L'incredibile UFOdell'eclisse

1991: UNA SERIE DI AVVISTAMENTI, FOTO, FILMATI SCONVOLGE

LA SCENA UFOLOGICA MESSICANA

DI HECTOR ESCOBAR

La serie di filmati di presunti UFO ripresi in Messico tra il 1991 e il 1992 ha acquistato una certa fama anche in Italia, dopo la

più recente commercializzazione della videocassetta Intrusi dal cielo della Columbia e ripetuti passaggi televisivi in varie

trasmissioni del mistero.

Inevitabilmente i vari "esperti" chiamati a commentare le clamorose riprese si sono limiatti ad un'analisi superficiale, ribadendo

la pretesa inspiegabilità delle luci e degli oggetti filmati.

Ospitiamo questo intervento di un ufologo messicano per fornire ai lettori qualche dato di prima mano e consentire la formazione di

un giudizio più adeguato .

Con l'inizio degli anni '90, come d'incanto l'ufologia messicanè è resuscitata dalla sua

agonia permanente che durava da più di dieci anni e tutta la società si è trovata

afflitta da una "febbre da UFO" comparabile solo con quelle registrate nel 1950, nel

1965 e sul finire degli anni settanta. I dischi volanti sono riapparsi, una volta

ancora, per distrarre il cittadino medio dai suoi problemi quotidiani. Gli UFO sono

stati di casa dappertutto, costituendo il tema obbligatorio in qualsiasi festa o

riunione: gli ufologi sono diventati importanti ed è nata una gran confusione.

Il Messico, come il resto del mondo, non si era sottratto al declino dell'ufologia: gli

ufologi internazionali stavano discutendo sul fatto che gli anni ottanta erano stati

caratterizzati da un ridimensionamento degli UFO. Dopo essere apparsi in mezzo mondo, se

ne erano andati. La stampa non pubblicava alcuna notizia sull'argomento, non c'erano più

atterraggi, omini verdi, n‚, tantomeno, grigi. I dischi volanti non si mostravano più e la

gente interpretava le luci nel cielo per quello che effettivamente erano: Venere, stelle

fugaci, meteoriti, satelliti, ecc.

In Messico l'ultima "euforia da UFO" era durata fin troppo. Iniziò con l'avvistamento del

pilota Carlos Antonio de los Santos a cui "gli extraterrestri bloccarono l'aereo" (1976),

per proseguire con l'UFO precipitato nella sierra di Puebla (1977) e culminare, quindi, a

con i mezzi d'informazione che inaugurarono l'agosto di quell'anno lanciando riviste come

Contactos extraterrestres, Afirmaciones extraterrestres, Oculto, OVNI ed altre. Contactos

extraterrestres è passata alla storia per essere durata ben 145 numeri (circa sette anni),

mentre tutte le altre riviste difficilmente superarono i dieci numeri.

In tutto questo tempo non mancarono i contattisti, con tanto di esseri da Ganimede, dalle

Pleiadi e da località vicine, guarigioni con l'aiuto di maestri extraterrestri, basi

aliene nella "Zona del Silenzio" ed in altri laghi della repubblica messicana. Si

organizzarono altresì congressi ai quali parteciparono i maggiori esponenti dell'ufologia

internazionale: da Hynek e Vall‚e, passando per Von Keviczcky e Antonio Ribera, fino a

Salèador Freixedo, senza rinunciare a singolari personaggi quali ad esempio Von D„niken.

Contactos extraterrestres cessò le pubblicazioni nel 1982, quando ormai nessuno, salvo

pochi fissati, era ancora interessato agli UFO. Dal 1982 in avanti, il buio più completo.

ARRIVA LA TELEVISIONE

I messicani, sfortunatamente, erano preoccupati per problemi più importanti, come la crisi

economica, la democrazia, ecc., quando entrò in scena il consorzio televisivo messicano

Televisa, responsabile tra le altre cose di torture mentali terribili come le telenovelas

Chespirito, Raul Velasco e, più recentemente, Don Francisco.

Ad un certo punto, intorno alla metà del 1991, il conduttore televisivo Nino Canun

incomin

ciò una nuova trasmissione nell'ambito della TV via cavo Cablevision (filiale di

Televisa), un programma d'opinione nel quale il pubblico suggeriva i temi da discutere.

Qualcuno, incautamente, suggerì l'argomento dei dischi volanti. Senza perdere tempo Canun

organizzò il programma e, per dare maggior peso alla trattazione, invitò sostenitori degli

UFO, le persone del pubblico (tra cui chi aveva suggerito il tema) e gli scettici.

Il successo della trasmissione superò ogni previsione, tanto che ottenne uno degli indici

di ascolto più alti della sua storia. Sfortunatamente, visto che il sistema televisivo via

cavo era ancora piuttosto limitato quanto a diffusione, non riuscì a raggiungere un

elevato numero di persone.

Alcuni giorni dopo, Canun mi invitò ad un secondo programma dedicato agli UFO, questa

volta nell'ambito della stazione radio XEW. All'arrivo constatai con sorpresa che ero

l'unico ufologo scientifico in mezzo a cinque "credenti" capitanati da Salvador Freixedo,

che si trovava in Messico per promuovere l'uscita del suo libro La amenaza extraterrestre

(La minaccia extraterrestre). Finalmente gli UFO erano arrivati al gran pubblico.

PRIMA DELL'ECLISSE

In quegli stessi giorni, precisamente l'11 Luglio 1991, la repubblica messicana costituì

lo scenario di uno degli avvenimenti astronomici più affascinanti ed impressionanti della

fine del millennio: un'e-clisse totale di sole che durò parecchi minuti. Lo spettacolo fu

meraviglioso e nessuno volle perderselo. La televisione messicana, sia la privata Televisa

che la pubblica Imevision, dedicarono parecchio spazio all'avvenimento. La gente

incominciò a guardare verso il cielo nuovamente ed iniziò a vedere delle cose strane.

In quel particolare periodo apparì Jaime Maussan, giornalista televisivo e coordinatore

del programma 60 Minutos, una copia della trasmissione televisiva statunitense 60 Minutes.

Questa versione messicana si trovava già in piena fase calante e condannata agli orari

della tarda serata della domenica, dopo le 23. Come parte del suo lavoro di giornalista,

Maussan aveva lavorato alla produzione di un programma speciale (destinato alla

distribuzione su videocassetta) dedicato all'eclisse ed intitolato El sexto Sol (Il sesto

Sole). In precedenza, Maussan aveva incluso nella sua serie 60 minutos un paio di

trasmissioni dedicate interamente al contattista svizzero Billi Meier, dove "dimostrava in

modo definitivo" che Meier manteneva un contatto con esseri provenienti dalle Pleiadi: in

ciò trovava il sostegno dell'ufologo Wendelle Stevens e dei "noti scienziati" Jim

Dilettosso e James Hurtak .

La storia di Meier non produsse una grande influenza nell'ambiente ufologico messicano,

anche in considerazione del fatto che molti anni prima Contactos extraterrestres aveva

pubblicato i lavori di Von Keviczky dove si dimostravano gli imbrogli di Meier. Inoltre il

decano degli ufologi nazionali, Pedro Ferriz, aveva già messo in guardia l'ambiente

riguardo l'inconsistenza della storia dello svizzero. [1]

ECCO L'ECLISSE

Questo era tutto ciò che costituiva la scena ufologica messicana fino a quando, dopo

l'eclisse di Sole, alcune persone come Jaime Maussan cominciarono ad affermare che durante

la fotografia dell'eclisse era apparso un UFO. L'oggetto era invisibile, visto che nel

momento in cui furono scattate le fotografie nessuno vide assolutamente nulla... prova

della tecnologia extraterrestre ?

Si ebbero alla fine centinaia di foto. Tutte uguali: il sole eclissato, l'anello luminoso

attorno ad esso ed un oggetto di forma lenticolare nei suoi pressi. Subito comparvero

anche i filmati video.

Il giornalista Canun pensò bene, visti gli avvenimenti, di trasferire il suo programma

dalla limitata rete televisiva via cavo a quella via etere: le trasmissioni notturne erano

piuttosto lunghe (in dipendenza dell'interesse del tema trattato) e diffuse in tutte le

città del Messico. Vista l'audience riscossa dagli UFO sulla TV via cavo e alla radio, era

da aspettarsi, da un circuito televisivo ben più diffuso, una buona risposta del pubblico.

E successe proprio così.

Il primo programma dedicato agli UFO durò dalle undici di sera fino alle sette della

mattina successiva: tra i partecipanti vi fu di tutto, investigatori, credenti, scettici e

contattisti. Si trattarono una moltitudine di argomenti, dalla stele di Palenque alle "148

razze extraterrestri che hanno basi segrete sulla Terra", delle quali si presentarono le

mappe che ne riportavano l'esatta localizzazione (meno male che erano segrete!).

L'ambiente era già apertamente ostile alla nostra presenza ed al nostro tentativo di

precisare quello che doveva intendersi per "ufologia scientifica". Ad un certo punto

arrivarono le foto scattate durante l'eclisse. Quando vidi una di loro per la prima volta,

la mia impressione iniziale fu che si fosse trattato di un riflesso originatosi

all'interno del meccanismo ottico della macchina fotografica, il che spiegava la ragione

della presunta "invisibilità" dell'UFO. La forma e le caratteristiche dell'"oggetto" erano

molto simili a quelle riscontrabili nei riflessi. Visto che tra i fotografi ve ne erano

parecchi "professionisti", fu risposto che le "...le macchine fotografiche non producono

riflessi_" (sic). Poi arrivarono i filmati video. La puntata in cui vennero presentati

(senza che alcuno scettico fosse stato invitato per commentarli) battè tutti i record di

ascolto della televisione messicana, durando dalle undici di sera fino alle nove del

mattino seguente. Jaime Maussan presentò per la prima volta davanti al grande pubblico

parecchi video realizzati da appassionati, in cui si vedeva un piccolo punto luminoso nei

pressi del sole. Secondo Maussan si trattava ovviamente di un'a-stronave extraterrestre.

A CACCIA DI UFO

Bastò mostrare i filmati una sola volta, stando a quanto riferito da Maussan, e "centinaia

di persone mi comunicarono di aver ottenuto video similari: il sole eclissato e, vicino ad

esso, un piccolo punto luminoso". Al momento si avevano, comunque, sette documenti filmati

del presunto UFO dell'eclisse, sei dei quali ripresi da diversi punti di Città del Messico

ed uno dai pressi della città di Puebla, a 125 chilometri di distanza. Subito Maussan

organizzò un gruppo di "osservatori UFO" chiamato "i Vigilanti", composto da decine di

adolescenti e da qualche adulto che, telecamera alla mano, passavano ore intere nei

cortili delle proprie abitazioni nella speranza del passaggio di un'astronave proveniente

dalle Pleiadi o dai pressi di Zeta Reticuli.

L'esito fu tale che in uno degli ormai innumerevoli programmi ufologici che seguirono,

Maussan dichiarò di possedere diverse centinaia di video ufologici "assolutamenti

comprovati". Lo stesso Maussan annunciò, in seguito, la messa in vendita di una serie di

videocassette commerciali (dodici in totale) dedicate al tema UFO. La prima di esse,

intitolata Luci nel cielo fu consacrata agli UFO del-l'eclisse, mentre la seconda,

Contatto dalle Pleiadi, al noto contattista svizzero Billiy Meier ed ai suoi incontri con

la rossa extraterrestre Semjase.

Maussan promise ulteriori cassette, una dedicata ai cerchi inglesi nei campi di cereali,

un'altra sul rapimento del portoricano Amaury Rivera, altre dedicate alle migliaia di

astronavi extraterrestri che sorvolavano il Messico e infine, una o due, su un "misterioso

contattista" che veniva definito come il "Billi Meier messicano", il cui caso era "tanto

impressionante e veritiero quanto quelli di Meier e di George Adamski".

Chiaramente disse che "non si tratta di un'iniziativa commerciale ma di fare informazione"

e, adottando uno stile ummita, dichiarò: "Non credete a nulla di ciò che dico". Affinchè

chi sta leggendo possa trarne i calcoli conseguenti, è utile sapere che il primo video

ebbe una tiratura di 15.000 copie ed un prezzo di vendita al pubblico di 90 N$ (circa

48.000 lire). Finora ne sono stati posti in vendita cinque ed altri sette sono annunciati.

L'atmosfera ufologica era stata preparata. Subito si ebbero gli atterraggi, si risuscitò

l'UFO di Atlixco e migliaia di curiosi si precipitarono nel piccolo paese dello stato di

Puebla per vedere l'UFO che atterrava là, tutte le notti alla medesima ora. L'UFO era una

grande luce gialla con due luci più piccole ai suoi lati, una rossa ed una verde:

qualsiasi somiglianza con un aereo è pura coincidenza - o no?

Mesi dopo gli UFO incominciarono ad atterrare anche a Poza Rica, Veracruz e Tula, Hidalgo.

L'euforia fu enorme, le pubblicazioni ufologiche apparvero sempre più numerose sotto forma

di dossier, libri, riviste, numeri speciali, videocassette, ecc. Si organizzarono molte

conferenze, in cui, per esempio, James Hurtak parlava della fine del mondo, delle facce

marziane di Cydonia e delle chiavi di Enoch. Jorge Marti venne a presentare Amaury Rivera

e Wendelle Stevens a parlare di Billi Meier: tutto questo con l'avvallo di Jaime Maussan e

- disgraziatamente e nonostante possa apparire incredibile - della serie di divulgazione

scientifica della McGraw-Hill. Il grande mercato incominciava a dare i suoi risultati.

MA COS'ERA L'UFO DELL'ECLISSE ?

Come è stato precedentemente riferito, durante l'eclisse dell'11 luglio fu filmato un UFO.

Come si può constatare dalla foto della pagina precedente, si tratta di un punto luminoso

osservato a grande distanza, una tipica luce diurna, anche se in questo caso la si

dovrebbe definire notturna, visto che il sole risultava oscurato per via dell'eclissi.

Nell'ingrandimento nel quale il punto luminoso si trasforma in un oggetto di apparenza

luminosa ed abbastanza deformato, nel quale Maussan riuscì a distinguere una cupola ed un

movimento oscillatorio. Altri, come Luis Andres Jaspersen, videro addirittura dei portelli

che si aprivano e si chiudevano!

E' ora opportuno trattare due distinti punti di analisi:

- la fotografia dell'UFO invisibile

- i videofilmati che mostrano un punto luminoso vicino al sole

Del primo elemento, cioè la foto dell'"UFO invisibile" [riportata a pag. 36], esistono

innumerevoli esempi, visto che praticamente qualunque persona che ebbe l'idea di scattare

delle foto alle distinte fasi dell'eclisse ottenne l'immagine del primo "UFO". Al

contrario, sarebbe stato difficile non ottenere alcun "UFO". Quando si fotografa

direttamente una fonte luminosa è inevitabile che il gioco delle lenti all'interno della

camera produca una serie di riflessi all'interno della stessa. E' un tipico problema che

si manifesta quando si scatta una fotografia ad un paesaggio avendo il sole di fronte. Nel

nostro caso, l'immagine dell'UFO invisibile si ha molto più brillante nel momento in cui

l'eclisse è quasi totale ed è solamente visibile alle spalle della luna, formando il

cosiddetto "anello di diamanti" (una zona della cromosfera fortemente brillante a causa

del contrasto con la luna e la notte). A questo proposito abbiamo scattato delle

fotografie del sole, rendendo evidente nella maggioranza di esse un UFO invisibile con le

stesse caratteristiche dell'UFO dell'eclisse.

Una successiva analisi computerizzata delle immagini dell'UFO ripreso durante l'eclissi

portò alla conclusione che si trattava di un oggetto piatto (senza volume), caratteristica

tipica delle immagini dovute a riflessi.

Per quanto riguarda il secondo punto, le riprese video, bisogna ricordare che esse

risentono di una deformazione dell'informazione rispetto ai documenti fotografici, il cui

contenuto di luce permette di conservarne le caratteristiche originali e permette, quindi,

un'analisi più approfondita. Un'immagine video è composta da singole unità di informazione

(pixel), che indicano il livello di grigio o di colore dell'immagine in quel dato punto:

praticamente, non si tratta di un'immagine diretta (analogica), ma di un'immagine

digitalizzata, in cui la luce è stata convertita in un'informazione numerica. Chiunque ha

familiarità con l'acquisizione e la gestione di immagini su computer è ben al corrente di

questi problemi.

Se, ad esempio, si ingrandisce un immagine digitale in modo esagerato, questa perde

completamente la sua nitidezza e risultano percepibili unicamente i suoi pixel. Quando

Jaime Maussan ed i tecnici del Gruppo Universitario Sol condussero la loro analisi sulle

foto ritennero di migliorare la qualità dell'immagine ingrandendola, proprio per ottenere

una maggiore quantità di informazioni: in effetti accadde esattamente il contrario! In

questo modo un punto luminoso si trasforma in un oggetto a forma di piatto, completo di

cupola.

UN UFO CHE BEN CONOSCIAMO

Ma cos'era quell'oggetto che filmarono diverse persone da differenti punti del paese? Che

cos'era quell'oggetto brillante, a grande altezza nel cielo, che sembrava una stella,

rimanendo fermo senza mai muoversi fino a scomparire in corrispondenza della fine

dell'eclisse?

Nel caso degli UFO filmati è opportuno precisare alcune informazioni che possono aiutare a

comprendere meglio il fenomeno. Tutti quelli che osservarono l'eclissi del Messico e

videro la trasmissione ed i programmi prodotti dalla televisione messicana hanno a

disposizione parecchi elementi per potere valutare al meglio il famoso UFO dell'eclissi.

1) L'eclisse fu ripreso anche da cameramen professionisti di Televisa, Imevision, Canal 11

e da parecchie altre stazioni televisive. Perchè non filmarono nessun UFO ?

2) Proprio come riconosce Jaime Maussan, l'oggetto doveva trovarsi a quota elevata, visto

che fu filmato sia da Città del Messico che da Puebla (a circa 125 chilometri di

distanza). Questo indica che si trattava di un corpo di grande dimensioni a grande altezza

dal suolo.

3) Perchè Jaime Maussan, che è sempre pronto ad intervistare degli scienziati per parlar

di ecologia, non ha mai chiesto il parere di alcun astronomo professionista in grado di

fornirgli delle informazioni attendibili sull'"UFO dell'eclissi"?

Sotto un certo punto di vista, però, l'UFO dell'eclissi pare avere una spiegazione molto

più razionale. La sua descrizione corrisponde strettamente con le caratteristiche di un

oggetto comune e corrente, un pianeta od una stella: uno degli stessi testimoni che

realizzò un video nel Distretto Federale interpretò l'oggetto come un pianeta od una

stella. L'UFO dell'eclissi è quindi un semplice pianeta ?

Per provare tale ipotesi era necessario verificare la posizione delle stelle e dei pianeti

potenzialmente scambiabili per un UFO. A questo scopo ci siamo dotati di un programma

astronomico per computer, in grado di mostrare la situazione del cielo in qualsiasi dato

momento sulla base delle coordinate geografiche del luogo (in questo caso Città del

Messico) e la data/ora di osservazione (in questo caso l'intervallo compreso tra le 13.00

e le 13.30 dell'11 Luglio 1991, il momento esatto dell'eclissi). I risultati forniti dal

programma permettono di affermare che in quel giorno, a quell'ora e in quella stessa

posizione nel cielo era visibile un astro che richiamava l'attenzione per la sua

brillantezza. Non per niente era il terzo astro più brillante, dopo il sole e la luna: si

trattava niente di meno che della "regina degli UFO", Venere, una volta ancora confusa con

una astronave extraterrestre da parte di persone poco abituate ad osservare il cielo e di

mercanti che cercano di ottenere dei guadagni dallo sfruttamento del fenomeno UFO, un

comportamento che rappresenta un loro vero e proprio modus vivendi.

In quell'occasione Venere aveva una magnitudine apparente di -4,46 (era quindi

estremamente brillante) ed un diametro angolare apparente di 34,26" di arco. Il suo azimut

era di 93ø 35' 14", con una altitudine rispetto all'orizzonte di 45ø 59' 54". Presentava

una fase del 31,016% (vale a dire che se fosse stata osservata per mezzo di un telescopio

sarebbe apparsa come una mezza luna). Venere apparve all'orizzonte alle 10 e 11 minuti,

raggiunse la posizione più elevata nel cielo alle 16 e 29 e tramontò alle 22 e 46. Se

questi dati non sono sufficienti per provare che l'UFO dell'eclissi era, in realtà, il

pianeta Venere, molti altri elementi indiretti rafforzano una tale interpretazione. Eccone

alcuni:

1) Al di là del testimone che identificò l'oggetto come un pianeta, nessuno degli

osservatori segnalò la presenza di pianeti o stelle brillanti: solo UFO. Visto che Venere

era tanto brillante ed evidente, è ovvio che quello che credettero un UFO era,

effettivamente, Venere stesso.

2) Il lungo tempo di osservazione: Venere apparve e si rese visibile proporzionalmente

all'oscurità prodotta dall'eclissi e scomparve progressivamente nello stesso modo, proprio

come l'UFO.

3) In nessun momento si notarono dei movimenti apparenti. Solamente alcuni testimoni, in

compenso, segnalarono un "movimento oscillatorio". Infatti Jaime Maussan aveva definito

come criterio di determinazione di un vero UFO proprio la presenza di un movimento

oscillatorio. Vale a dire, la gente riferì a Maussan quello che egli stesso aveva detto:

chiaro, si poteva sempre dire che l'UFO si era travestito da Venere!

Quello che attira maggiormente l'attenzione è la serie di idee deliranti riferite a

Venere, comprese il "rilevamento di campane di aria ionizzata riscontrate per mezzo

dell'analisi computerizzata delle immagini" e, successivamente, l'affermazione che "gli

UFO sono esseri viventi fatti di plasma".

PIOVONO SEGNALAZIONI

La confusione di Venere con un UFO produsse una vera e propria reazione a catena: subito

apparvero UFO da tutte le parti. Come è tradizione per questi eventi, l'esempio più comune

è quello che si riferisce alla confusione conpiù oggetti diversi. Subito aerei e palloni

vennero scambiati dai "vigilanti" per astronavi provenienti dalle Pleiadi.

La valanga di video non si arrestò. Lo stesso Maussan asserì di possedere parecchie

centinaia di videoregistrazioni "comprovate". Appare però strano che, pur avendone una

tale quantità, quelli che presenta regolarmente in televisione non sono più di dieci. Ma

ancora più curioso in proposito è il fatto che il giornalista assicura di avere un video

ripreso il 16 di settembre - per la festa dell'Indipendenza - nel quale, a suo dire, un

aereo che sta partecipando ad una esibizione rompe la formazione per inseguire un presunto

UFO. Stranamente, il filmato presenta sempre e solamente la squadriglia di aeroplani e,

più in basso ed a distanza ravvicinata, un oggetto ovoidale appiattito: non c'è alcuna

traccia del preteso inseguimento e Maussan affermò che in quella occasione - ed in molte

altre - "non volle mostrare quella parte del video". Le successive investigazioni hanno

invece appurato che nella maggior parte di questi filmati si tratta di semplici palloni di

plastica metallizzata trasportati dal vento.

Altri casi sono relativi a foto di luci notturne assolutamente identiche alle luci di

qualsiasi aereo. Per sicuro sappiamo che alcuni buontemponi hanno ingannato Maussan

inviandogli videoregistrazioni di palloni, modellini, ecc., che sono state in seguito

ampiamente presentate come "astronavi extraterrestri".

Indipendentemente dal fronte Maussan, gli UFO apparvero anche in altre situazioni. Si

ebbero notizie di atterraggi in diversi punti della Repubblica Messicana, compresi, pur

senza alcuna verifica, delle voci riguardo a rapimenti, tematica, quasi del tutto

sconosciuta in Messico.

Jaime Maussan subito spostò la sua attenzione verso questi nuovi argomenti e, alla fine

del 1992, venne alla ribalta un altro personaggio, Carlos Diaz. Si tratta di un giovane

fotografo di Tepoztlan (provincia di Morelos) che affermava di mantenere un contatto

regolare con esseri extraterrestri. Come prova delle sue affermazioni presentò una serie

di fotografie nelle quali appare una "astronave extraterrestre" sulla quale viaggiano

questi esseri.

Pochi esempi di idee deliranti riuscirono a guadagnare tanta diffusione come la storia di

Diaz. Maussan riuscì a gestirsi una eccellente pubblicità, tenendo il "testimone" avvolto

nell'anonimato per più di un anno al fine di accrescere l'interesse del pubblico.

Pazientemente, il giornalista attese l'aumento di curiosità del pubblico per rivelare al

mondo, all'inizio del 1994, in occasione dell'ultimo programma televisivo dedicato agli

UFO e realizzato da Nino Canun, la vera identità del contattista, che mise sullo stesso

piano di Billi Meier e George Adamski. Come prova del-l'autenticità del contatto, Maussan

citò le dichiarazioni e le analisi dello "scienziato e consulente della NASA" Jim

Dilettoso. Analisi che "dimostrano che gli UFO sono esseri fatti di plasma", per cui "sono

cellule_". Ma non erano astronavi extraterrestri ?

L'equipe di Perspectivas Ufologicas conosceva già Carlos Diaz da circa dieci anni: in

precedenza aveva cercato di vendere alcune fotografie ufologiche al nostro amico Hector

Chavarria, nella sua veste di direttore della (ora defunta) rivista Contactos

extraterrestres. In quell'occasione Chavarria rifiutò di acquistare le fotografie, ma pare

che Diaz sia comunque riuscito a trovare un compratore.

Fino al momento in cui questo articolo viene scritto, l'equipe di Perspectivas Ufologicas

ha cercato ripetutamente di condurre un'inchiesta sulle dichiarazioni di Carlos Diaz, il

quale, però, si è negato ad ogni collaborazione, proprio per mezzo del medesimo Jaime

Maussan.

Recentemente Diaz è apparso in Spagna ad una conferenza dedicata ad extraterrestri e

contattisti, accompagnato niente meno che dai ben notii fratelli Bongiovanni del movimento

mistico/contattista Nonsiamosoli, che prosegue la tradizione del Centro Studi Fratellanza

Cosmica dell'ormai ritirato Eugenio Siragusa. In tale conferenza Diaz dichiarò di trovare

conferma delle sue esperienze nelle affermazioni dei Bongiovanni e, viceversa, questi

ultimi presentarono Diaz come esempio della verità delle loro parole. No comment!

LA NUOVA SITUAZIONE MESSICANA

L'ondata di avvistamenti in Messico permise la rinascita dell'ufologia e dell'interesse

del pubblico per l'argomento UFO, mentre i venditori festeggiarono un buon agosto con

videocassette, riviste e libri sfornati rapidamente. Alcuni contattisti cambiarono il loro

atteggiamento ed organizzarono delle vere e proprie sette convinte della fine del mondo,

peraltro collocata in date diverse, tra cui quella del 17 luglio 1994, in occasione della

caduta dei frammenti di una cometa sul pianeta Giove. Alcuni di loro speravano di essere

evacuati per tempo dalle astronavi del comandante Ashtar Sheran.

Al momento non si assiste ad una grande proliferazione di notizie riguardanti i rapimenti

visto che il tema non è ancora molto conosciuto, ma non dubitiamo che presto

incominceranno a diffondersi rapimenti, impianti, violenze ed ibridi extraterrestri. Per

il momento, il promotore a livello nazionale di questi argomenti - Luis Ramirez Reyes -

non ha ottenuto gli esiti sperati: oscurato da Maussan, si è visto ridotto ad un livello

puramente secondario. I sospetti e le divisioni interne alla frangia paranoica del

movimento ufologico hanno contribuito all'instaurarsi di una tale situazione.

Dall'altra parte, gli ufologi razionalisti hanno avuto la possibilità di studiare "sul

campo" un fenomeno sociologico di una certa importanza e l'influenza enormemente

determinante dei mezzi di comunicazione (o bisogna definirli di disinformazione?) in

relazione al fenomeno UFO. Alla fine, la loro decisione è stata quella di pubblicare una

piccola rivista a circolazione limitata, Perspectivas Ufologicas, al fine di far conoscere

l'aspetto razionale, quasi sconosciuto, dell'ufologia messicana. [2]

NOTE

[1] Più di una delle numerose fotografie presentate da Meier sono state smascherate come falsi in seguito a serie analisi

computerizzate. I sostenitori del contattista svizzero asseriscono di aver fatto anch'essi analisi similari e di essere giunti a

conclusioni diametralmente opposte, ma sembra ormai appurato che in realtà abbiano semplicemente acquisito su computer delle immagini con uno scanner e, praticamente, nulla più [NdT].

[2] Per un resoconto completo dei fatti e un'analisi dettagliata del flap messicano si vedano: Garcia O. "El OVNI de Poza Rica",

Perspectivas Ufologicas n. 1, dicembre 1993 e Ruiz L., Garcia D., Escobar H., Chavarria H. "Aterrizaje en Tula, un cuento de hadas",

Perspectivas Ufologicas n. 1, dicembre 1993 & Ruiz L., Garcia O. "Sexo, mentiras y OVNIs", Perspectivas Ufologicas n. 2, aprile 1994.

Hèctor Escobar vive e lavora come psicologo clinico a Città del Messico. _ stato collaboratore della rivista Contactos extraterrestres

e nel 1993 è stato uno dei fondatori di Perspectivas Ufologicas, l'unica rivista ufologica messicana di orientamento scientifico.