Sono i casi più strani, controversi ed interessanti dell'intera
casistica ufologica.
Il fenomeno si trova vicino o vicinissimo al testimone, c'è, talvolta,
la scoperta di tracce a posteriori e in certe occasioni vengono visti
quelli che comunemente vengono indicati come i "piloti"!
Fantasie? Falsi?
A fronte di relativamente poche burle e di una percentuale maggiore di
errori percettivi e di valutazione, esiste un numero significativo di
casi che non ha ancora trovato una spiegazione.
Ma ciò non significa necessariamente tirare in ballo i "marziani"
o altre ipotesi esotiche.
Sono
ben oltre 800 gli "incontri ravvicinati" segnalati in Italia.
Non
si hanno valori precisi sul numero di Incontri Ravvicinati a livello internazionale,
ma si stimano in ben oltre 10.000 gli eventi di presunta natura ufologica
(o ad essi correlati) di questo tipo, inclusi i casi di "rapimento".
1952,
provincia di Reggio Emilia
1954,
provincia di Macerata
1954,
provincia di Cremona
1930,
provincia di Firenze
1950,
provincia di Varese
1962,
Milano
1954,
provincia di Rovigo
1954,
provincia di Bergamo
1966,
provincia di Pisa
1973,
provincia di Caltanisetta
1952,
provincia di Lucca
1954,
Padova
1976,
Roma
1982,
provincia di Bolzano
Ulteriori
Documenti di Interesse sull'argomento "INCONTRI RAVVICINATI"
UFO
Abductions in Australia (K.Basterfield)
[Catalogo preliminare dei casi di rapimento avvenuti in Australia]
INCONTRI
RAVVICINATI "Made in Italy"
ITACAT
è il catalogo italiano dei casi di Incontro Ravvicinato (IR),
quei particolari avvistamenti UFO in cui il testimone dichiara di
essersi trovato piuttosto vicino al Fenomeno Anomalo osservato (solitamente
entro 150 metri di distanza e al di sotto dei trenta metri di altezza).
Un sottoinsieme di questa casistica è
rappresentato dai cosiddetti "Atterraggi UFO", dove viene
solitamente riferito il contatto o la prossimità del fenomeno
al suolo.
Sul finire degli anni sessanta un Catalogo
di oltre 900 Atterraggi UFO venne pubblicato come un'appendice al
libro "Passport
to Magonia": l'intera raccolta di casi, peraltro di bassa
qualità informativa (a causa delle fonti, quasi tutte di
stampa), è ora disponibile online in una Parte
1 ed in una Parte
2.
E' opinione comune che si tratti del tipo
di casistica più interessante (e controverso) a disposizione dei
ricercatori, quello su cui si concentra maggiormente la loro attenzione,
sia sotto forma di inchieste che di studi comparativi ed analitici.
Il solitamente ricco contenuto di informazioni
descrittive del fenomeno (ricchezza presumibilmente dovuta alla
breve distanza intercorrente tra fenomeno e testimone) dovrebbe
fornire più dettagli sull'aspetto e sul comportamento di
quest'ultimo. Inoltre, la presenza di una "evidenza fisica"
sotto forma di tracce al suolo
o, perfino, di "occupanti", come negli IR3, dovrebbe
garantire ulteriori elementi e dati di studio.
Sfortunatamente, la valutazione complessiva
delle informazioni provenienti dalla testimonianza umana
di questi particolari eventi è lontana dall'essere facile
e semplice per i ricercatori UFO, cronicamente mancanti di specializzazioni
avanzate e dotati di "budgets" di investigazione quasi
irrisori. Al contrario, un'approfondita raccolta e selezione di
dati e successivo esame necessitano di risorse solitamente non disponibili
a praticamente tutte le organizzazioni ufologiche.
Iniziato
nel 1977, il progetto ITACAT ha raccolto una vasta documentazione
su praticamente tutti i casi del genere avvenuti in Italia tra il
1912 ed il 1999. Si tratta di oltre 680 segnalazioni (un primo
elenco sintetico offre i dati fondamentali di buona parte di
essi e l'accesso ai riassunti illustrati di molti casi) provenienti
da varie fonti.
Un quarto del totale è rappresentato dai cosiddetti
"Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo" (IR3), casi con
caratteristiche eccezionali, in cui sono state osservate delle "entità
animate" associate a fenomeni comunemente indicati come "UFO".
Nel 1989 il Centro Italiano
Studi Ufologici (C.I.S.U.) ha pubblicato, nell'ambito delle
proprie Monografie tematiche, la prima versione dell'ITACAT
(disponibile presso il Catalogo
Elettronico delle pubblicazioni CISU), in una edizione di 260
pagine circa, completa di riassunti, fonti originali e commenti
per ogni caso.
Il primo tomo, relativo al periodo 1912-1954,
di una nuova versione (2005), riveduta e corretta, che si caratterizza
per la presenza di una ricca iconografia e di alcune appendici con
parecchie decine di illustrazioni (ritagli dell'epoca, copertine
di settimanali e di riviste di fantascienza dell'epoca, fotogrammi
e poster di film di fantascienza a contenuto ufologico), è ora disponibile
in un'opera di 200 pagine.
Con un aggiornamento al 1994 compreso, è anche
disponibile l'elenco di tutti i casi
italiani di Incontro Ravvicinato, completo di Fonti e
di una parte dell'Iconografia disponibile di tutti i casi
catalogati nell'ambito dell'ITACAT.
Ordinato per anno e, quindi, per mese, è
un Lavoro di Riferimento da non perdere assolutamente! Adatto per
chi non ha una connessione particolarmente veloce.
Ecco come, nel 1954, veniva pittorescamente rappresentata la
varietà di "entità animate" descritte
dai testimoni dell'epoca di alcuni "incontri ravvicinati
del terzo tipo"
Oltre a
ciò, le informazioni disponibili sui Casi ad Alta Stranezza,
come gli Incontri Ravvicinati, sono spesso deboli o incomplete dal
punto di vista della qualità dell'informazione, sopratutto
quando provenienti dalla stampa o da investigatori non dotati delle
opportune competenze e di una sufficiente esperienza sul campo.
Su questo argomento M.Verga ha dedicato un lungo articolo.
Nonostante ciò, ci sono ugualmente
decine di casi internazionali di Incontro Ravvicinato che
sfidano tutt'ora un ampio spettro di spiegazioni razionali e comuni,
a meno di non considerarli a priori come falsi. Senza fare riferimento
a dubbie interpretazioni "esotiche".questa è una
vera evidenza "concreta" che ogni serio Ufologo
può presentare per un'analisi da condurre con criteri rigorosamente
scientifici. Questa è uno dei punti più importanti,
se non il più importante, dell'intera questione dei Fenomeni
Aerei Anomali.
A partire dai primi anni sessanta ci sono
stati una serie di tentativi per raccogliere e studiare gli "atterraggi
UFO", sia in una prospettiva nazionale che internazionale.
Per maggiori informazioni è possibile consultare una bibliografia
completa di questi lavori, la maggior parte dei quali ormai
estremamente rari da reperire.
In Italia Maurizio Verga (autore dell'ITACAT)
ha prodotto numerosi Articoli e Cataloghi dedicati agli Incontri
Ravvicinati italiani ed al loro studio, inclusi i Casi
con Tracce : per maggiori informazioni ecco la Bibliografia
di tali lavori.
.
Articoli pubblicati su "UFO - Rivista
di Informazione Ufologica" (richiedibili attraverso il Catalogo
Elettronico di UFO ONLINE):
"Quarant'anni di Atterraggi UFO in
Italia" (M.Verga), n° 1
"Il progetto Italia 3" (P.Fiorino), n° 1
"Gli Atterraggi Iberici" (V.J. Ballester-Olmos), n°
4
"Le Foto di Umanoidi" (P.Fiorino), n° 6
"Umanoidi nel Passato" (P.Fiorino), n° 7
"Gli Incontri Ravvicinati in Italia" (M.Verga), n°
9
Nell'ambito della casistica
degli "Incontri Ravvicinati", a partire dalla seconda
metà degli anni ottanta, si è sviluppata una presenza
sempre più massiccia di episodi ancora più eccezionali:
i "Rapimenti" ("Abductions" in inglese).
Si tratta di eventi, spesso ricordati solo
in stato di Ipnosi Regressiva, in cui il protagonista dichiara di
essere stato condotto (o essersi ritrovato) a bordo di un UFO e
di essere stato solitamente sottoposto a delle specie di "esami"
o "esperimenti" medici.
Quello dei Rapimenti è un Fenomeno
nel Fenomeno, qualcosa di simile ad una versione moderna dei racconti
dei Contattisti degli anni cinquanta e sessanta e, comunque, caratterizzato
da fortissime connotazioni psicologiche.
Per un approfondimento della tematica dei
Rapimenti è possibile fare riferimento alle seguenti risorse:
Confronto
tra le esperienze di "quasi morte" ed i rapimenti
UFO
Articoli specifici pubblicati su "UFO
- Rivista di Informazione Ufologica" (richiedibili attraverso
il Catalogo Elettronico
di UFO ONLINE):
"Speciale Abduction" (numero dedicato), n° 5
"Rapiti da un Incubo" (P.Toselli), n° 9
Gli Incontri
Ravvicinati "generici" (senza effetti collaterali osservati
o successivi all'avvistamento) rappresentano un'ampia percentuale
della casistica disponibile. Probabilmente ciò è dovuto
al fatto che si tratta di eventi solitamente a più basso Indice
di Stranezza, in cui errori di percezione e - soprattutto - problemi
intrinsechi alla classificazione adottata (per esempio: un tipico
caso in cui uno strano fenomeno luminoso viene visto vicino al suolo,
ma ad una distanza ben superiore ai 150 metri) sono molto frequenti.
Ecco le percentuali dei vari tipi di eventi nel campione italiano:
Da notare la percentuale piuttosto elevata
dei cosiddetti "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo",
peraltro limitati, in questo campione, solo a quei casi in cui vi
era una associazione diretta (dentro o fuori) tra il fenomeno UFO
e le "entità animate" osservate. Dopotutto la presenza
di "occupanti" è uno degli elementi più
popolari del tradizionale immaginario sugli UFO e su ciò
che essi rappresentano: può darsi che questa "giustificazione
logica" contribuisca all'innesco di questi particolari casi,
certamente caratterizzati da una forte connotazione soggettiva
Negli anni sessanta il ricercatore
franco-americano Jacques Vallée propose un Sistema di
Classificazione per gli avvistamenti UFO.
Gli Atterraggi, in particolare, furono indicati
come "Eventi di Tipo-1"
e suddivisi in sotto-categorie.
Nel 1972, J.A.Hynek propose un ulteriore Sistema
di Classificazione nel suo primo libro, "The UFO Experience",
ribattezzando gli Atterraggi UFO come "Incontri Ravvicinati"
e raggruppandoli in tre distinte categorie. Il termine "incontri
ravvicinati" diventò conosciuto a livello mondiale quando
Steven Spielberg diresse nel 1977 l'omonimo film.L'originale classificazione
di Hynek fu in seguito rivista ed integrata con un paio di nuove
Categorie, come nella Tabella seguente:
A
destra, la ricostruzione grafica di un caso del 1952: il presunto
atterraggio di un "disco volante", con tanto di "essere
spaziale", su un ghiacciaio del Bernina.
La scena sarebbe stata immortalata da una
serie di fotografie diventate da allora un classico a livello internazionale.
Ma chi scattò le foto dell'incontro ravvicinato confessò
poi che si trattava di un falso elaborato per acquisire notorietà!
A sinistra, la distribuzione
geografica degli Incontri Ravvicinati in Italia, regione per regione.
Seppure relativa ad un campione
di casistica di circa 600 segnalazioni raccolte fino alla fine degli
anni ottanta, le tendenze relative sono tutt'ora valide.
La nuova Edizione dell'ITACAT,
il Catalogo Italiano degli Atterraggi UFO.
Tutti i casi tra il 1912 ed il 1954, con decine di illustrazioni, cartine,
ritagli e copertine della stampa dell'epoca, e molto altro ancora.
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