LUCI, FOTO, DATI STRUMENTALI: IL CASO HESSDALEN

Dopo quindici anni di ricerche, il punto sui misteriosi fenomeni luminosi

di Mentz Kaarbo

A partire dall'inizio di dicembre 1981, dalle zone attorno alla valle di Hessdalen e ad Alen, vennero

riportate centinaia di osservazioni UFO. I testimoni avevano parlato di strani fenomeni luminosi per i

quali nessuno, ne' profano ne' esperto, era stato in grado di offrire una spiegazione soddisfacente. La

valle di Hessdalen si trova 80 chilometri a sud di Trondheim, nella parte centrale della Norvegia

meridionale, in una zona montuosa 10 chilometri a sud-ovest del villaggio di Alen, che ha circa

duemila abitanti (zone limitrofe incluse). La valle e' a 600-700 metri sul livello del mare, con vicino

cime montuose elevantesi a 1000-1100 metri ed uno scenario alquanto desolato. Nel paesino di

Hessdalen ci sono solo centocinquanta abitanti, che vivono in fattorie isolate; loro principale fonte di

reddito sono l'agricoltura, la silvicoltura e qualche industria.

I fenomeni cominciarono ad apparire come luci di diversa grandezza ed intensita', che volavano tra i

versanti delle montagne. Frequentemente apparivano a sud, si muovevano con un ampio ventaglio di

velocita', si fermavano istantaneamente, salivano rapidamente nel cielo o acceleravano lateralmente,

ecc. Molti degli oggetti non avevano una forma chiaramente definita ma altri erano stati descritti

come ovoidali con qualche sorta di "finestra "di foggia antiquata. Altri testimoni sostenevano di aver

visto oggetti sigariformi od oblunghi, spesso con una specie di strana luminosita' diffusa. In quasi

ogni caso era stato visto un solo oggetto per volta, e senza alcun suono udibile. Si notava una certa

periodicita' nelle osservazioni attorno alle 19.30 e tra le 22.30 e le 23.00, ma i fenomeni erano anche

apparsi in molti altri orari. Le condizioni di osservazione erano assai varie: pioggia, nevischio, neve,

nuvoloso senza precipitazioni, oppure cielo sereno. La temperatura variava tra -30 e +5 gradi

centigradi.

La maggior parte dei rapporti descriveva luci notturne, ma erano state riportate anche un paio di

osservazioni diurne. Su molti degli oggetti osservati erano state viste potenti luci intermittenti

bianche, comparabili alla luce di un flash elettronico. L'osservazione di queste luci intermittenti

aveva funzionato come indicazione della distanza: molti testimoni affermavano che l'UFO in quel

momento era molto vicino. In aggiunta a cio', erano state viste di frequente luci rosse pulsanti, che in

qualche caso erano fisse. In connessione con qualche osservazione e' stata riportata l'interferenza con

la ricezione TV. Quando l'ondata UFO raggiunse il culmine nei primi mesi del 1982 e il pubblico

norvegese seppe del fenomeno (tra l'altro grazie al buon lavoro di stampa, radio e TV), centinaia di

persone interessate corsero a Hessdalen e si appostarono lungo l'arteria principale della valle,

sperando di poter gettare un occhiata al fenomeno UFO. In certe occasioni si potevano contare fino a

cento auto alla volta in determinate posizioni.

L'INDAGINE DELLA UFO-NORGE

La "UFO-Norge" [l'organizzazione ufologica nazionale norvegese] si reco' per la prima volta a

Hessdalen a meta' marzo 1982. Durante un incontro pubblico tenutosi nel centro riunioni di Alen il

26 marzo, fu effettuato un sondaggio nell'ambito dei 130 presenti (14 di essi erano proprio della

vallata di Hessdalen): 30 persone avevano avuto una o piu' osservazioni dal dicembre 1981; 17

avevano visto una luce sferoidale gialla; 12 avevano visto cio' che sembrava un oggetto a forma di

sigaro; 8 avevano visto cio' che sembrava un oggetto a forma di uovo; 6 avevano visto un oggetto

oblungo con due luci gialle ed una rossa; 1 persona aveva osservato il fenomeno di giorno; 3 avevano

rilevato problemi tecnici in radio o TV durante un avvistamento; 1 aveva rilevato effetti su animali;

nessuno aveva subito effetti a livello mentali dalla sua esperienza; 9 persone avevano effettuato il loro

avvistamento UFO nella stessa Hessdalen.

Sfortunatamente, la "UFO-Norge" fu in grado di raccogliere solo poche osservazioni, oltre ad

investigare in profondita' alcuni di questi casi. In relazione a questo, rappresentanti della nostra

organizzazione ed anche della "Riksorganisationen UFO-Sverige" (il centro ufologico svedese) si

recarono diverse volte nell'area di Hessdalen per condurre indagini sul campo. In diverse occasioni

essi ebbero occasione di compiere personalmente degli avvistamenti, alcuni dei quali essi con

conferma fotografica: cio' incoraggio' la "UFO-Norge" , in collaborazione con la "UFO-Sverige", a

prendere in considerazione l'idea di installare nella valle di Hessdalen un campo permanente di

osservazione.

LA PRIMA CAMPAGNA DI OSSERVAZIONE

La prima grossa spedizione organizzata fu condotta dal 17 al 21 marzo 1982. In aggiunta, si

organizzarono escursioni il 24 settembre, l'8, il 16 ed il 24 ottobre dello stesso anno. Presero parte a

molte di queste escursioni vari soci, tra essi l'ingegnere Arne Pross Thomassen, il giornalista Arne

Wisth (che ha poi pubblicato un libro sui fenomeni di Hessdalen), e il responsabile della sezione della

Norvegia centrale, Leif Havik. Tutti erano equipaggiati di macchine fotografiche e teleobiettivi.

A meta' febbraio 1982, una squadra della Societa' Televisiva Nazionale Norvegese "(NRK)" giunse

ad Hessdalen sperando di filmare i fenomeni. Furono girati nel complesso 50 metri di pellicola

(all'incirca 4-5 minuti) relativi al fenomeno luminoso, ma ad una distanza tale che il valore della

prova fu piuttosto limitato.

L'INDAGINE DELLA NIFVO

In aggiunta all'"UFO-Norge", un'altra organizzazione ha compiuto una indagine sui fenomeni di

Hessdalen, la "NIFVO "(Istituto norvegese per l'indagine e l'informazione scientifica). Questa

organizzazione ha mosso i primi passi sulla via del trattamento statistico dei rapporti in arrivo,

pubblicando un'analisi statistica di 47 osservazioni da Hessdalen nel periodo 4/12/81 - 28/10/82,

relativamente ai soli rapporti raccolti e studiati dalla "NIFVO", della quale riportiamo sinteticamente

alcuni risultati.

a) "Ora e durata"

- Il 53% delle osservazioni sono state effettuate nella seconda meta' di ogni mese, cioe' dal 15 al 30.

- La durata di ogni osservazione varia da pochi secondi a piu' di un'ora.

- il 91% dei rapporti riguarda oggetti luminosi visti tra le 17 e mezzanotte.

- Il 43% delle osservazioni viene effettuato dopo le 21.00.

- L'orario medio per quanto riguarda le segnalazioni e' 18.39.

b) "Aspetto"

- 42 rapporti parlano di un singolo oggetto, 2 rapporti di due oggetti visti nello stesso momento, e 3

rapporti di quattro oggetti visti simultaneamente.

- 3 rapporti menzionano una ""fusoliera"", cioe' oggetti solidi, ma senza ali o niente del genere.

- 2 rapporti parlano di ""finestra"" sull'oggetto in un caso solo una, nell'altro piu' finestre.

- La maggior parte dei rapporti parlava di oggetti luminosi dove il colore e' descritto come brillante,

giallo e rosso. Dal 4/12/81 al 23/3/82 la maggioranza dei colori fu descritta ""brillante"", mentre dal

13/8/82 fu riportato un maggior numero di colorazione resse e gialle.

- Vi sono solo 3 osservazioni diurne. Qui i rapporti riferiscono di" "fusoliere argento-lucido"" o

""color acciaio"", con la forma a ""torpedine"", ""sigaro"", oppure una ""fusoliera da aereo senza

ali"", ecc.

- Il moto degli oggetti variava da immobili a velocissimi, giri della morte e movimenti a spirali.

Nessuno dei fenomeni ha emesso alcun suono udibile dai testimoni.

- La distanza dagli osservatori al fenomeno varia da 10-15 m. a molti chilometri

L'ESERCITO NORVEGESE A CACCIA DI UFO?

Alla fine di marzo 1982 due ufficiali, il capitano Arne Nyland ed il tenente Peter Reymert, entrambi

dell'aeroporto di Vaernes (presso Trondheim) giunsero ad Hessdalen per studiare i fenomeni con la

massima precisione possibile. Per quanto ne sappiamo, e' questa la prima volta che l'esercito

norvegese abbia mai inviato truppe in caccia di UFO, almeno ufficialmente. I due ufficiali vissero

per un breve periodo in una tenda ad Hessdalen, ed ecco cosa ci raccontano delle loro esperienze:"

®Noi non abbiamo visto UFO. Al contrario, abbiamo visto piu' di 30 stelle cadenti e satelliti, oltre a

6-7 aerei. E specialmente un sacco di cacciatori di UFO correre di qua e di la' sul terreno... la gente

a Hessdalen ha visto oggetti luminosi sin dal 1944, ma passarono molti anni prima che si

arrischiassero a parlare dei loro avvistamenti. Ma i loro rapporti sono credibili, e l'esercito deve

prenderli seriamente. C'e' molto tra cielo e terra che non puo' essere spiegato di primo acchito¯". Il

comandante in capo dell'Aeronautica per la Norvegia meridionale, il generale-maggiore Eyvind

Schibbye, responsabile per la "caccia all'UFO" dei militari a Hessdalen, ha poi dichiarato:

"®Abbiamo ricevuto rapporti attendibili a proposito di oggetti per i quali non si sono potuto trovare

spiegazioni. Noi dobbiamo considerare seriamente tutto cio'. Esistono spiegazioni naturali per cio'

che la gente vede nel cielo notturno. Ma a volte puo' essere difficile trovare la giusta causa. I

fenomeni di Hessdalen potrebbero essere riflessi nell'atmosfera, fulmini globulari o altri fenomeni

meteorologici¯".

LA NASCITA DEL "PROGETTO HESSDALEN"

All'inizio di giugno 1983 si svolse un incontro informale tra i rappresentanti della

"Riksorganisationen UFO Sverige" e della "UFO-Norge". Tra gli argomenti discussi c'era la

possibilita' di varare un'ambizioso progetto per indagare i fenomeni di Hessdalen piu' da vicino

rispetto a quanto fatto fino a quel momento. L'idea di questo progetto fu originariamente avanzata da

Jan Fjellander, collaboratore di "UFO-Sverige", con l'intenzione di portare avanti il piano in stretta

collaborazione tra i due gruppi per lo studio di quella che al momento era forse l'area a piu' alta

densita' di UFO nel mondo.

Il progetto venne diviso in due parti principali: una esauriente analisi delle prime osservazioni,

nonche' delle foto ed altri materiali gia' raccolti; e un'indagine sul campo con uso di equipaggiamenti

tecnici di vario tipo.

La conduzione giornaliera del Progetto e' stata poi affidata ad un comitato di cinque persone

"(Comitato Hessdalen)": tre membri di "UFO-Norge", Leif Havik (capo del progetto), Erling P.

Strand (responsabile delle strumentazioni), Odd-Gunnar Roed (coordinatore del Progetto); e due

membri di "UFO-Sverige", Hakan Ekstrand e Jan Fjellander. Questo gruppo di lavoro fu messo

insieme in occasione del Terzo Congresso Internazionale sugli UFO della "BUFORA", tenutosi a

Londra nell'agosto 1983, dove il Progetto fu presentato per la prima volta ad un consesso

internazionale.

L'analisi di rapporti e materiali esistenti fu iniziata subito dopo il congresso della "BUFORA". La

parte principale di questo lavoro, comunque, consisteva nell'inviare buste indirizzate ed affrancate

con un questionario a 3000 famiglie nelle aree all'interno e attorno Hessdalen, cioe' Holkalen e

Niattre Gauldal, nel tentativo di stabilire quanti avvistamenti fossero stati effettuati in quelle zone e

non fossero stati registrati dalle nostre squadre. Le buste furono spedite nel gennaio 1984. Inoltre,

vennero investigati in profondita' tutti i rapporti, foto e filmati esistenti insieme ad altro materiale.

Il responso del pubblico al questionario, comunque, fu alquanto deludente. Delle 3300 buste spedite,

solo 25-30 tornarono indietro, a dimostrazione che l'interesse locale nel Progetto e nei fenomeni di

Hessdalen era alquanto basso.

IL CONTROLLO STRUMENTALE

L'operazione di sorveglianza strumentale di Hessdalen inizio' il 15 novembre 1983 quando un

rappresentante dell'Osservatorio sismologico dell'Universita' di Bergen monto' un sismografo che

doveva essere in grado di registrare terremoti in tutto il mondo e abbastanza sensibile da misurare

movimenti e spostamenti anche assai ridotti della crosta terrestre nell'area di Hessdalen. In piu',

vennero commissionate foto aeree della valle ad una compagnia nazionale di cartografia aerea (la

Fjellenger Wideroe). Richieste relative ai lavori in diverse miniere e cantieri nelle vicinanze di

Hessdalen furono avanzate al fine di escludere ogni "inquinamento "da parte di attivita' umane.

Comunque, la maggior parte delle attrezzature non fece la sua apparizione a Hessdalen prima della

fine di gennaio 1984. Un fine settimana di prove fu organizzato da venerdi' 20 a lunedi' 23 gennaio

al fine di un pieno coordinamento tra equipaggiamento e personale impegnato. Venne predisposta una

continua sorveglianza della valle attraverso 20-30 persone (svedesi e norvegesi) in tutto. Da lunedi'

23 gennaio, le operazioni vennero ridotte mentre il Progetto passava ad una fase piu' tranquilla.

Quindi, da sabato 11 febbraio inizio' una veglia intensiva sulla valle, col massimo di personale

impegnato con molti strumenti sofisticati. Questa fase ebbe termine domenica 26 febbraio (dopo 14

giorni) e con cio' il ""Progetto Hessdalen, parte I"" si concluse definitivamente.

Nel corso del progetto, vennero registrate 186 osservazioni ad opera di osservatori sia interni che

esterni dal 20 gennaio al 26 febbraio." [Dei risultati di questa prima fase del Progetto riferisce

l'astronomo Massimo Teodorani nell'articolo che segue NdR.]"

PROGETTO HESSDALEN - PARTE II

L'estensione del Progetto Hessdalen l'anno successivo ebbe luogo da domenica 13 a domenica 27

gennaio 1985. A seguito delle osservazioni effettuate durante la prima parte del progetto (gennaio e

febbraio 1984) si era deciso di proseguire l'operazione.

Questa volta avevamo ottenuto maggiore supporto e aiuto dal Dipartimento di Ricerca della Difesa

Norvegese "(NDRE)", insieme all'assistenza delle Universita' di Oslo, Bergen e Trondheim, che

avevano gia' avuto a che fare con la prima fase del Progetto Hessdalen. Comunque, le operazioni

della seconda fase videro una piu' solida cooperazione tra noi e gli enti ufficiali, col risultato di una

piu' completa strumentazione ed altre agevolazioni che, in mancanza, non avremmo potuto ottenere.

Durante l'intero periodo (13 - 27 gennaio) vennero effettuati i seguenti tipi di osservazione:

1) Circa 55 avvistamenti di origine incerta (cioe' forse aerei, senza alcun rumore corrispondente ecc.;

2) Circa 220 avvistamenti che vennero identificati (cioe' aerei, elicotteri, satelliti, stelle cadenti, ecc.

Vennero scattate 38 foto in bianco e nero e ripresi 20 filmati in Super 8.

Come si vede, non vennero fatte osservazioni positive che ci permettessero di dare una risposta

definitiva al fenomeno. A causa del tempo piuttosto brutto in alcune fassi del periodo (forti venti,

nebbia e nevicate), il numero di avvistamenti e' stato piu' ridotto rispetto alla prima parte del

progetto. Comunque, si puo' dire che la qualita' delle osservazioni e' stata migliore quest'anno e

quindi, nell'insieme, il risultato e' all'incirca identico a quello dell'anno precedente.

Nonostante la vallata di Hessdalen sia stata tenuta sotto controllo questa volta addirittura piu'

strettamente e radicalmente, nessun verdetto finale pote' ancora essere emesso riguardo alla reale

origine del fenomeno. Come riscontrammo nella prima fase, la sua esistenza e' stata confermata sia

dal radar che da altri strumenti, ma l'apparenza continua ad essere assai elusiva.

IL DOPO HESSDALEN

Negli anni successivi, a causa di una minore attivita' di avvistamenti nell'area, il Progetto non ha

potuto ottenere fondi per ulteriori ricerche dirette. Quindi, il Progetto Hessdalen e' stato inattivo per

quanto riguarda la ricerca sul campo e la cosiddetta investigazione in profondita'.

Inizialmente, ottenemmo supporto da varie istituzioni scientifiche di ricerca: le universita' di Oslo,

Bergen e Trondheim, insieme al Dipartimento di Ricerca per la Difesa "(NDRE)".

Quest'ultimo istituto gradualmente divenne il nostro piu' stretto collaboratore, specialmente durante

l'ultima stagione (1985).

Comunque, il fatto che fossimo sostenuti da queste istituzioni non deve portare a pensare che

ricevemmo un qualch etipo di significativo aiuto finanziario per i nostri scopi; cio' fu invece limitato

a consulenza professionale, in aggiunta al cortese equipaggiamento con varie strumentazioni su nostra

richiesta.

Durante l'ultimo periodo, notammo un ulteriore crescente interesse per le nostre ricerche che, tra

l'altro, si concretizzo' in un nuovissimo quartier generale, portato in loco da veicoli dell'esercito

norvegese. Questa connessione con le autorita' militari fu principalmente effettuata attraverso

l'"NDRE", consentendoci alcuni vantaggi raramente offerti ai gruppi di ricerca civili.

Se gli avvistamenti di questi fenomeni fossero continuati con lo stesso ritmo dell'inizio (cioe' nel

periodo 1982/84), il Progetto avrebbe probabilmente beneficiato di significativi aiuti economici che

sarebbero giunti dal "NORGES Almenvitenskapelige Forskningozad" (Consiglio Norvegese delle

Ricerche per gli Studi Scientifici ed Umanistici) con l'"NDRE" in veste di autorita' raccomandatrice.

Invece, a causa della limitata attivita' del 1985, ulteriormente diminuita negli anni seguenti ne' il

comitato del progetto ne' l'"NDRE" poterono giustificare una simile richiesta di fondi da fonti

ufficiali.

Da allora le indagini a Hessdalen si sono limitate alla registrazione dei rapporti ancora trasmessi dai

residenti locali insieme alla corrispondenza e alla presentazione del Progetto a gruppi ufologici e

periodici stranieri.

[Mentz Kaarbo ha diretto per la "UFO Norge" il notiziario semestrale "Nordic UFO News" dal 1981

al 1988.]