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Aria nuova alla Difesa britannica: agli ufologi accesso ad informazioni e archivi

di Jenny Randles

Dopo aver pubblicato sul numero 13 di UFO le statistiche relative alle segnalazioni ufologiche raccolte dalla nostra Aeronautica Militare puo' essere interessante confrontare la situazione italiana con quella delle principali nazioni europee. Con l'articolo che segue, dedicato alla Gran Bretagna, iniziamo un piccolo giro d'Europa per esaminare qual E' in ciascun paese l'atteggiamento ufficiale nei confronti del problema ufologico ed in particolare quali sono i dati raccolti dalle varie forze aeree.

Date le arcaiche leggi sulla segretezza esistenti in Gran Bretagna (dove in teoria si puo' essere incriminati per aver rivelato quale marca di tE' usano nella cucina del ministro), l'ottenimento di informazioni sugli UFO dal Ministero della Difesa E' stato per anni quasi impossibile.

Di tanto in tanto, ho tentato di spingere il MoD (Ministry of Defense) a dare una qualche risposta, facendo notare che se era onesta l'affermazione che non nascondevano alcun segreto scottante, allora avrebbe avuto senso una politica piu' aperta.

La mia esperienza personale (comprendente colloqui con parlamentari e varie conversazioni con Ralph Noyes, che per anni ha diretto la sezione del Ministero che analizzava i dati ufologici, e che E' lui stesso convinto dell'esistenza degli UFO) mi ha persuaso che il governo britannico sa che gli UFO esistono ma ha paura di dirlo perch‚ per il pubblico implicherebbe che sono arrivati gli extraterrestri, mentre l'ufficialita' non puo' n‚ provare n‚ smentire tale possibilita'. In effetti, il governo non sa ancora cosa sono gli UFO e preferisce non ammetterlo perch‚ creerebbe un'immagine di inefficienza ed incompetenza.

Ma se E' certo che il MoD fa indagini sulle segnalazioni ufologiche e possiede dati affascinanti che non ha mai rilasciato (compresi filmati presi da caccia della RAF durante l'inseguimento di un UFO), non ha sconcertanti segreti da nascondere. La copertura - cosi' com'E' - E' per nascondere una relativa ignoranza piuttosto che una conoscenza.

Giusta o sbagliata, questa E' la mia opinione documentata sulla base di venti anni di ricerca.

Dal 1982, forse a seguito delle leggi sulla liberta' di informazione (Freedom of Information Act, FOIA) promulgate negli Stati Uniti e in Australia, il MoD si E' aperto leggermente: mi furono rilasciati un certo numero di rapporti ufologici e venne fatta un'offerta di fornire dati su qualsiasi evento specificamente richiesto da un cittadino che si trovasse negli archivi del MoD alla sezione Air Staff 2A. Il Ministero ha diffuso dati sul numero delle segnalazioni ricevute (da basi militari, aeroporti civili, stazioni della guardia costiera e uffici della polizia - tutti enti incaricati di trasmettere dati al Ministero). Si E' cosi' scoperto che dal 1967 - quando venne istituito l'archivio - la media dei casi raccolti E' stata di 300-350 all'anno. In base alla "legge dei 30 anni", i documenti sui casi del 1967 verranno rilasciati in blocco, ma non fino al 1997.

A dispetto di queste mosse promettenti, il risultato E' stato in genere deludente. Sono si' saltati fuori alcuni casi, ma consistevano in singoli fogli senza quasi nessun dato, con tutti i dati dei testimoni cancellati e nessun accenno ad un tentativo di valutazione. Se si chiedevano particolari su qualsiasi caso importante - ad esempio l'auto bloccata a Sopley, quando il Ministero invio' degli agenti a Bournemouth per intervistare un testimone trattenuto tutta le notte chiuso in un albergo - il risultato E' stato il silenzio.

Il MoD sosteneva inoltre di non avere alcun dato archiviato sul caso di Bentwaters, be', nulla oltre al rapportino di Halt sul caso di presunto UFO precipitato nella foresta di Rendlesham, che peraltro non ci era stato rilasciato dal MoD ma che era stato ottenuto dall'ufologo americano Barry Greenwood nel 1983 tramite una richiesta FOIA al governo americano! Anzi, quando lo portai io stessa al Ministero inglese per verificarne l'autenticita', venni interrogata sotto scorta armata per controllare che non stessi violando l'Official Secrets Act (la legge sui segreti ufficiali) possedendo e intendendo pubblicare questo documento.

Nel 1992 cominciammo pero' a notare un cambiamento ancor piu' consistente, e ben presto divenne chiaro che c'era una ragione: ora anche noi inglesi avevamo il nostro Edward Ruppelt.

Come E' noto, lo studio ufologico condotto negli USA dall'Aeronautica Militare, noto come Project Blue Book, attraverso' il suo periodo migliore tra il 1951 (quando si chiamava ancora Project Grudge) e il 1953, sotto la direzione del capitano Ruppelt. Anche se non era un cieco credente, era chiaro il suo profondo interesse nell'argomento ed aveva un'ovvia inclinazione per l'indagine obiettiva. In effetti - come documenta il suo fondamentale libro del 1956, The Report on Unidentified Flying Objects - egli fu il solo ufficiale incaricato dello studio ufologico governativo che potremmo ragionevolmente definire un ufologo. Spese tempo e denaro (spesso di suo) perch‚ affascinato e non perch‚ pensava di avere un lavoro fastidioso da svolgere.

Il Ruppelt britannico si chiama Nick Pope, ed E' l'uomo incaricato di gestire le inchieste ufologiche all'Air Staff 2A. Il suo personale interesse per l'argomento traspare da tutto quel che fa. Ha creato una vera ventata di aria fresca.

Me ne accorsi quando cominciarono a telefonarmi testimoni che si presentavano dicendo che me li aveva indirizzati il MoD. Pensai subito che stessero scherzando, ma fu ben presto chiaro che non era cosi'. Pope aveva riconosciuto il lavoro della BUFORA (la British UFO Research Association) e quando si rendeva conto che il Ministero non poteva proseguire oltre con un caso che sembrava interessante, ci passava i testimoni. Nel corso normale delle cose, non sarebbe n‚ strano n‚ sorprendente. Ma rispetto al trattamento ufficiale degli UFO, era uno sviluppo stupefacente.

Diversi casi notevoli sono venuti a nostra conoscenza in questo modo. Nell'ottobre 1993, ho ricevuto una telefonata da un remoto podere scozzese, vicino a Lockerbie, dove un uomo aveva videoregistrato alcune strane luci. Dopo aver chiamato l'aeroporto di Prestwick per riferire l'accaduto, fu scioccato dal ricevere una telefonata dal Ministero della Difesa a Londra. Ai vecchi tempi questo avrebbe provocato voci senza fine di "uomini in nero" e "dipartimenti segreti", ma non in questo caso. L'uomo dall'altro capo del telefono si presento' come Nick Pope, parlo' con lo stesso interesse che avrebbe potuto manifestare un ufologo e chiese al testimone di spedirgli una copia del filmato. Poi aggiunse che siccome il MoD avrebbe probabilmente solo potuto archiviare il caso, se il testimone voleva approfondire la questione poteva mettersi in contatto con noi. La nostra inchiesta E' in corso, ed ho promesso a Pope di fargli conoscere i risultati.

Un altro esempio riguarda una luce in cielo segnalata dall'equipaggio di un aereo in fase di atterraggio all'aeroporto di Manchester. Appresi del caso dai giornali, e senza dati concreti sarebbe stato impossibile proseguire. Ma una richiesta al MoD non produsse l'atteso silenzio; al contrario, seguirono copie dei rapporti archiviati al Ministero per quella notte, e c'erano delle belle sorprese: anche i controllori di volo dell'aeroporto avevano visto e segnalato le luci. Grazie a questa collaborazione, potei intervistare un controllore anziano. Anche se l'avvistamento non era gran cosa - una luce blu di origine sconosciuta - il modo in cui si sviluppo' come risultato dell'assistenza governativa fu molto impressionante.

Negli ultimi due anni, Pope ha avuto corrispondenza e perfino scambi di telefonate molto aperte con diversi inquirenti della BUFORA, alcuni dei quali ora ricambiano inviandogli i loro rapporti di indagine. Sembra che tutto cio' sia sfociato in una cooperazione a doppio senso.

In alcuni casi ci siamo trovati di fronte l'immagine di un MoD francamente imbarazzato mentre scambiava dati con gli ufologi su casi che rimanevano inspiegati, anzi a volte la scena quasi-comica E' stata di vedere degli ufologi convinti che un certo caso era spiegabile mentre il Ministero cercava di convincerli che era non identificato. Di certo, molte cose sono cambiate.

Jenny Randles, giornalista, scrittrice ed ufologa a tempo pieno, ha scritto una decina di libri sull'argomento e dal 1981 al 1993 ha ricoperto la carica di Direttore delle Indagini per la principale associazione ufologica britannica, la BUFORA (British UFO Research Association).

(da International UFO Reporter, gennaio-febbraio 1994)

UFOLOGI NEGLI ARCHIVI DEL MINISTERO

di GEOFFREY AMBLER

Dopo aver appreso dal Ministero della Difesa dove si trovano gli atti relativi all'interesse governativo per avvistamenti potenzialmente ufologici, nel mese di febbraio 1994 quattro membri della sezione ricerca e dati dell'associazione ufologica Contact International (UK) hanno passato una giornata ad esaminare tali atti.

L'Ufficio Atti Pubblici E' un imponente edificio di nuova costruzione, che si trova nella periferia sudovest di Londra. L'ingresso E' libero per qualunque studioso che esibisca un documento di identita'. Le misure di sicurezza sono estremamente rigide e tutte le borse, valigette, e simili devono essere sigillate prima di poter accedere alla sala di lettura. In pratica si entra con nient'altro che carta e penna per prendere appunti.

I documenti vengono richiesti tramite un sistema informatizzato e vengono consegnati e restituiti ad uno sportello. La procedura puo' richiedere un certo tempo e produrre un po' di confusione, dato il numero di studiosi presenti in consultazione sugli argomenti piu' vari (sviluppi aeronautici, ricerche genealogiche, spedizioni, ecc.).

Il nostro esame dei documenti sugli UFO indica che il Ministero della Difesa ed il governo britannico ne sanno quanto i gruppi ufologici privati. In base alla regola dei trent'anni abbiamo esaminato i dossier degli anni '50, mentre i due dossier piu' recenti, relativi agli anni '60, non erano disponibili. Nessuno dei documenti consultati conteneva cancellature di dati personali. Non c'E' nessuna indicazione di una censura o segretezza. A mo' d'esempio ecco il testo della celebre richiesta d'informazioni di Winston Churcill.

®PREM 11/855 - Al Ministro per l'Aviazione Lord Cherwell

In cosa consiste tutta questa faccenda dei dischi volanti? Cosa puo' significare? Qual E' la verita'? Mi faccia avere una relazione con Suo comodo.

WSC 28 luglio 1952¯

®Al Primo Ministro

Le varie segnalazioni di oggetti volanti non identificati, descritti dalla stampa come "dischi volanti", sono stati oggetto di un completo studio dell'intelligence nel 1951. Le conclusioni raggiunte (basate sul principio del rasoio di Occam) furono che tutti i casi segnalati potevano essere spiegati da una delle seguenti cause: (a) Fenomeni astronomici o meteorologici noti. (b) Errata identificazione di aerei convenzionali, palloni, uccelli, ecc. (c) Illusioni ottiche e illusioni psicologiche. (d) Inganni intenzionali.

Gli Americani, che condussero un'indagine simile nel 1948/49, hanno raggiunto una conclusione simile. Nulla E' avvenuto dal 1951 per far cambiare opinione all'Air Staff e, a giudicare dalle recenti dichiarazioni alla stampa, lo stesso vale per l'America. Copia della presente E' inviata a Lord Cherwell.

9 agosto 1952¯.

Tratto da Awareness vol. 19 n. 3