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Casi UFO con Tracce

ASSOCIAZIONE DIRETTA
Periodo 1978


78T02) 7802?? 24.00 INS./N.AF./POSS. FALSO
PORTOVALTRAVAGLIA (Varese)

Fu rinvenuto un tracciato, su un terreno innevato, largo circa due metri, completamente sgombro di neve e del tutto asciutto. Nessun segno di bruciature.

(Qui UFO, 23)

COMMENTO - La fonte del caso non appare molto affidabile. Sembrerebbe che la descrizione delle tracce (e dell'intero caso) sia opportunatamente costruita. Strano che un appassionato di ufologia come il relatore del caso non si sia premunito di fotografare una così importante "evidenza fisica". La rivista (numero unico) che pubblicò il resoconto dell'evento faceva parte di una serie di pubblicazioni, redatta da persone legate al settore contattistico, piene di notizie spesso incontrollabili o dalle fonti affatto affidabili.

 



78T03) 7802?? INS./N.AF.
VALLE DI FAEDIS (Udine)

Traccia circolare di erba bruciata trovata su un prato.

(Messaggero Veneto 31/3/1978; GdM 92, 7; Notiziario C.T.R.U. 4, 12; relazione M.Midena)

COMMENTO -Le informazioni disponibili su questo caso sono pressochè inesistenti e limitate ad un breve accenno.



78T01) 780223 23.30 INS./N.AF.
zona di Monte Morello (Firenze)

Furono trovate delle piccole impronte di piedi, "come di bambino".

(relazione S. Menicucci)

COMMENTO -Le "tracce" furono trovate da parte di alcuni appassionati di ufologia durante un'ispezione dei luoghi interessati ad una strana esperienza testimoniale. Non sono state fornite informazioni su tali "impronte", se non il solo accenno della loro esistenza, insieme al rilevamento di una certa radioattività, poi risultata normale dopo ulteriori controlli.

 



78T04) 780329 22.00 FALSO
VALLE DI FAEDIS (Udine)

Ritrovamento di una traccia pressocchè circolare di erba bruciata di circa 7,5 metri di diametro.

(Messaggero Veneto 31/3/1978; GdM 92, 7; Notiziario C.T.R.U. 4, 12; relazione M.Midena)

COMMENTO - Il caso sarebbe un falso: la traccia (scoperta da alcuni appassionati di ufologia) sarebbe stata prodotta incenùdiando l'erba con delle sostanze comburenti. Non si è al corrente delle motivazioni dello scherzo.

 


 

78T06) 780604 23.00 POSS./N.AF.
BELLARIA (Forlì)

Fu trovata una traccia rettangolare di tre metri per quattro, come prodotta da una forte depressione derivante da un "qualcosa" di estremamente pesante. All'interno, in corrispondenza degli spigoli, si notavano altre quattro tracce non ben definite. Nella traccia principale non vi era alcuna pianta di patate, contrariamente al resto del campo.

(GdM 101, 7; GdM 109, 19)

COMMENTO -Sembra che le tracce siano state viste solo dal teste, elemento questo che non depone certamente a favore della credibilità del caso e della completezza della sua informazione. L'indagine effettuata sull'episodio non appare particolarmente affidabile.

 

 


78T07) 780609 23.00 PROB.
VILLAMMARE DI SAPRI (Salerno)

Erba ingiallita secondo la forma di tre "oggetti" visti dalla teste. Ogni singola traccia era lunga circa sessanta centimetri.

(Il Mattino Illustrato 27/1/1979; Notiziario UFO Feb. 1980, 22; relazione G.Russolillo; relazione U.Telarico)

COMMENTO - Le tracce furono praticamente viste dalla teste e da poche altre persone. Probabile è una spiegazione in termini convenzionali. Il caso, comunque, rientra in un vasto complesso di esperienze, probabilmente di origine psicologica, che vide come protagonista la testimone di questo evento.

 



78T08) 780711 ????? FALSO
IESOLO (Venezia)

Sarebbe stata trovata una "grande impronta circolare sulla sabbia".

(Il Gazzettino 16/7/78; GdM 112, 13)

COMMENTO - Si trattò di un falso organizzato nel corso di un esperimento legato ad una ricerca psicoùsociologica sul mito ufologico, al fine di testare le reazioni della gente.

 



78T10) 780902 08.10 A.IN.
S.MICHELE D'ALESSANDRIA (Alessandria)

Area di forma oblunga, in un campo di mais composta di tre filari di piante, due dei quali le avevano piegate a 90 gradi verso est mentre l'altro verso ovest: le piante erano alte circa 2,4 metri ed apparivano piegate a 1,2 metri dal suolo. Le pannocchie di mais sembravano secche all'esterno, anche se all'interno erano ancora fresche. L'intera area misurava 6,5 metri x 2,9 metri: al centro, a detta di alcuni, ci sarebbe stato un foro di circa dieci centimetri di diametro, come provocato da un forte getto d'aria. E' comunque probabile che questa traccia sia stata probabilmente lasciata da una seminatrice. Una specie di "bambagia" composta da "fili trasparenti sottilissimi" che si trovava su alcune piante si rivelò poi essere costituita da comuni ragnatele.

(Stampa Sera & Gazzetta del Popolo 5/9/1978; Stampa Sera 6/9/1978; GdM 114, 25; Notiziario ACOM 5, 3, 11; Notiziario ACOM 6, 1, 27; Notiziario UFO Feb. 1979, 24; Notiziario CTRU 5, 15; Gli Arcani 7, 11, 47; relazione P.Toselli)

COMMENTO - Il caso, a nostro giudizio, può essere considerato apparentemente affidabile, anche se vi sono tutt'ora dei dubbi sulla possibilità che si sia trattato di un falso.

 



78T11) 780906 04.00 INS./N.AF.
SASSELLO (Savona)

"Due impronte circolari impresse sull'asfalto".

(Il Secolo XIX 10/9/1978; GdM 94, 11; GdM 96, 16; Notiziario UFO Set. 1979, 38; relazione P.Mantero)

COMMENTO - Le tracce di questo caso furono viste da pochissime persone. Da notare, comunque, la mancanza di informazioni precise, visto che le uniche disponibili sono, praticamente, delle voci.

 

 


78T12) 780906 matt. INS./N.AF./PROB.
SASSELLO (Savona)

Venne riportata la presenza di ghiaia cosparsa sull'asfalto e raccolta in modo tale da ritenere che fosse stata aspirata.

(relazione P. Mantero)

COMMENTO -Si tratta di una traccia di origine molto probabilmente convenzionale e senza alcuna relazione con l'esperienza testimoniale (forse spiegabile).

 

 


78T13) 780907 21.00 INS./N.AF.
SASSELLO (Savona)

Impronte circolari del diametro di circa due metri, disposte in modo da formare un otto. Vennero successivamente cancellate dai partecipanti di una competizione.

(G.d.M. 9, 96, 16)

COMMENTO -Le informazioni sull'evento provengono solo dalla fonte citata e non dalle altre, compresa l'inchiesta diretta di P. Mantero. I dati, comunque, appaiono del tutto insufficienti.

 



78T15) 780913 21.30 INS./POSS.
SPINETTA MARENGO (Alessandria)

Zona semicircolare di erba completamente bruciacchiata: nel suo interno alcuni manufatti (fra cui un motorino elettrico, una bottiglia di vetro ed un tappeto di plastica per automobile) non presentavano alcun segno di bruciatura o di affumicamento.

(Gli Arcani 7, 11, 47; Notiziario ACOM 5, 3, 11 + 6, 1, 27; Notiziario CTRU 5, 15; relazione P.Toselli)

COMMENTO - Una possibile spiegazione convenzionale (incendio ?) appare plausibile, anche se le informazioni disponibili sono comunque insufficienti per una qualche valutazione dell'episodio.

 

 


78T16) 780917 21.00 PROB./IDEN.
TORRITA DI SIENA (Siena)

Su una strada, teatro di un incontro ravvicinato del terzo tipo, fu rinvenuto un cerchio nero di circa cinquanta centimetri di diametro: ai lati, a circa quattro metri di distanza, c'erano altri due "segni di fuoco", uno dei quali sovrastato da arbusti secchi. Fu inoltre segnalato il ritrovamento di "sassi spezzati" e di sostanze arse e dure, ma leggerissime". Altre tracce di bruciature furono trovate ad alcune decine di metri di distanza ma appare probabile una loro origine convenzionale (fulmine ?).

(La Nazione 20/9/1978; Eva Express 12/10/1978; Grazia 22/10/1978; GdM 104, 15; Notiziario UFO Dic. 1978, 10 + Gen. 1979, 1, 14; relazione M.Pigliucci e G.Mieli)

COMMENTO - Si trattò di tracce costituite dai residui di un bracere per la cottura della porchetta, spiegazione realmente .... "terra terra", a confronto dell'eccezionalità del resoconto testimoniale. Da ricordare come, in ogni caso, le informazioni disponibili in merito ai reperti trovati appaiono piuttosto approssimative.

 



78T17) 780918 15.30 INS./N.AF.
S.GIORGIO DI NOGARO (Udine)

Tre impronte circolari del diametro di circa un metro, profonde due/tre centimetri furono rinvenute in un terreno composto di fango secco e sabbia. Ognuna presentava lungo la propria circonferenza delle piccolissime interruzioni, poste circa alla stessa distanza una dall'altra (secondo la versione riportata da "Quaderni UFO"). Il diametro di ogni impronta sarebbe stato di circa 2,3 metri.

(Quaderni UFO 1, 4, 21; relazione A.Chiumiento)

COMMENTO - Le tracce relative a questo interessante caso di incontro ravvicinato del terzo tipo furono viste solo dal teste. Ne consegue che l'attendibilità delle stesse risulta piuttosto scarsa e che le informazioni disponibili siano unicamente legate ai ricordi testimoniali.

 

 


78T18) 780918 19.40 INS./N.AF.
monte Bondone (Trento)

Ritrovamento di una traccia circolare di circa tre metri di diametro, al cui interno l'erba appariva schiacciata ed un po' appassita. Il testimone ebbe l'impressione che il terreno fosse ancora caldo, al momento della scoperta. Inizialmente la traccia fu definita di "forma romboide".

(relazione A.Cortellazzi)

COMMENTO -Si trattò di una traccia vista dal solo testimone, che la scoprì dopo l'osservazione di una "entità isolata". Da notare che esiste una fotografia della presunta entità, caso questo estremamente atipico.

 



78T19) 781114 05.30 INS./N.AF./PROB.
COLLE DEL CASTELLO (L'Aquila)

Erba ingiallita e presunto spostamento di alcuni massi sul luogo del presunto atterraggio di un oggetto al cui interno v'erano delle forme animate.

(Il Messaggero 15/1/1978; La Nazione 27/11/1978; GdM 109, 5 + 113, 20; Morgana 2; relazione R. Di Diadoro e E.Morricone)

COMMENTO - Le informazioni disponibili sulle tracce riportate sono del tutto frammentarie. Viste, comunque, le caratteristiche di quanto riportato, è probabile una spiegazione convenzionale.

 

 


78T20) 781124 11.45 N.AF.
GALLIO (Vicenza)

Fu trovata una zona quasi circolare di circa 3,5 metri di diametro nella quale l'erba appariva nera, come se fosse stata oliata, nettamente schiacciata e ruotata in senso antiorario. Da una parte si poteva notare un prolungamento di circa due metri dell'impronta stessa, prolungamento costituito da erba schiacciata e ruotata, ma non nera. Toccandola, le mani restavano pulite. All'interno c'erano due impronte profonde 2,3 centimetri, larghe altrettanto e lunghe circa venti centimetri, a forma di "U" e distanti l'una dall'altra 1,5 metri. Alcuni cespugli apaprivano completamente sradicati da terra.

(Giornale di Vicenza 1/12/1978; GdM 107, 5; Notiziario UFO Apr. 1980, 5, 4; relazione A.Chiumiento)

COMMENTO - E' importante rimarcare come le tracce furono viste e fotografate solo da un parente del teste. Non è ben chiaro se le informazioni descriventi le tracce provengano direttamente dal teste oppure dal citato parente. L'attendibilità globale di tali informazioni, quindi, appare piuttosto scarsa.

 



78T22) 781206 23.45 IDEN.
TORRIGLIA (Genova)

Un'impronta a ferro di cavallo, profonda tre centimetri, larga quindici, del diametro minimo di circa 2,5 metri e massimo di circa otto. Taluni affermarono che sarebbe stata provocata da un pesante oggetto di 2,5 metri x 3 metri x 3 metri. Fu trovata anche una seconda traccia con un diametro massimo di due metri: invisibile di giorno poteva essere notata di notte se illuminata da luci radenti. Causa: riflessione della luce sul terreno forse favorita da un fenomeno di chemiluminescenza.

(vari quotidiani nazionali del 8/12/1978 e seguenti; GdM 118, 21; Notiziario UFO Mar. 1979, 8; relazione E.Russo; relazione R.Balbi; relazione P.Toselli; relazione G.P.Grassino)

COMMENTO - La traccia a ferro di cavallo, trovata in un prato in prossimità del luogo dell'avvistamento, fu facilmente identificata con i segni lasciati da un cavallo di un vicino maneggio. Le sue caratteristiche indicarono presto la causa effettiva. La seconda traccia fu praticamente "trovata" dai giornalisti e dagli appassionati di ufologia intervenuti sul luogo. Molto probabilmente essa appariva, se illuminata da luci radenti, a causa delle particolari caratteristiche del terreno in quel punto.

 

 


78T23) 781206 05.00 INS./N.AF.
AVEZZANO (L'Aquila)

Impronte probabilmente dovute a "tripodi", piuttosto profonde e marcate da bruciature del terreno.

(Messaggero d'Abruzzo & Corriere Adriatico 7/12/1978)

COMMENTO - Le uniche informazioni disponibili appaiono a semplice livello di "voci" riportate dai giornali.

 

 


78T24) 781208 matt. INS./N.AF./PROB.
MILAZZO (Messina)

In relazione ad un presunto fenomeno ufologico furono rinvenuti alcuni strani segni. Due impronte abbastanza grandi, che sembravano prodotte da scarpe, ma distinguibili a malapena. Molte foglie di fichi d'india tagliate, anche in posti inaccessibili. Una pietra rossiccia presentante un leggero strato esterno di colore bianco.

(relazione M. Crinò & A.Iacopino)

COMMENTO -L'inchiesta sul caso fu effettuata alcuni giorni dopo il ritrovamento delle tracce, peraltro non approfondite a sufficienza dai giovani inquirenti. Molto probabilmente si tratta di eventi puramente convenzionali, come si può già ben desumere dalle loro stesse caratteristiche. La loro associazione, abbastanza forzata, con il fenomeno riportato dai testi rientra nella comprensibile ricerca di un supporto concreto e tangibile al solo resoconto verbale.

 



78T25) 781209 01.30 INS./N.AF./POSS. FALSO
PORTEGRANDI (Venezia)

Nel mezzo di una strada gelata, proprio in corrispondenza del punto su cui si sarebbe librato un misterioso oggetto, fu trovato un tratto asciutto "a forma di disco volante".

(Il Gazzettino 14/12/1978)

COMMENTO -L'unica fonte del caso che menziona la presenza di una "traccia" (veramente strana è il caso di dirlo !) è un articolo di un quotidiano locale, che non fornisce ulteriori particolari. Non è da escludere, a nostro giudizio, l'ipotesi di un "abbellimento giornalistico", teso a migliorare ulteriormente il resoconto dell'evento.

 



78T26) 781214 17.45 INS./POSS. FALSO
LIDO DI MONVALLE (Varese)

Quattro impronte circolari di circa quaranta centimetri di diametro poste quasi a quadrato furono scoperte ad una distanza di circa dieci metri una dall'altra, su una spiaggia del lago Maggiore.

(La Prealpina 17/12/1978; La Stampa 19/12/1978; relazione R.Germinario)

COMMENTO -Le tracce vennero scoperte il giorno dopo l'osservazione di un fenomeno anomalo, quando quest'ultimo era già stato raccontato dai testi ad un gruppo di appassionati di ufologia. Certe caratteristiche del caso, peraltro insufficienti sotto l'aspetto dell' informazione, fanno sorgere il dubbio che si tratti di un falso.

 



78T27) 781215 01.00 INS./N.AF.
LICODIA EUBEA (Catania)

Dopo un incontro ravvicinato del terzo tipo, vennero ritrovate nei pressi del luogo d'osservazione delle orme apparentemente lasciate da due uomini con suole chiodate e di grande misura, paragonabile ad un numero 54.

(Notiziario UFO Apr. 1980, 45)

COMMENTO - Le tracce furono scoperte e viste solo dal teste, senza alcuna conferma collaterale. L'affidabilità delle informazioni risulta, quindi, particolarmente limitata.

 



78T34) 781217 08.30 INS./N.AF.
SAN CATALDO (Caltanisetta)

Quattro pietre compresse nel terreno, disposte a forma di triangolo, senza alcuna bruciatura nè compressione dell'erba circostante.

(appunti R.Ruggeri)

COMMENTO -Al di là della mancanza di dettagli e della scarsa affidabilità del gruppo di ricerca coinvolto nel caso (a causa dell'inesperienza dei componenti), è da rilevare il fatto che, stranamente, questa è l'unica delle numerose fonti del caso che riferisce la presenza di "segni materiali".

 



78T29) 781217 06.00 INS./N.AF.
zona delle Valli di Comacchio (Ferrara)

Fu raccolta la voce secondo cui furono trovate delle "tracce di bruciacchiature su un terreno coltivato a cipolle".

(Il Resto del Carlino 20/12/1978; G.d.M. 12, 129, 13)

COMMENTO -Si tratta, unicamente, di "voci" di fonte giornalistica.

 


 

78T30) 781222 00.15 PROB./IDEN.
CASALNUOVO (Napoli)

Venne scoperto un solco a forma di triangolo isoscele, profondo alcuni centrimetri con i lati uguali di circa sei metri e la base circa di quattro. Il terreno del solco appariva indurito, quasi calcinato e di un colore grigio chiaro: quello circostante era invece molle, bagnato e di un colore marrone scuro. Furono inoltre rinvenute parecchie grandi impronte di presunti piedi, profonde alcuni centimetri, lunghe 45 e larghe 21.

(Notiziario UFO Nov. 1979, 28; relazione U.Telarico; relazione analisi chimiche C.Malanga.)

COMMENTO - Le tracce furono inizialmente trovate da carabinieri, accorsi sul luogo dell'avvistamento della notte precedente. Nonostante le analisi chimiche condotte (non si sa con quali criteri) non sono disponibili sufficienti informazioni per interpretare con un certo grado di sicurezza la causa del solco caratterizzato da terreno indurito. Al contrario, in considerazione delle descrizioni disponibili, è possibile affermare con una certa tranquillità che le supposte "impronte" di piedi niente erano se non delle semplici pozzanghere dovute alle piogge del periodo.

 


78T31) 781225 04.00 IDEN.
CICAGNA (Genova)

Rami spezzati di recente su alcuni alberi.

(SKY WATCH 1, 1, 3-10)

COMMENTO -Le tracce erano state prodotte dal forte vento dell'epoca: la loro messa in relazione con il fenomeno ufologico riportato fu opera degli investigatori giunti sul posto per controllare l'eventuale presenza di conferme materiali.

 


78T33) 781227 23.45 IDEN.
TORRIGLIA (Genova)

Si scoprirono delle grosse impronte di "piedi" lunghe circa cinquanta centimetri, larghe venti e profonde cinque, distanti 1,8 metri una dall'altra. Questi dati si riferiscono alle due sole impronte ritrovate integre.

(vari quotidiani nazionali; Notiziario UFO Apr. 1979, 17; relazione R.Balbi)

COMMENTO - La quasi certa causa di tali tracce (scoperte probabilmente sull'onda emotiva di trovare a tutti i costi una conferma concreta alle eccezionali esperienze del metronotte genovese Fortunato Zanfretta) va ricercata in alcuni avvallamenti del terreno probabilmente dovuti a delle pozzanghere.

 


78T35) 781231 01.00 INS.
POSADA DI SINISCOLA (Nuoro)

In una palude venne trovata della vegetazione bruciata per tutto il gambo, in una area rozzamente ovale di circa 250 metri quadrati. All'interno v'erano due aree di circa un metro di diametro, distanti circa dieci metri una dall'altra, in cui la vegetazione era appiattita (probabilmente a causa del passaggio delle persone che si sono avvicendate sul posto). Circa settanta metri sulla sinistra della traccia principale fu scoperta una altra impronta rozzamente ovale di circa ottanta metri quadrati con caratteristiche simili a quella precedente.

(L'Unione Sarda 9/12 + 13/1/1979; GdM 103, 5; relazione "Alpha 2001")

COMMENTO - E' da rimarcare la mancanza di un esame approfondito delle tracce, peraltro piuttosto interessanti. L'ipotesi di un incendio mal sembra conciliarsi con la descrizione delle bruciature, che, a detta delle fonti disponibili, sarebbero state presenti addirittura al di sotto del livello dell'acqua.