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Ho visto gli Ufo nei cieli di Paullo

  • 25-1-2012

Il Cittadino
25 Gennaio 2012
Pagina 21

Il 73enne imprenditore ha ripreso con il cellulare lo strano fenomeno nella
notte di lunedì

«Ho visto gli Ufo nei cieli di Paullo»

La scoperta di un ex assessore: «Erano delle “palle” luminose»

Paullo Una flotta di cerchi infuocati sopra il cielo di Paullo. Otto sfere
lucenti, allineate e coordinate tra di loro, nella notte tra lunedì e martedì
sorvolavano via Fleming, all’altezza del cantiere aperto per la costruzione
delle scuole elementari e medie. Oggetti non identificati e non identificabili,
misteriosi tanto da scatenare la fantasia rievocando parole come «dischi
volanti» venuti da chissà dove. Ad avvistarli il 73enne Benito Sgambato,
stimato imprenditore del luogo ed ex assessore comunale, che ha immortalato con
il suo cellulare la strana visione. Riferendo lui stesso tuttavia di essere
scettico sulla loro provenienza, di non credere negli Ufo e di masticare poco
di film di fantascienza, ma senza dubbio di aver «assistito ad uno spettacolo
mai visto prima». Ma nemmeno lui saprebbe spiegare cosa sia apparso ai suoi
occhi. «Ho pensato a persone che si stavano paracadutando, a velivoli di
passaggio, ad esperimenti di volo, ma niente è plausibile», dice. Quelle palle
infuocate non scendevano verso terra ma si muovevano all’unisono, come
telecomandati verso l’orizzonte senza peraltro viaggiare ad alta velocità. Una
flotta che manteneva distanze regolari, come stormi di uccelli; sfere bianche
con al centro una palla di fuoco rossa. «Quella immagine è rimasta nitida al
mio sguardo per qualche minuto - racconta Sgambato - fino a quando la flotta
non si è allontanata. Io ho scattato tre foto col cellulare, ma ero emozionato
ed era buio. Non sono bellissime, ma si distingue quello che ho visto: non è
certo un fotomontaggio e posso assicurare di essere una persona sobria».
Sgambato gestisce con un altro socio un importante azienda con sede a Merlino,
la Phono-plast. Come succede quasi tutte le sere il titolare aveva fatto un
sopralluogo in azienda per poi ritornare verso Paullo. Quella sera, prima di
fare ritorno a casa, si era fermato con amici a giocare a carte. Una partitella
a Scala 40 e un bicchiere di cedrata; niente alcolici. Poi è salito in macchina
per raggiungere l’abitazione. E, mentre percorreva via Fleming, la sua
attenzione è stata calamitata da un’incredibile visione nel cielo buio. Erano
le 23.01 del 23 gennaio. Ha bloccato la sua auto nel mezzo dalla via, ha
sgranato gli occhi e guardato meglio, poi ha tolto da tasca il blackberry e ha
scattato tre foto e provato a filmare senza riuscirci otto dichi che volvano
sopra di lui. «Sono corso a casa e ho raccontato tutto a mia moglie - rivela
Sgambato -, lei era addormentata. Ho spalancato le finestre per vedere se
riuscivo ancora ad intravedere all’orizzonte quei punti nel cielo, ma non c’era
più nulla. Il giorno dopo l’ho detto ai miei figli e in azienda. Pensavano che
scherzassi. Ma, quando hanno capito che ero serio, sono rimasti stupiti».
Emiliano Cuti


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