conclusive ci fu la famigerata frase:
®a. che i servizi di sicurezza nazionale intraprendano passi immediati per spogliare gli Oggetti Volanti Non Identificati dello statuto speciale che gli E' stato dato e dell'aura di mistero che hanno sfortunatamente acquisito¯.
Ben pochi hanno pero' riportato quali erano le vere preoccupazioni della Central Intelligence Agency a proposito degli UFO. L'istituzione del Robertson Panel venne in pratica proposta in un rapporto inviato il 24 settembre 1952 dal Vice-Direttore per le Informazioni Scientifiche della CIA, Marshall Chadwell, al Direttore dell'Agenzia, Walter Smith, riassumendo ®una recente indagine condotta dall'Ufficio Informazioni Scientifiche per determinare se ci siano implicazioni per la sicurezza nazionale nel problema degli "oggetti volanti non identificati", cioE' i dischi volanti¯, controllando fra l'altro se chi se ne stava occupando teneva conto di tali implicazioni e verificando l'eventuale necessita' di ulteriori indagini e ricerche in proposito.
Dopo aver appurato che l'unico ufficio pubblico ad occuparsi di UFO erano i servizi di informazione del-l'USAF (Air Technical Intelligence Center, in sigla ATIC), gli analisti della CIA ottennero di visionare i dati del Project Blue Book, discutendone con il personale della base di Wright-Patterson, controllarono "un consistente volume di rapporti di intelligence", passarono in rassegna quanto riportato dai mass media sovietici, e raccolsero il parere di alcuni scienziati consulenti della CIA.
Dopo aver evidenziato che nel solo mese di luglio 1952 l'ATIC aveva ricevuto ben 250 segnalazioni di avvistamenti, il 28% dei quali erano rimasti inspiegati, le conclusioni furono che il progetto dell'USAF non era in grado di andare al di la' dell'analisi caso-per-caso, ma che per arrivare a determinare la natura dei fenomeni UFO sarebbe stato necessario creare un gruppo di studio per:
®(a) analizzare e determinare i fattori che costituiscono il problema centrale; (b) determinare quali campi della scienza di base devono essere approfonditi per raggiungere una comprensione dei fenomeni; (c) fornire delle raccomandazioni per l'inizio di una ricerca appropriata¯.
Ma per quello che ci interessa in questa sede, la parte piu' rilevante del promemoria E' la seguente:
®6. L'affare dei dischi volanti contiene due elementi di pericolo che, in caso di tensione internazionale, hanno implicazioni per la sicurezza degli Stati Uniti:
a. psicologica: con avvistamenti in tutto il mondo, si E' trovato che, fino al momento dell'indagine, nella stampa sovietica non c'era stata nessuna segnalazione o commento, neanche satirico, sui dischi volanti, nonostante che Gromyko avesse fatto un riferimento umoristico dell'argomento. Con una stampa controllata dallo Stato, questo potrebbe risultare solo da una decisione politica ufficiale. Sorge quindi il problema se questi avvistamenti: (1) potrebbero essere controllati, (2) potrebbero essere previsti, e (3) potrebbero essere usati da un punto di vista di guerra psicologica, offensiva o difensiva.
La preoccupazione del pubblico per il fenomeno, che si riflette sia nella stampa USA sia nella pressione di richieste all'Aeronautica, indica che una buona percentuale della nostra popolazione E' mentalmente condizionata ad accettare l'incredibile. In questo fatto risiede il potenziale per l''esplosione del panico e dell'isterismo di massa.
b. vulnerabilita' aerea: il Sistema di Allarme Aereo degli Stati Uniti dipendera' senza dubbio sempre da una combinazione di rilevamento radarico ed osservazione visiva. All'URSS viene attualmente attribuita la capacita' di condurre un attacco aereo contro gli Stati Uniti, pero' in ogni momento possono essere in corso una dozzina di avvistamenti ufficiali non identificati piu' diversi non ufficiali. Nel caso di attacco, attualmente non siamo in grado di distinguere istantaneamente oggetti reali da oggetti non reali, e col montare della tensione correremo il rischio crescente di falsi allarmi ed il pericolo ancor piu' grande di identificare erroneamente come non reali oggetti reali.
7. Entrambi questi problemi sono fondamentalmente di natura operativa, ma ciascuno contiene fattori facilmente evidenti di intelligence.
8. Da un punto di vista operativo, sono richieste tre azioni:
a. Dovrebbero essere intrapresi passi immediati per migliorare l'identificazione di falsi bersagli sia visivi sia elettronici, cos che nell'eventualita' di un attacco si possa ottenere un'identificazione immediata e certa di aerei o missili nemici.
b. Dovrebbe essere istituito uno studio per determinare se e quali utilizzi di questi fenomeni potrebbero essere fatti dai programmatori statunitensi di guerra psicologica e se, e quali, difese dovrebbero essere programmate in previsione di tentativi sovietici di utilizzarli.
c. Al fine di minimizzare il rischio di panico, dovrebbe essere fissata una politica nazionale circa cosa dire al pubblico riguardo tali fenomeni.
9. Altri problemi di intelligence che richiedono di essere determinati sono:
a. L'attuale livello di conoscenza dei Sovietici riguardo a questi fenomeni.
b. Le possibili intenzioni e capacita' dei Sovietici di utilizzare questi fenomeni a danno degli interessi di sicurezza.
c. Le ragioni del silenzio della stampa sovietica circa i dischi volanti."
Da queste concrete preoccupazioni della difesa americana nel contesto specifico della guerra fredda nacque la vera "congiura del silenzio" in tema di UFO. Ma essa non consisteva affatto - come una certa storiografia ufologica ha voluto far credere - nel nascondere al pubblico americano la "realta'" dei visitatori alieni.
Documenti tratti da: Larry Fawcett & Barry Greenwood, Clear Intent, Prentice-Hall 1984 (ristampa 1990: The UFO Cover-up), pp. 124-125.
Tratto da 'UFO - Rivista di informazione ufologica' n. 15, gennaio 1995, semestrale a cura del Centro Italiano Studi Ufologici, Casella postale 82, 10100 Torino, tel. 011-329.02.79