UFO Nazisti: il mito

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UFO Nazisti: il mito

A più riprese le riviste di ufologia, ma talvolta anche la stampa ed i periodici di divulgazione popolare, riprendono un filone che genera grande curiosità e fascinazione: i cosiddetti “UFO nazisti”.

L’argomento è sempre stato trattato per sfruttare la sua forte carica emotiva e di intrinseco, malvagio, mistero, basandosi su informazioni contradditorie e totalmente distorte, ma soprattutto basate semplicemente ed esclusivamente su “storie” tramandate e ulteriormente sviluppatesi nel corso degli anni. La mancata citazione di fonti realmente attendibili, oggettive e verificabili, sostituita dal riferimento a chi nel passato aveva già trattato l’argomento nel medesimo modo superficiale e sensazionalistico, è un’ulteriore prova dell’oggettiva mancanza di un’evidenza storica dei fatti e delle circostanze che fanno parte del mito.

Per “UFO nazisti” si intendono i presunti velivoli a forma discoidale che sarebbero stati progettati e/o realizzati dai tedeschi sul finire della Seconda Guerra Mondiale e, stando ad ulteriori, più recenti versioni della leggenda, sviluppati al punto da diventare vere e proprie astronavi interplanetarie ed addirittura interstellari.

Le storie si possono dividere in due filoni principali abbastanza diversi tra di loro: uno nato nel 1947, contemporaneamente all’apparire dei dischi volanti, e sviluppatosi a partire dal 1950, l’altro, intorno ai primi anni ottanta del secolo ventesimo. In ogni caso non esiste alcun documentato riscontro storico, ma soltanto dichiarazioni di pretesi inventori per il primo filone e ancora più bizzarre elucubrazioni, spesso fantascientifiche, per il secondo.

La più completa e circostanziata ricostruzione del mito degli UFO nazisti (fino all’inizio degli anni sessanta del ventesimo secolo) è il lungo saggio pubblicato da Maurizio Verga (che dal 1982 si occupa dell’argomento e delle cosiddette “armi segrete meravigliose” tedesche della seconda guerra mondiale) all’interno dell’enciclopedia WikiUFO.

Verga ha anche realizzato il sito “Nazi UFOs” dedicato all’argomento (in lingua inglese), ma al momento non aggiornato e contenente solo una frazione delle informazioni disponibili.

 

 

 

 

 

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