- Come in ogni altra parte del mondo, migliaia di avvistamenti di fenomeni
aerei anomali sono stati segnalati anche in Italia a partire dal 1947
e rappresentanto, quantomeno, l'indiscutibile presenza di un fenomeno
di natura sociale
- La casistica accumulata (solitamente raccolta e gestita
su base regionale o provinciale) è oggetto di analisi statistiche,
al fine di evidenziare eventuali elementi ripetitivi e distintivi
- Anche in Italia si sono registrati dei periodi di intensa o enorme
presenza di avvistamenti UFO: si tratta del cosiddette "ondate",
un vero fenomeno nel fenomeno
- La variegata moltitudine dei racconti di avvistamento UFO è
stata classificata secondo una serie di parametri, solitamente descrittivi,
al fine di facilitarne la gestione
| 13.500 Avvistamenti Online! |
| Il database di oltre 13.500
avvistamenti UFO italiani avvenuti tra il 1900 ed il 2004. Una risorsa
assolutamente unica nel suo genere, con funzioni avanzate di ricerca.
Accedi al database ... |
TTipologie
speciali di Avvistamenti UFO in Italia:
ITACAT
(Incontri Ravvicinati)
TRACAT
(casi con tracce fisiche)
PHOTOCAT
(casi con evidenza fotografica)
Altre
Tipologie:
INTPHOTO
(casi fotografici internazionali)
UFO
GALLERY (illustrazioni a tema ufologico)
La
collana di libri "UFO in Italia" ha rappresentato il primo
tentativo di raccogliere, selezionare e pubblicare la casistica italiana
delle segnalazioni di avvistamento UFO.
L'arco
temporale coperto dai tre volumi è compreso tra il 1908 ed
il 1972, con il secondo volume dedicato all'enorme ondata del 1954.
Altre
pubblicazioni sono state dedicate a raccolte di avvistamenti particolari
o ad aree geografiche a livello provinciale o regionale.

Volume Primo

Volume Secondo

Volume Terzo
Per
acquistare i volumi della serie "UFO in Italia"
visita il Catalogo Elettronico UPIAR.
Il ricercatore Giuseppe Stilo è autore di una serie di volumi dedicati
all'aspetto storiografico del fenomeno UFO, con particolare riferimento
alla scena italiana. Ogni volume è una vera e propria "miniera"
di casi di avvistamento, informazioni tratte dalla stampa dell'epoca e
curiosità di grande interesse.

Il 1946

Il 1950

Il 1952

Il 1954 (1o .tomo)
Per
acquistare i volumi di Storiografia Ufologica
visita il Catalogo Elettronico UPIAR.
Conosci l'Operazione
Origini, il più grande Progetto Italiano di Ricerca UFO, dedicato
alla raccolta della documentazione ed allo studio della nascita e dello
sviluppo del fenomeno dei "dischi volanti", in Italia, dal 1946
al 1954.
Partecipa anche tu
all'Operazione Origini e diventa un attivo Ricercatore UFO. Clicca
qui per sapere come.
|
| Gli
Avvistamenti UFO in Italia |
| |
|
| La
casistica ufologica italiana raccolta nella lunga attività del Centro
Italiano Studi Ufologici ammonta ad oltre 15.000 segnalazioni di
avvistamenti di fenomeni aerei anomali, che spaziano in un arco
di tempo compreso tra il 1900 ed il 2004 compreso.
Tale
imponente mole di informazioni rappresenta la documentazione più
completa attualmente disponibile sulla presenza del fenomeno UFO
in Italia, prova tangibile ed inequivocabile dell'esistenza
di un'enorme massa di testimonianze relative all'osservazione di
fenomeni apparentemente inusuali.
Per
saperne di più sul Fenomeno UFO e sull'Ufologia ...
Buona parte di questa casistica è stata inserita dal CISU su elaboratore
elettronico: il processo di aggiornamento e manutenzione procede
regolarmente, nonostante la grande quantità di informazioni da gestire.
|
A
titolo di esempio vengono presentate le liste delle segnalazioni
di presunti fenomeni aerei anomali verificatesi in Italia nel 1990
e nel 1991, come pure quella relativa a tutti i casi di avvistamento
UFO avvenuti in Italia tra il 1900 ed il 1947.
Tutti
questi casi sono caratterizzati da una qualità delle fonti di informazioni
piuttosto varia e, generalmente, bassa, essendo prevalentemente
legata ad organi di informazione giornalistica.
Inoltre,
come si è potuto verificare sulla base dell'esperienza accumulata
(e che trova riscontro anche nella maggior parte dei paesi stranieri
dove operano altre serie organizzazioni di ricerca ufologica), una
percentuale superiore al 90% delle segnalazioni può trovare una
spiegazione in termini convenzionali o, comunque, non dispone
di dati sufficienti per potere essere valutata secondo i necessari
criteri qualitativi che presuppone un approccio basato sul metodo
scientifico. |
|
Una serie di analisi statistiche preliminari
è stata eseguita su un campione di avvistamenti UFO italiani
verificatesi tra il 1900 ed il 1994.
Un
nuovo database interrogabile di oltre
13.500 avvistamenti italiani (1900-2004) è ora online.
Ogni evento viene riportato sotto forma di dati fondamentali, inclusa
la sua classificazione tipologica.
Il
CISU ha messo a punto una serie di specifiche per l'archiviazione
elettronica delle segnalazioni italiane di avvistamento UFO, destinate
a gestire l'enorme patrimonio informativo sulla base dei più aggiornati
standard informatici ed integrandolo con una serie di informazioni
addizionali, ritenute importanti per l'analisi della casistica.
|
Sono gia' state eseguite alcune analisi statistiche preliminari tese ad individuare
le caratteristiche di distribuzione, soprattutto nel tempo e nello
spazio, dei casi italiani, seppure limitatamente ai (non sempre
molti) dati disponibili.
Per
l'anno 1978, in particolare, il C.I.S.U. ha un progetto di studio
specifico, teso a raccogliere e catalogare al meglio l'enorme massa
di segnalazioni (stimabili in circa 2.000) verificatesi durante
la più grande ondata di avvistamenti che abbia interessato l'Italia.
Una
tabella statistica preliminare è disponibile per una migliore approssimazione
della distribuzione mensile regionale degli avvistamenti
del 1978. |
| LE
ONDATE DI AVVISTAMENTI
Nel
corso di periodi solitamente limitati a uno o pochi mesi è
stata registrata una elevatissima concentrazione di avvistamenti
UFO su un territorio nazionale o inter-regionale.
Questi
periodi sono chiamati "ondate" e rappresentano un ulteriore
argomento di studio, mirato a comprendere le cause che determinano
tali situazioni.
Al
di là dell'innegabile ruolo determinante giocato dagli organi
di informazione (responsabili sia dello scatenamento dell'ondata
che della sua successiva estinzione), sono state proposte cause
disparate, incluse particolari situazioni di inquietudine sociale
ed economica.La mancanza di studi sistematici e di ampia portata
ha tuttavia impedito, fin'ora, la verifica di tali ipotesi.
| Le
Ondate di Avvistamenti UFO in Italia |
| 1950 |
Italia
Settentrionale-Centrale |
| 1954 |
Italia
Settentrionale-Centrale |
| 1973 |
Italia
Settentrionale-Centrale |
| 1978 |
Italia
Centrale-Meridionale |
Intensi
periodi di avvistamenti sono stati registrati anche nel 1952, nel
1963, tra gli anni 1974 e 1977, tra il 1985 ed il 1987, come pure
intorno alla metà degli anni novanta.
Con
il termine "flap" si indica, invece, un breve, ma intenso
periodo di avvistamenti UFO localizzato in un'area geografica piuttosto
ridotta (una zona o una provincia).
Queste
ondate influenzano anche la distribuzione geografica degli avvistamenti
UFO italiani nel loro complesso.
Tale
distribuzione, comunque, è a sua volta strettamente dipendente
dalla presenza sul territorio di organi di informazione ed appassionati
in grado di catalizzare e divulgare le testimonianze di coloro che
ritengono di avere osservato un fenomeno aereo anomalo. |
LE
TIPOLOGIE DI AVVISTAMENTO UFO
I
casi di avvistamento UFO sono particolarmente variegati, anche in
considerazione del fatto che si basano fondamentalmente su testimonianze
umane e non su registrazioni meccaniche.
E'
stato comunque necessario cercare di ricondurre tali avvistamenti
in categorie basate fondamentale sulle caratteristiche descrittive
delle osservazioni e sulla distanza intercorrente tra testimone
e fenomeno. In questo modo sono stati creati dei raggruppamenti
di segnalazioni tra loro relativamente omogenee e, quindi, teoricamente
adatte a delle analisi statistiche.
Nonostante
l'esistenza di altre proposte, la classificazione al momento più
usata e' quella sviluppata nei primi anni settanta da J.A.Hynek.
Pur essendo talvolta piuttosto generica ed incapace di descrivere
la complessità del fenomeno UFO, rimane comunque un sistema
di riferimento universalmente impiegato da praticamente tutti gli
studiosi della materia.
TiTipo |
Descrizione |
| Luci
Notturne |
Fenomeni
luminosi solitamente non strutturati osservati nel cielo notturna
ad una certa distanza dal testimone. Costituiscono la grande
maggioranza di tutti gli avvistamenti UFO raccolti. |
| Dischi
Diurni |
Fenomeni
luminosi o di aspetto apparentemente solido osservati nel
cielo diurno ad una certa distanza dal testimone. |
| Casi
Radar-Visuali |
Casi
di avvistamento rilevati da apparecchiature radar, talvolta
con una contemporanea osservazione visiva. |
| Incontri
Ravvicinati |
Fenomeni
osservati al suolo o in sua prossimità, con tracce
o presenza di "entità animate", osservati
a breve o brevissima distanza dal testimone. |
|
| LA
CASISTICA LOCALE
Le
segnalazioni di avvistamento traggono origine da una moltitudine
di fonti eterogenee (giornalistiche, testimonianze dirette, inchieste,
"voci"), per lo più di carattere locale.
Si
è quindi ritenuto opportuno, anche alla luce delle considerevoli
dimensioni quantitative delle informazioni disponibili, di strutturare
la gestione della casistica su base regionale o provinciale.
| CATALOGHI
REGIONALI |
| A
partire dagli anni ottanta, il Centro Italiano Studi Ufologici
ha promosso la stesura di una serie di Cataloghi di segnalazioni
di avvistamento UFO su base provinciale e regionale.
Obiettivo
ultimo del Progetto, tutt'ora in corso, è la raccolta,
la selezione e l'aggiornamento sistematico della casistica
ufologica italiana.
E'
disponibile la versione aggiornata del Catalogo della regione
Puglia,
suddiviso nelle relative province. Principali
avvistamenti e storia del movimento ufologico anche per
le regioni Campania, Lombardia
e Lazio.
 
Distribuzione
regionale di un campione di oltre 9.000 avvistamenti italiani
di presunta natura ufologica (aggiornamento al 1992) |
|
I
CASI PIU' INTERESSANTI
Tra
i tanti tipi di avvistamento UFO ve ne sono alcuni che risultano
più interessanti di altri, solitamente a causa del più
elevato contenuto di "stranezza" presente nei resoconti
testimoniali (spesso dovuto alla ridotta distanza esistente tra
testimone e fenomeno).
Su
di essi si sono sviluppati attenzioni e studi specifici, al fine
di specializzare l'analisi su eventi apparentemente tra loro omogenei.
| Tipo |
Descrizione |
| Incontri
Ravvicinati |
Si
tratta di quegli avvistamenti in cui la distanza tra testimone
e fenomeno è inferiore ai 150 metri ed il fenomeno
stesso si trova al suolo o a pochissima distanza da esso.
Vi possono essere effetti temporanei (es.: interruzioni di
corrente, disturbi elettromagnetici, inquietudine di animali)
oppure duraturi (tracce su suolo o vegetazione, effetti fisiologici),
osservazioni di "entità animate" o addirittura
eventi eccezionali di "tempo mancante" o "contatto". |
| Casi
con Tracce |
Si
tratta, spesso, di "incontri ravvicinati" che includono
la presenza di tracce su suolo e/o vegetazione trovate dopo
un avvistamento, ma molte volte sono semplici scoperte di
strane tracce senza alcuna osservazione di fenomeni aerei
anomali, a cui vengono comunque associate in virtù
della loro stranezza e di alcune caratteristiche comunemente
associate all'idea popolare di "UFO". |
| Casi
Fotografici |
Si
tratta dei casi in cui viene presentata una documentazione
fotografica o video (o cinematografica) a supporto del racconto
testimoniale. In alcuni di essi, si è in presenza di
bizzarri fenomeni comparsi nelle immagini sviluppate ma non
osservati ad occhio nudo. Nella stragrande maggioranza di
questi eventi si tratta di difetti di ripresa o di sviluppo
o, ancora, di corpi esterni ripresi accidentalmente. |
| Avvistamenti
di Piloti |
Si
tratta di casi in cui i testimoni sono piloti militari o civili,
solitamente in volo. Vista la particolare preparazione dei
testimoni e la specifica particolarita' della situazione di
avvistamento, a questi casi viene attribuita una particolare
importanza. |
|
| GLI
AVVISTAMENTI NEL TEMPO
Dalla
fine degli anni quaranta ad oggi la descrizione degli avvistamenti
UFO e la tipologia degli stessi, pur mantenendo una certa base di
continuità, hanno subito un'evoluzione costante ed abbastanza
profonda.
Fino
agli anni sessanta una parte considerevole di avvistamenti era diurna
e a buona parte delle osservazioni nottturne venivano spesso associate,
direttamente o indirettamente, delle caratteristiche "tecnologiche".
Gli incontri ravvicinati erano meno frequenti e praticamente sempre
vicini all'idea del "disco volante" atterrato per qualche
attività ricognitiva ed arricchito dalla presenza di qualche
occupante con spiccate caratteristiche tecnologiche (scafandro,
casco, ecc ...).
Probabilmente
l'influenza del "boom tecnologico" e della corsa all'esplorazione
spaziale aiuto' a creare una sorta di stereotipo, da cui si alimenterano
cinema, pubblicità e televisione, per poi diventare loro
stessi sviluppatori e diffusori dello stereotipo stesso.
Consulta
ed interroga il Database delle fonti gionalistiche
raccolte dall'Operazioni Origini nell'ambito dello studio della
nascita e dello sviluppo del fenomeno dei "dischi volanti",
relative al periodo 1946-1954.
A
partire dagli anni settanta le descrizioni degli avvistamenti aumentarono
in quantità (probabilmente in virtù del maggior numero
di organi di informazione e di appassionati in grado di raccogliere
le segnalazioni) ed incominciarono a perdere i connotati tipicamente
"tecnologici" di un tempo, per diventare sempre più
multiformi e strane.
Probabilmente
la stessa maggiore consapevolezza dell'esistenza di un "fenomeno
UFO" portò sempre più persone a raccontare le
proprie osservazioni di fenomeni, solitamente luminosi e nel cielo
notturno, ritenuti inspiegabili.
Gli
stessi "incontri ravvicinati", ancora più numerosi,
diventarono sempre meno degli incontri con dei "piloti di astronavi"
per trasformarsi sempre più in incontri con esseri bizzarri
e dal comportamento spesso illogico.
Come
dire che i dischi volanti di un tempo non esistono più, travolti
dall'evoluzione dei costumi e dei tempi. |
GLI
UFO: QUANDO E DOVE
Le
regioni italiane dove maggiori sono le segnalazioni di avvistamento
UFO sono proprio quelle dove più alta è stata la concentrazione
di organi di informazione disposti a divulgare notizie del genere
e di appassionati in grado di raccoglierle (talvolta di "stimolarle")
sul territorio.
La
distribuzione geografica degli avvistamenti è sensibilmente
influenzata dalla presenza di "ondate" e "flap"
e viene quindi continuamente modificata.
Nel
passato sono state avanzate speculazioni e teorie piu' o meno fantasiose
sulla presenza di eventuali traiettorie o luoghi preferenziali di
osservazione per i fenomeni aerei anomali. Nessuna è pero
resistita ad un minimo approccio critico.
Non
esiste alcuna evidenza particolare dell'esistenza di località
dove sia più probabile essere testimone di un avvistamento
UFO. Esistono luoghi che, per vari motivi, hanno fatto registrare
in taluni periodi una serie di avvistamenti (facendo ritenere ad
alcuni la presenza di fantomatiche "basi"!), ma la ragione
di ciò è spesso riconducibile a specifiche condizioni
estemporanee. Altra cosa è la presenza di località
(es.: Hessdalen, in Norvegia) dove esiste una presenza ricorrente
di fenomeni aerei anomali.
Negli
anni sessanta si incominciò a ritenere che gli avvistamenti
si concentrassero prevalentamente in luoghi isolati, quali a volere
intendere un disegno intelligente teso a "celare" tale
attività. Tale correlazione è quantomeno molto discutibile
ed una valutazione della "probabilità di presenza testimoniale"
nei luoghi di avvistamento porta, in realtà, ad evidenziare
una stretta relazione tra evento e testimone.
La
distribuzione temporale degli avvistamenti è stata sempre
caratterizzata da una maggioranza di eventi avvenuti nel corso delle
ore notturne (seppure negli anni quaranta e cinquanta vi fosse una
forte componente di osservazioni diurne).
Tale
tendenza è stata interpretata in vari modi (tentativo di
"nascondersi" da parte del fenomeno o da parte dei velivoli
sperimentali responsabili di una parte degli avvistamenti, per esempio),
ma appare probabile che la ragione principale siano le particolari
condizioni percettive e psicologiche in cui gli osservatori si trovano
durante le ore notturne.
Praticamente,
la maggioranza degli avvistamenti notturni sarebbe prodotta dalla
stessa maggioranza di eventi UFO che trovano una spiegazione. Le
specifiche condizioni delle ore notturne favorirebbero i testimoni
a non riuscire ad identificare fenomeni naturali od artificiali
responsabili di quanto da loro visto. |
|